I falafel alle fave rappresentano una delle versioni più antiche e autentiche di questo iconico piatto mediorientale. Nascono in Egitto, dove le fave – ricche, saporite e naturalmente cremose – sostituiscono i ceci e regalano ai falafel un gusto più intenso e una consistenza sorprendentemente morbida.
Nel mio blog li preparo con passione, perché le fave permettono di ottenere falafel dal carattere deciso, profumati di erbe fresche e spezie calde. Sono perfetti per chi ama scoprire varianti tradizionali e per chi cerca un’alternativa vegetariana ricca di proteine e sapore.
Li considero ideali per una cena informale o un buffet finger food: piccoli bocconi dorati che si abbinano benissimo a tahina, hummus, yogurt speziato e verdure croccanti. I falafel alle fave portano in tavola un pezzo di storia mediterranea, trasformando ingredienti semplici in un’esperienza gustosa e conviviale.
Sciacquare le fave secche e metterle in ammollo per 12 ore. Devono ammorbidirsi completamente.
Scolarle e asciugarle bene con un panno. Mettere in un mixer fave, cipolla, aglio, prezzemolo, coriandolo, cumino, sale e pepe. Frullare a impulsi fino a ottenere un composto omogeneo ma non troppo fine. Aggiungere il bicarbonato, mescolare e lasciare riposare l’impasto in frigorifero per 30 minuti. Formare delle palline o piccole polpette leggermente schiacciate. Friggere in olio caldo (170–180°C) finché non diventano dorate e croccanti. Scolarle su carta assorbente e servirle calde con tahina, hummus o yogurt speziato.
Per una versione più leggera puoi cuocerli in forno a 200°C per 20–25 minuti, spennellandoli con un filo d’olio.
Dosi variate per
porzioni
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