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Paccheri asparagi e gamberetti

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Paccheri asparagi e gamberetti

 

Nella tradizione culinaria partenopea i Paccheri erano considerati la “pasta dei poveri” perché grazie al loro formato abbondante, ne bastavano pochi per riempire il piatto; ben presto, però, questa pasta conquistò i palati dei nobili napoletani.

In dialetto napoletano, ma campano in genere, “pacchero” vuol dire schiaffo, difatti in alcune zone della regione vengono chiamati anche “Schiaffoni”.

Uno schiaffo si, ma quello dato non per fare male, una “pacca” (dalle parole greche pas e keir che vogliono dire “a mano piena”) giocosa come segno di approvazione, stima, condivisione.

Capirete che da “pacca” a “pacchero” il passo è davvero breve.

Per questo motivo si è dedotto che il nome di questo maestoso formato di pasta non sempre facile da reperire -ritenuto l’antenato del cannellone-, deriverebbe appunto dal “gesto dello schiaffo”.
Ma dopo questo breve viaggio nel passato culinario della storia del “pacchero” passiamo alla nostra ricetta “Paccheri asparagi e gamberetti”, davvero molto semplice sia nella realizzazione che nella reperibilità degli ingredienti.

Chi mi segue, sa bene quanto per le mie ricette io prediliga ingredienti semplici… e quando posso li scelgo di stagione, come in questo caso, ho scelto gli asparagi.

Questi germogli, oltre ad essere deliziosi per la preparazione di varie pietanze, hanno molteplici proprietà salutari: sono disintossicanti, dimagranti, drenanti, riequilibranti, anti-cellulite, antiossidanti, insomma un vero concentrato di salute! Quindi avete tanti buoni motivi per preparare questa ricetta, per la quale io ho utilizzato i Paccheri senza glutine della Fabbrica della Pasta di Gragnano… un nome una garanzia!!

Ora, prima di elencarvi gli ingredienti, ci tengo a sottolineare che la consistenza degli asparagi deve risultare morbida, ma assolutamente non molliccia.

“Paccheri asparagi e gamberetti”

Ingredienti per quattro persone:

  • 300 gr di paccheri senza glutine (Fabbrica della Pasta di Gragnano)
  • 500 gr di asparagi
  • 200 gr di gamberetti
  • 2 cucchiai di ricotta
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • buccia grattugiata di mezzo limone non trattato
  • sale q.b.

Iniziate con lo sciacquare gli asparagi sotto l’acqua corrente fredda e strofinali leggermente con le dita per rimuovere ogni eventuale residuo di terra.

Rimuovete la parte finale del gambo, che risulta essere fibrosa e legnosa.

Per fare questa operazione dovete tenere fermo l’asparago in una mano e con l’altra incurvalo leggermente fino a quando non si spezzerà in modo naturale.

A questo punto tagliate gli asparagi a pezzetti lasciando qualche cimetta un po’ più lunga per la decorazione.

Fateli cuocere in abbondante acqua bollente (più l’acqua è abbondante meno perderanno il loro bel colore) per una decina di minuti.

Con l’aiuto della nostra amica schiumarola, toglieteli d’acqua di cottura (che conserverete per cuocere i paccheri) e passateli sotto l’acqua fredda, per bloccarne la cottura.

Mentre gli asparagi sono in cottura iniziate a lavare i gamberetti, eliminando il guscio e l’intestino. Quando saranno pronti, in un padellino mettete qualche giro di olio evo e fate cuocere i gamberetti per 5 minuti.

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Adesso cuocete i paccheri in abbondante acqua salata (utilizzando anche quella di cottura degli asparagi).

Nel frattempo, con l’aiuto del frullatore ad immersione, preparate la crema utilizzando una parte di asparagi, la ricotta e qualche cucchiaio di olio evo per emulsionare il tutto.

Adesso, in una capiente padella antiaderente con i bordi alti, mettete l’olio evo, uno spicchio d’aglio in camicia leggermente schiacciato (che poi andrete ad eliminare) e gli asparagi rimasti (ricordate, conservate qualche cimetta per la decorazione) a fiamma moderata lasciate imbiondire leggermente l’aglio (occhio a non farlo bruciare); fatto questo toglietelo, aggiungete i gamberetti, aggiustate di sale e lasciate insaporire per un minutino.

Certamente adesso i paccheri saranno al dente quindi scolateli (lasciando un po’ di acqua di cottura) ed uniteli al condimento.

Mantecate per bene il tutto in modo che gli ingredienti si sposino tra loro, solo a questo punto aggiungete una grattugiata di scorzetta di limone.

A questo punto il piatto è pronto, non vi resta che adagiare su di ogni piatto da portata un po’ di crema di asparagi ed impiattare i paccheri, non dimenticando di concludere il piatto con con le punte di asparagi tenute da parte.

Servite il piatto ancora bello caldo e fumante!!

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Con questa ricetta partecipo al contest “Il pacchero solitario” (nel quale regnano sovrane due parole “Celiachia” e “Pacchero”) del blog celiaca per Amore, in collaborazione con La Fabbrica della Pasta di Gragnano.

Credo di aver trovato con gli asparagi dei compagni perfetti per i miei “paccheri solitari”.

Alla prossima.

Mangiate, gustate e, soprattutto… COMMENTATE!

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Firma Gianna

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