Tortine Morbide alle Albicocche e Lamponi

Le Tortine Morbide alle Albicocche e Lamponi sono piccoli dolci sofficissimi, dalla consistenza che ricorda quella del pan di Spagna, arricchiti da pezzetti di frutta fresca che regalano ad ogni morso una nota succosa e leggermente acidula. Perfette per la colazione, per una pausa dolce a metà pomeriggio o come fine pasto delicato, conquistano al primo assaggio grazie al contrasto tra la morbidezza dell’impasto e la freschezza di albicocche e lamponi, due frutti che raccontano, ciascuno a modo suo, una storia sorprendentemente lunga.

Le albicocche, il frutto del sole

L’albicocca è tra i frutti più delicati e amati dell’estate: succosa, dolce e profumata, matura sotto forma di piccola drupa dal colore che varia dal giallo dorato al porpora intenso a seconda della varietà. Appartiene alla specie Prunus armeniaca, della famiglia delle Rosaceae, la stessa a cui appartengono pesco, ciliegio e mandorlo.

Dietro ogni albicocca si nasconde un lungo viaggio. La pianta sembra originaria della Cina nordorientale, dove la sua coltivazione avrebbe più di cinquemila anni di storia. Da lì si sarebbe diffusa lentamente verso ovest, attraverso l’Asia centrale, fino a raggiungere l’Armenia, terra a cui i botanici devono il nome scientifico armeniaca. Furono probabilmente le conquiste di Alessandro Magno ad avvicinarla al bacino del Mediterraneo, mentre ai Romani si deve la sua diffusione capillare in Europa: la chiamavano infatti “mela armena”, convinti (erroneamente) che provenisse proprio da quella regione. Dopo un periodo di declino della coltura, furono gli Arabi, intorno al X secolo, a rilanciarla nei territori del Mediterraneo.

Anche il nome racconta questo intreccio di popoli e lingue. Deriverebbe dal latino praecoquum, “precoce”, il termine con cui i Romani indicavano i frutti che maturavano in anticipo rispetto alla stagione. Passato al greco come praikókion, sarebbe poi confluito nell’arabo al-barqūq, da cui derivano lo spagnolo albaricoque, il nostro “albicocca” e, con percorsi analoghi, il francese abricot e l’inglese apricot.

Le albicocche sono perfette anche a colazione: apportano vitamine, sali minerali e fibre, aiutano a reidratare l’organismo dopo il riposo notturno e forniscono zuccheri naturali che danno la carica giusta per affrontare la giornata.

I lamponi, piccoli scrigni di leggenda

I lamponi, con il loro rosso brillante e il sapore dolce-acidulo, sono altrettanto protagonisti di questa ricetta. Piccoli, succosi e aromatici, si prestano non solo a dolci, sorbetti e gelati, ma anche ad accostamenti più insoliti con piatti salati, dalla selvaggina al pesce più delicato.

Il nome scientifico, Rubus idaeus, porta con sé un’eco di leggende antiche. L’epiteto idaeus richiamerebbe il monte Ida, cima sacra alla mitologia greca: c’è chi lo colloca a Creta, dove secondo il mito nacque Zeus, e chi in Turchia, presso le rovine dell’antica Troia, zona in cui il naturalista greco Dioscoride riferiva che il rovo di lamponi crescesse particolarmente abbondante. A questa montagna si lega anche una leggenda che vede protagonista Afrodite, intenta a raccogliere i frutti selvatici per donarli ai suoi amanti e al figlio Enea; una diversa versione del mito racconta invece di una ninfa che, pungendosi tra i rovi per calmare il pianto del piccolo Zeus, avrebbe tinto di rosso lamponi originariamente bianchi. Sull’origine del termine rubus gli studiosi non concordano del tutto: per alcuni deriverebbe da ruber, “rosso”, in riferimento al colore dei frutti, per altri indicherebbe più semplicemente il rovo, la pianta spinosa a cui il lampone appartiene.

Dal punto di vista botanico, il lampone sembra originario dell’Asia occidentale, da cui si sarebbe poi diffuso in tutta l’Europa sudorientale e, in seguito, nel resto del mondo. Cresce spontaneo anche in Italia fino a 1500 metri di altitudine, nei boschi o ai margini delle strade, prediligendo i terreni ricchi di sostanze azotate. Il suo consumo affonda le radici in epoche remotissime: resti di lamponi sono stati ritrovati in alcuni insediamenti palafitticoli preistorici del Nord Italia, a testimonianza di un legame con questo frutto che dura da millenni, ben prima che Greci e Romani ne apprezzassero le qualità.

Come tutti i frutti di bosco, i lamponi devono il loro colore intenso a preziosi fitocomposti antiossidanti. Sono ricchi di vitamine e sali minerali ma pochissimo calorici: perfetti anche per chi segue un’alimentazione controllata, senza rinunciare al gusto. Trattandosi di un frutto molto delicato, è meglio acquistarlo poco prima di consumarlo ed evitare di lavarlo, per non comprometterne fragranza e consistenza.

Ma vediamo ora cosa ci serve per preparare le nostre Tortine Morbide alle Albicocche e Lamponi:

Ingredienti (per 4 persone)

  • 200 g di burro morbido
  • 180 g di zucchero semolato
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • la scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 bustina di vanillina
  • 300 g di farina bianca 00
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 bustina di lievito per dolci (circa 8 g)
  • 5 albicocche
  • 125 g di lamponi
  • zucchero a velo, per decorare
  • mandorle a filetti, per decorare

Tortine Morbide alle Albicocche e Lamponi: la Ricetta

Per prima cosa occupiamoci della frutta: laviamo delicatamente le albicocche e i lamponi e li asciughiamo con cura. Tagliamo 4 albicocche a dadini molto piccoli e affettiamo sottilmente la quinta, tenendo da parte le fettine per la decorazione finale.

Nella planetaria (o con le fruste elettriche in una ciotola capiente) lavoriamo a crema i 200 g di burro morbido con i 180 g di zucchero semolato e la scorza grattugiata del limone, fino a ottenere un composto chiaro, liscio e spumoso.

Aggiungiamo le 4 uova una alla volta, avendo cura di incorporare completamente ogni uovo prima di versare il successivo: è il segreto per un impasto ben montato e omogeneo.

In una ciotola a parte, setacciamo insieme i 300 g di farina 00, il pizzico di sale, la bustina di vanillina e la mezza bustina di lievito per dolci.

Incorporiamo le polveri al composto di burro, zucchero e uova, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola, per non smontare l’impasto.

Uniamo ora i dadini di albicocca e i lamponi interi, distribuendoli con delicatezza in tutto l’impasto.

Versiamo il composto negli stampini in silicone per tortine, riempiendoli per circa tre quarti (non serve imburrare né infarinare, essendo antiaderenti). Decoriamo la superficie di ogni tortina con alcuni lamponi.

Inforniamo in forno statico già caldo a 180°C per 20-25 minuti, controllando la cottura con uno stecchino: se esce asciutto, le tortine sono pronte.

Sforniamo e lasciamo intiepidire nello stampo per 5 minuti, poi trasferiamo le tortine su una gratella e le lasciamo raffreddare completamente prima di sformarle del tutto.

Prima di servire, spolveriamo le nostre Tortine Morbide alle Albicocche e Lamponi con abbondante zucchero a velo, le fettine di albicocca tenute da parte e qualche mandorla a filetti.


Tempi di preparazione

Fase Tempo
Tempo attivo 25 minuti
Tempo passivo (cottura e raffreddamento) 40 minuti
Tempo totale 1 ora e 5 minuti

Inizia a navigare sul mio blog per leggere tutte le ricette che ho scritto, cliccando qui 

Alla prossima ricetta!

Un abbraccio

Patrizia


Si informano i lettori che in questo articolo potrebbero essere presenti link di affiliazione su cui si ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi.

Ti è piaciuta questa ricetta? Dalle un voto!

Name
Comment