La coda alla vaccinara della nonna: un piatto romano che ispira primi, secondi e contorni.
La coda alla vaccinara è uno di quei piatti che profumano di storia e di tradizione. Un classico della cucina romana, nato dalla capacità di trasformare ingredienti semplici e poveri in un trionfo di gusto. E proprio come tante ricette tramandate di generazione in generazione, anche questa è arrivata nella mia famiglia grazie a un legame speciale. Mia nonna, infatti, ha imparato a prepararla da sua sorella, che viveva a Roma e che le ha trasmesso tutti i segreti di questa pietanza. Ricordo ancora il profumo che invadeva la casa quando la nonna la cucinava, con quel suo tocco personale di cioccolato fondente che la rendeva ancora più speciale. Il sugo della coda alla vaccinara era sempre abbondante e lei, con la sua saggezza e il suo amore per la cucina anti-spreco, lo utilizzava per condire la pasta il giorno dopo. Un primo piatto semplice e saporito, che portava in tavola tutto il gusto della tradizione romana. Ma la vera protagonista era lei, la coda alla vaccinara, un secondo piatto ricco e succulento, capace di conquistare tutti i palati. E per accompagnare questa delizia, non potevano mancare i contorni, scelti con cura per esaltare i sapori e creare un’armonia perfetta.
Oggi voglio condividere con voi la sua ricetta, un regalo prezioso che unisce la tradizione romana al calore della mia famiglia.

- DifficoltàMolto facile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di riposo15 Minuti
- Tempo di cottura3 Ore 30 Minuti
- Porzioni4
- Metodo di cotturaCottura lentaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, InvernoTutte le stagioni
Ingredienti
Lista della spesa per coda alla vaccinara al cioccolato fondente:
- Energia 314,93 (Kcal)
- Carboidrati 11,34 (g) di cui Zuccheri 2,40 (g)
- Proteine 19,21 (g)
- Grassi 22,13 (g) di cui saturi 5,66 (g)di cui insaturi 11,54 (g)
- Fibre 2,15 (g)
- Sodio 412,18 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 200 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Strumenti da utilizzare per fare la coda alla vaccinara:
Passaggi
Ricetta coda alla vaccinara al cioccolato fondente:
Inizia la preparazione della coda alla vaccinara occupandoti delle verdure. Lavale con cura e mondale, eliminando le parti non commestibili. Taglia le carote e il sedano a listarelle sottili: in questo modo cuoceranno più velocemente e assorbiranno meglio i sapori del sugo. Affetta finemente la cipolla e schiaccia lo spicchio d’aglio, lasciandolo però intero, così da rilasciare il suo aroma senza diventare troppo invadente. Metti tutte le verdure da parte, pronte per essere utilizzate più avanti.

Per questa ricetta, la coda di bue è la protagonista! Asciugala con cura usando carta da cucina. Questo passaggio è importante perché aiuterà la carne a rosolare bene in padella, creando una crosticina saporita e dorata. In questa ricetta useremo anche il guanciale, un ingrediente tipico della cucina romana che darà un tocco di gusto in più al piatto. Il guanciale, con il suo sapore intenso e la sua consistenza croccante, si sposa perfettamente con la coda. Taglialo a strisce e tienilo da parte. Per semplificare la preparazione, puoi far tagliare la coda a pezzi dal tuo macellaio di fiducia.

Rosola la coda e il guanciale: Io ho usato una pentola di acciaio capiente perché avevo tanta carne da rosolare, ma se ne hai una di coccio con il fondo spesso va benissimo lo stesso. Metti la pentola sul fuoco con un filo d’olio. Quando l’olio è caldo, aggiungi i pezzi di coda e falli rosolare per bene su tutti i lati, finché non saranno belli dorati. A questo punto togli la coda dalla pentola e mettila da parte. Adesso aggiungi le strisce di guanciale e lasciale rosolare a fuoco medio finché non diventano croccanti. Togli anche il guanciale dalla pentola e mettilo da parte con la coda. Non buttare via il grasso del guanciale: servirà a dare più sapore al sugo.

Aggiungi le verdure e sfuma: Ora, nella stessa pentola in cui hai rosolato la coda e il guanciale, metti a soffriggere le verdure: sedano, carota e cipolla. Aggiungi un goccio d’acqua per non farle attaccare e lasciale cuocere per qualche minuto, mescolando ogni tanto. Quando le verdure si saranno ammorbidite, aggiungi la coda che avevi messo da parte. È il momento di sfumare con il vino rosso: versa un bicchiere nella pentola e fai evaporare la parte alcolica a fuoco alto.

Aggiungi i pomodori e insaporisci: È il momento di aggiungere i pomodori pelati! Versali nella pentola e schiacciali grossolanamente con una forchetta. Se necessario, aggiungi un po’ d’acqua calda per coprire bene la carne. Aggiusta di sale e pepe nero a tuo piacimento. Se vuoi un sugo ancora più rosso e corposo, puoi aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Mescola bene e porta il tutto a ebollizione.

Cuoci a fuoco lento e aggiungi gli ingredienti finali: Quando il sugo bolle, abbassa la fiamma al minimo e lascia cuocere la coda alla vaccinara senza fretta, per almeno 4 ore. Il sugo si addenserà piano piano e la carne diventerà tenerissima, tanto che si staccherà dall’osso da sola. Nell’ultima mezz’ora, fai tostare i pinoli in una padella a parte (io ho usato le noci perché non avevo i pinoli) e aggiungili nella pentola insieme all’uvetta e al cioccolato fondente. Mescola bene e continua la cottura per gli ultimi 30 minuti.

Completa la cottura e lascia riposare: Continua la cottura a fuoco lento per un’altra mezz’ora, in modo che i pinoli (o le noci), l’uvetta e il cioccolato fondente si amalgamino bene al sugo e la carne assorba tutti i sapori. Trascorso questo tempo, spegni il fuoco e lascia la pentola coperta con il coperchio per un’altra mezz’ora. Questo riposo è fondamentale: non solo permetterà ai sapori di intensificarsi e alla carne di diventare ancora più tenera, ma darà modo al cioccolato di sciogliersi completamente e di legare con il sugo, creando una salsa vellutata e avvolgente.

Condisci la pasta: Togli la carne dal sugo e tienila da parte. Il sugo della coda alla vaccinara è così buono che sarebbe un peccato buttarlo via! Puoi usarlo per condire un bel piatto di pasta, proprio come faceva la mia nonna. Vedrai che andrà a ruba, quindi abbondate pure con le porzioni! Questo sugo è ottimo anche per accompagnare polenta, gnocchi o per farcire delle bruschette.

Servi e gusta: Ed ecco che la coda alla vaccinara al cioccolato è pronta per essere portata in tavola! Disponi la carne nei piatti e ricoprila con abbondante sugo. Aggiungi il guanciale croccante che avevi rosolato all’inizio, per dare un tocco di croccantezza, e una spolverata di prezzemolo fresco tritato, per un profumo irresistibile. Accompagna la coda alla vaccinara con il contorno che preferisci: patate al forno, verdure grigliate, purè di fave… la scelta è vasta! E mi raccomando, per assaporarla al meglio, bisogna sporcarsi le mani e dimenticarsi per qualche minuto delle posate! Buon appetito a tutti!

Coda alla vaccinara: conservazione, consigli e varianti:
Conservazione:
La coda alla vaccinara si conserva in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 3-4 giorni.
Consigli per la conservazione:
Lascia raffreddare completamente la coda alla vaccinara prima di riporla in frigorifero.
Per una migliore conservazione, separa la carne dal sugo.
Puoi congelare la coda alla vaccinara, sia la carne che il sugo, per un massimo di 3 mesi.
Consigli
Per un sapore più intenso, usa un vino rosso corposo come il Montepulciano d’Abruzzo.
Se non hai il guanciale, puoi usare la pancetta.
La coda alla vaccinara può essere preparata in anticipo e riscaldata al momento di servire.
Variazioni:
Coda alla vaccinara tradizionale: Se vuoi preparare una versione semplice, ometti il cioccolato fondente dalla ricetta.
Coda alla vaccinara con verdure: Puoi arricchire la ricetta aggiungendo altre verdure, come piselli, patate o funghi.
Coda alla vaccinara piccante:
Per un tocco piccante, aggiungi un peperoncino al sugo. Coda alla vaccinara light:
Per una versione più leggera, elimina il guanciale e usa meno olio.
Ecco alcuni suggerimenti per abbinare il vino alla tua coda alla vaccinara al cioccolato fondente, un piatto che unisce la tradizione romana a un tocco innovativo e goloso:
Vini rossi:
Cesanese del Piglio: Un vino laziale di medio corpo, con tannini morbidi e note fruttate che si sposano bene con la ricchezza della coda e la dolcezza del cioccolato.
Sangiovese di Romagna: Un vino romagnolo con una buona acidità e tannini equilibrati, capace di bilanciare la sapidità del guanciale e la persistenza del cioccolato fondente.
Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese: Un vino lombardo elegante e delicato, con note speziate e un finale leggermente amarognolo che richiama il cioccolato fondente.
Consigli per la scelta:
Considera l’intensità del cioccolato: Se il cioccolato fondente ha una percentuale di cacao molto alta (80% o più), scegli un vino con una struttura più robusta e tannini più presenti.
Valuta la presenza di altri ingredienti:
Se la tua coda alla vaccinara include altri ingredienti dal sapore deciso, come spezie o erbe aromatiche, opta per un vino con una buona aromaticità.
Assaggia e sperimenta:
L’abbinamento cibo-vino è soggettivo, quindi non esitare a provare diverse opzioni per trovare quella che più ti piace!
Un consiglio extra:
Temperatura di servizio:
Servi il vino rosso a una temperatura di 16-18°C per apprezzarne al meglio le caratteristiche organolettiche.
Spero che questi suggerimenti ti siano utili per trovare l’abbinamento perfetto per la tua coda alla vaccinara al cioccolato fondente! 🍷😊
FAQ (Domande e Risposte)
Perché si chiama “coda alla vaccinara”?
Il nome “coda alla vaccinara” ha origini incerte, ma le ipotesi più accreditate sono due:
“Vaccinari”: Deriva dai “vaccinari”, i macellai che nel Rione Regola di Roma si occupavano della macellazione del bestiame e che ricevevano come compenso le parti meno nobili dell’animale, tra cui la coda.
Posso preparare la coda alla vaccinara senza cioccolato?
Certo! Il cioccolato è un ingrediente che dona un tocco di originalità e un sapore leggermente amarognolo alla coda alla vaccinara, ma non è indispensabile. Se preferisci la versione tradizionale, puoi tranquillamente ometterlo dalla ricetta. Il risultato sarà comunque un piatto delizioso e ricco di gusto!
follow me
Entra nella Community di DadCook!
L’avventura in cucina non finisce con questa ricetta!
Se anche tu ami sperimentare e condividere la passione per il buon cibo, unisciti alla nostra community di food lovers.
Creiamo qualcosa di delizioso insieme!Mi trovi qui:
• 🎥 Su TikTok e YouTube con tantissime altre video ricette facili e veloci.
• 📸 Su Instagram con foto, storie e consigli per la tua ispirazione quotidiana.
Torna alla Homepage per non perderti le ultime novità.
Grazie per aver cucinato con me!
DadCook
Dosi variate per porzioni
In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.
