Come usare il percarbonato di sodio in casa in modo corretto e sicuro? Il percarbonato è un prodotto particolarmente utile per il bucato, grazie alla sua azione sbiancante e smacchiante.
È ideale soprattutto per ravvivare i capi bianchi, trattare macchie e aloni e prendersi cura di tovaglie, strofinacci, asciugamani e lenzuola.
A differenza del bicarbonato, però, il percarbonato richiede maggiori precauzioni durante l’utilizzo e non è adatto a tutti i tessuti e a tutte le superfici.
In questa guida vedremo come usare il percarbonato di sodio, a cosa serve, quando è più efficace, dove non utilizzarlo e quali precauzioni adottare.
Il percarbonato di sodio si presenta generalmente sotto forma di polvere o piccoli granuli bianchi ed è utilizzato soprattutto come sbiancante e smacchiante all’ossigeno.
Quando viene sciolto nell’acqua rende disponibili carbonato di sodio e perossido di idrogeno: è proprio l’azione ossidante di quest’ultimo a renderlo particolarmente interessante per il trattamento del bucato.
Il percarbonato può essere utilizzato per ravvivare i tessuti bianchi ingrigiti o ingialliti, favorire la rimozione di alcune macchie e potenziare l’azione del normale detersivo.
La sua efficacia aumenta con la temperatura: per il bucato risulta particolarmente interessante da circa 40 °C, mentre a 60 °C l’azione può essere ancora più efficace, sempre che il tessuto possa essere lavato a questa temperatura.
È importante però non confonderlo con il bicarbonato di sodio: sono due prodotti differenti sia per caratteristiche sia per utilizzi.
Il percarbonato, inoltre, non è un prodotto alimentare e non deve essere utilizzato sugli alimenti o nelle preparazioni di cucina.
👉 DA NON PERDERE: carbonato e percarbonato di sodio non sono la stessa cosa! Se volete conoscere le differenze e scoprire quando utilizzare il carbonato nelle pulizie domestiche, leggete la nostra guida:
COME USARE IL CARBONATO DI SODIO IN CASA
Da non perdere: COME USARE L’ACIDO CITRICO, COME USARE L’ACETO BIANCO IN CASA e COME USARE IL LIMONE IN CASA
Se volete conoscere le differenze tra questi prodotti e capire quale scegliere per le diverse pulizie domestiche, non perdete la nostra guida Acido citrico, bicarbonato e percarbonato, differenze e usi in casa.

Come usare il percarbonato di sodio in casa:
Il percarbonato di sodio si presenta generalmente sotto forma di polvere o piccoli granuli bianchi ed è utilizzato soprattutto come sbiancante e smacchiante all’ossigeno.
Quando viene sciolto nell’acqua rende disponibili carbonato di sodio e perossido di idrogeno: è proprio l’azione ossidante di quest’ultimo a renderlo particolarmente interessante per il trattamento del bucato.
Il percarbonato può essere utilizzato per ravvivare i tessuti bianchi ingrigiti o ingialliti, favorire la rimozione di alcune macchie e potenziare l’azione del normale detersivo.
La sua efficacia aumenta con la temperatura: per il bucato risulta particolarmente interessante da circa 40 °C, mentre a 60 °C l’azione può essere ancora più efficace, sempre che il tessuto possa essere lavato a questa temperatura.
È importante però non confonderlo con il bicarbonato di sodio: sono due prodotti differenti sia per caratteristiche sia per utilizzi.
Il percarbonato, inoltre, non è un prodotto alimentare e non deve essere utilizzato sugli alimenti o nelle preparazioni di cucina.
ATTENZIONE
Il percarbonato di sodio deve essere utilizzato con maggiori precauzioni rispetto al bicarbonato.
Il prodotto concentrato può provocare gravi danni agli occhi ed è classificato come sostanza ossidante. Per questo è fondamentale leggere sempre l’etichetta e rispettare le indicazioni di sicurezza riportate sulla confezione.
Durante l’utilizzo è consigliabile indossare guanti protettivi, evitare di respirare la polvere e prestare particolare attenzione affinché il prodotto non entri in contatto con gli occhi.
Tenetelo sempre lontano dalla portata di bambini e animali e conservatelo nella confezione originale, ben chiusa e al riparo dall’umidità.
Non mescolatelo con altri prodotti per la pulizia e non preparate miscele fai-da-te se non espressamente previste dalle indicazioni del produttore.
A cosa serve il percarbonato di sodio
Il percarbonato di sodio trova il suo impiego principale nella cura del bucato, grazie alla sua azione sbiancante e smacchiante.
Può essere utilizzato soprattutto per:
- ravvivare il bucato bianco;
- contrastare il grigiore e l’ingiallimento dei tessuti;
- favorire la rimozione di alcune macchie;
- trattare tovaglie e tovaglioli;
- lavare strofinacci da cucina;
- trattare lenzuola e asciugamani resistenti;
- potenziare l’azione del normale detersivo.
Non consideratelo però un prodotto universale per le pulizie domestiche: per molte superfici esistono prodotti più adatti e meno aggressivi.
Come usare il percarbonato di sodio in lavatrice
Il percarbonato può essere utilizzato insieme al normale detersivo soprattutto quando si lavano capi bianchi e resistenti.
La quantità da utilizzare deve essere quella indicata sulla confezione del prodotto acquistato. È preferibile non affidarsi a dosaggi generici espressi in cucchiai perché prodotti diversi possono avere composizioni e indicazioni differenti.
Il percarbonato risulta particolarmente efficace nei lavaggi a partire da circa 40 °C e la sua azione aumenta ulteriormente a temperature superiori.
Questo non significa però che dobbiate lavare a 60 °C un capo che può essere lavato soltanto a 30 o 40 °C.
La temperatura massima riportata sull’etichetta del tessuto deve essere sempre rispettata.
Come usare il percarbonato per sbiancare il bucato
Uno degli utilizzi più conosciuti del percarbonato è quello di aiutare a recuperare il bianco di tessuti diventati nel tempo grigiastri o leggermente ingialliti.
Può essere particolarmente utile per:
lenzuola, asciugamani, tovaglie, tovaglioli e strofinacci bianchi, purché realizzati con tessuti resistenti e compatibili con questo tipo di trattamento.
Aggiungete il percarbonato al normale lavaggio seguendo le dosi riportate sulla confezione e scegliete la temperatura più appropriata in base all’etichetta dei capi.
Naturalmente non aspettatevi miracoli: un tessuto molto vecchio o irrimediabilmente ingiallito potrebbe non tornare perfettamente bianco con un solo trattamento.
Percarbonato per strofinacci da cucina
Gli strofinacci sono probabilmente uno degli utilizzi più interessanti del percarbonato, soprattutto in cucina.
Vengono continuamente a contatto con grasso, sughi, caffè, tè, frutta e altri alimenti e, con il tempo, possono macchiarsi e perdere il loro colore originale.
Se utilizzate strofinacci bianchi di cotone resistente, potete aggiungere il percarbonato al normale lavaggio oppure effettuare un ammollo prima di metterli in lavatrice.
Controllate sempre l’etichetta degli strofinacci prima di scegliere temperatura e trattamento.
Come fare l’ammollo con il percarbonato
L’ammollo può essere utile in presenza di bucato particolarmente sporco o ingiallito.
Riempite una bacinella con acqua alla temperatura indicata sulla confezione del percarbonato e compatibile con il tessuto da trattare.
Aggiungete la quantità di prodotto consigliata dal produttore e fatelo sciogliere.
Immergete completamente i capi e lasciateli in ammollo per il tempo indicato sulla confezione, quindi procedete con il normale lavaggio.
Indossate i guanti durante la preparazione e quando maneggiate la soluzione.
IMPORTANTE
Preparate solamente la quantità di soluzione necessaria.
Non conservate acqua e percarbonato già miscelati per utilizzarli nei giorni successivi. Una volta sciolto in acqua il prodotto inizia infatti a liberare i suoi componenti attivi.
Come usare il percarbonato sulle macchie
Il percarbonato può aiutare nella rimozione di diverse macchie presenti sui tessuti lavabili e resistenti.
Può risultare interessante, ad esempio, contro alcune macchie di:
- caffè;
- tè;
- vino;
- frutta;
- pomodoro;
- erba;
- sudore.
Il risultato dipende naturalmente dal tipo di macchia, da quanto tempo è presente e dal tessuto.
Per il pretrattamento localizzato seguite le modalità e le dosi indicate sulla confezione del percarbonato, evitando di preparare paste molto concentrate o miscele fai-da-te.
Prima intervenite sulla macchia, generalmente più semplice sarà cercare di eliminarla.
Percarbonato per tovaglie e tovaglioli
Tovaglie e tovaglioli sono frequentemente soggetti a macchie alimentari e rappresentano quindi un altro utilizzo interessante.
Se sono bianchi e realizzati in cotone o altro tessuto resistente, il percarbonato può essere aggiunto al normale lavaggio oppure utilizzato per un ammollo preliminare.
Prestate particolare attenzione alle tovaglie colorate, ricamate o realizzate con fibre delicate: non tutti i colori e i tessuti sopportano allo stesso modo un trattamento ossidante.
Percarbonato per lenzuola e asciugamani
Con i numerosi lavaggi, lenzuola e asciugamani bianchi possono perdere progressivamente luminosità.
Il percarbonato può contribuire a ravvivare il bianco, soprattutto quando il tessuto permette lavaggi a 40 o 60 °C.
Anche in questo caso controllate sempre l’etichetta: non aumentate la temperatura semplicemente per rendere più efficace il prodotto.
Si può usare il percarbonato sui capi colorati?
Questa è una delle domande più importanti.
Non possiamo dire semplicemente che il percarbonato sia sicuro su tutti i colorati.
La sua azione ossidante può infatti avere effetti differenti a seconda del colorante e del tessuto.
Prima di utilizzarlo su un capo colorato:
controllate le indicazioni riportate sulla confezione del percarbonato, leggete l’etichetta del capo e, in caso di dubbio, effettuate una prova su una piccola zona nascosta.
Se il capo è particolarmente delicato o prezioso e non siete certi della resistenza del colore, meglio non rischiare.
Dove non usare il percarbonato di sodio
Il percarbonato non è adatto a qualsiasi tessuto o materiale.
Lana e seta
Evitatelo su lana e seta, che necessitano di detergenti e trattamenti specifici.
Pelle e similpelle
Non utilizzatelo su pelle, similpelle e materiali analoghi.
Tessuti delicati
Evitatelo sui capi che non possono essere trattati con sbiancanti all’ossigeno o che richiedono esclusivamente lavaggi delicati.
Colori non resistenti
Non utilizzatelo senza aver verificato la resistenza del colore.
Superfici delicate
Non utilizzate il percarbonato indiscriminatamente su metalli, legno, pietra naturale, superfici verniciate o altri materiali delicati.
Quando non conoscete la compatibilità di una superficie, controllate le indicazioni del produttore prima di procedere.
Non mescolare il percarbonato con altri prodotti
Sul web si trovano moltissime ricette per le pulizie che prevedono di mescolare diversi prodotti.
Con il percarbonato è meglio evitare esperimenti.
Non mescolatelo indiscriminatamente con acido citrico, aceto, candeggina, ammoniaca o altri detergenti.
Utilizzate il percarbonato seguendo le indicazioni riportate sulla confezione e utilizzate separatamente gli altri prodotti per le pulizie.
In particolare, preparare una miscela di percarbonato e acido citrico non rende automaticamente il prodotto più efficace: l’acidificazione modifica le condizioni in cui il percarbonato normalmente viene utilizzato.
Percarbonato e bicarbonato sono la stessa cosa?
No, ed è molto importante non confonderli.
Il bicarbonato di sodio è un prodotto relativamente blando che trova impiego nelle pulizie domestiche e, quando è idoneo all’uso alimentare, anche in cucina.
Il percarbonato di sodio è invece utilizzato soprattutto per la sua azione sbiancante e smacchiante nel bucato.
Il percarbonato non è un prodotto alimentare e non deve essere utilizzato per lavare alimenti o nelle preparazioni culinarie.
Anche le precauzioni da adottare durante l’utilizzo sono maggiori rispetto al bicarbonato.
Percarbonato e acido citrico: quali sono le differenze?
Anche questi due prodotti hanno funzioni completamente differenti.
L’acido citrico viene utilizzato soprattutto per contrastare il calcare e i depositi minerali.
Il percarbonato di sodio trova invece il suo principale utilizzo come sbiancante e smacchiante per il bucato.
Percarbonato o candeggina?
Percarbonato e candeggina tradizionale non sono la stessa cosa.
Il percarbonato viene utilizzato come sbiancante all’ossigeno, mentre la comune candeggina domestica è generalmente a base di ipoclorito di sodio.
Hanno caratteristiche, modalità di utilizzo e precauzioni differenti.
Non considerate quindi il percarbonato semplicemente una “candeggina naturale” e soprattutto non mescolate i due prodotti.
Il percarbonato disinfetta?
Meglio fare chiarezza anche su questo punto.
Il percarbonato svolge un’azione ossidante, sbiancante e smacchiante, ma non per questo deve essere automaticamente considerato un disinfettante universale.
Quando è necessaria una vera disinfezione è opportuno utilizzare un prodotto specificamente destinato a tale scopo, seguendone tempi di contatto e modalità di utilizzo.
Come conservare il percarbonato
Conservate il percarbonato:
- nella confezione originale;
- ben chiusa;
- in un luogo fresco e asciutto;
- lontano dall’umidità;
- lontano da fonti di calore;
- separato dagli alimenti;
- fuori dalla portata di bambini e animali.
Non travasatelo in bottiglie o contenitori che potrebbero essere confusi con prodotti alimentari.
La confezione originale permette inoltre di avere sempre a disposizione dosaggi, pittogrammi di pericolo, precauzioni e indicazioni di primo soccorso.
Errori da evitare con il percarbonato
Confonderlo con il bicarbonato. Sono prodotti differenti.
Pensare che, essendo utilizzato nelle pulizie domestiche, sia innocuo. Il percarbonato richiede precauzioni maggiori.
Respirare la polvere mentre viene dosato.
Portare le mani agli occhi durante l’utilizzo.
Usarlo su lana, seta e tessuti delicati.
Dare per scontato che possa essere utilizzato su qualsiasi colore.
Aumentare la temperatura del lavaggio oltre quella consentita dal capo.
Mescolarlo con altri prodotti per le pulizie.
Conservare una soluzione di acqua e percarbonato già preparata.
Utilizzarlo sugli alimenti.
Travasarlo in contenitori alimentari o privi di etichetta.
Prima di acquistare il percarbonato
Quando acquistate il percarbonato di sodio leggete sempre attentamente l’etichetta.
Controllate:
- composizione;
- dosaggio;
- temperature consigliate;
- modalità di utilizzo;
- tessuti compatibili;
- pittogrammi e indicazioni di pericolo;
- precauzioni;
- modalità di conservazione.
Non tutti i prodotti venduti con denominazioni simili hanno necessariamente la stessa formulazione, quindi le istruzioni riportate sulla confezione acquistata hanno sempre la precedenza sulle indicazioni generali.
Quanto percarbonato di sodio usare
Le dosi possono variare in base al prodotto acquistato, quindi controllate sempre la confezione. Come indicazione pratica generale, possiamo dare queste quantità:
- In lavatrice: circa 1 cucchiaio (15-20 g) insieme al normale detersivo per un carico di bucato.
- Bucato molto sporco o ingiallito: circa 2 cucchiai (30-40 g), se consentito dalle istruzioni del prodotto.
- Per l’ammollo: circa 1 cucchiaio (15-20 g) per ogni litro d’acqua, rispettando temperatura e tempo indicati dal produttore.
- Per poche macchie/tessuti: meglio non improvvisare una pasta molto concentrata; utilizzare il dosaggio previsto sulla confezione per il pretrattamento.
IMPORTANTE: aumentare la quantità di percarbonato non significa necessariamente ottenere un bucato più bianco. Non superate le dosi indicate dal produttore e controllate sempre l’etichetta dei tessuti.
Lo sapevi?
Nonostante i nomi siano simili, percarbonato e bicarbonato di sodio sono prodotti molto diversi.
Il bicarbonato può essere utilizzato per numerosi scopi domestici e, se destinato all’uso alimentare, anche in cucina.
Il percarbonato è invece particolarmente interessante come sbiancante e smacchiante all’ossigeno per il bucato e richiede maggiori precauzioni durante la manipolazione.
Domande frequenti
Il percarbonato di sodio è pericoloso?
Il percarbonato richiede maggiore attenzione rispetto al bicarbonato di sodio. Il prodotto concentrato è classificato, tra l’altro, come sostanza ossidante e può provocare gravi lesioni oculari. È quindi fondamentale rispettare le indicazioni di sicurezza presenti sulla confezione.
Devo utilizzare i guanti?
È consigliabile utilizzare guanti protettivi, soprattutto durante il dosaggio e la preparazione delle soluzioni per l’ammollo.
Posso lavare frutta e verdura con il percarbonato?
No. Il percarbonato non deve essere confuso con il bicarbonato alimentare e non va utilizzato per lavare gli alimenti.
A quale temperatura funziona?
L’azione del percarbonato aumenta con la temperatura. Per il bucato risulta particolarmente interessante da circa 40 °C, mentre a 60 °C può essere ancora più efficace. La temperatura deve però essere sempre compatibile con il tessuto.
Posso usarlo sui colorati?
Dipende dal tessuto e dalla resistenza del colore. Controllate sempre le indicazioni del produttore e, in caso di dubbio, fate una prova in una zona nascosta.
Posso usarlo sulla lana?
No. È meglio evitare il percarbonato su lana, seta e altri tessuti delicati.
Posso mescolare percarbonato e bicarbonato?
Non è necessario preparare miscele fai-da-te. Utilizzate ciascun prodotto secondo le proprie indicazioni e per lo scopo per cui è destinato.
Posso mescolare percarbonato e acido citrico?
È preferibile utilizzarli separatamente. Hanno caratteristiche e funzioni diverse e mescolarli non significa ottenere un detergente più efficace.
Posso conservare il percarbonato già sciolto nell’acqua?
Meglio di no. Preparate la quantità necessaria al momento dell’utilizzo.
