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Come usare l’acido citrico in casa

Come usare l’acido citrico in casa: l’acido citrico è un prodotto molto versatile che può diventare un valido alleato nelle pulizie domestiche, soprattutto quando si tratta di contrastare il calcare.

Si presenta generalmente sotto forma di piccoli cristalli o polvere bianca, è inodore e si scioglie facilmente in acqua. Una delle sue caratteristiche più interessanti è proprio la possibilità di preparare soluzioni con concentrazioni differenti a seconda dell’utilizzo.

Può essere impiegato, ad esempio, per rimuovere il calcare da alcune superfici, per la manutenzione della lavatrice e, con alcune limitazioni, come alternativa all’ammorbidente e al brillantante.

È però importante ricordare che acido citrico non significa prodotto innocuo da utilizzare ovunque: è una sostanza acida, può essere irritante soprattutto per gli occhi e può danneggiare alcuni materiali. Prima di utilizzarlo è quindi fondamentale leggere le indicazioni riportate sulla confezione e verificare sempre la compatibilità della superficie da trattare.

In questa guida vedremo come usare l’acido citrico in casa, come preparare le diverse soluzioni, dove può essere utile e soprattutto dove non deve essere utilizzato.

Da non perdere: COME USARE L’ACETO BIANCO IN CASA

come usare l'acido citrico in casa1

Come usare l’acido citrico in casa:

Come preparare una soluzione di acido citrico

Per molte pulizie domestiche l’acido citrico non viene utilizzato direttamente in polvere, ma viene prima sciolto nell’acqua.

Le concentrazioni più utilizzate sono:

Soluzione al 10%
100 grammi di acido citrico in 1 litro d’acqua.

Soluzione al 15%
150 grammi di acido citrico in 1 litro d’acqua.

Soluzione al 20%
200 grammi di acido citrico in 1 litro d’acqua.

Versate l’acqua in un contenitore adatto, aggiungete l’acido citrico e mescolate fino a quando si sarà completamente sciolto.

Per quantitativi inferiori mantenete semplicemente le proporzioni: ad esempio, per ottenere 500 ml di soluzione al 15% utilizzate 75 grammi di acido citrico.

IMPORTANTE: non esiste una concentrazione adatta a qualsiasi utilizzo. Sceglietela in base alla pulizia da effettuare e alle indicazioni riportate sulla confezione del prodotto.


Come usare l’acido citrico in casa:

Come usare l’acido citrico contro il calcare

L’azione anticalcare è probabilmente l’utilizzo domestico più interessante dell’acido citrico.

Essendo un acido, può contribuire a sciogliere i depositi minerali lasciati dall’acqua sulle superfici compatibili.

Rubinetti e rompigetto

Per i piccoli depositi di calcare potete utilizzare una soluzione di acido citrico.

Se il rompigetto del rubinetto è smontabile, immergetelo nella soluzione per un breve periodo, quindi strofinatelo delicatamente con uno spazzolino, risciacquatelo accuratamente e rimontatelo.

Prima di procedere assicuratevi che il materiale e la finitura siano resistenti agli acidi.

Soffione della doccia

Se il soffione è smontabile e il materiale lo consente, potete immergerlo in una soluzione di acido citrico al 15-20%.

Lasciate agire il tempo necessario ad ammorbidire il deposito, quindi pulite delicatamente i fori, risciacquate molto bene e fate scorrere l’acqua prima dell’utilizzo.

Evitate questo trattamento sulle finiture delicate, verniciate o per le quali il produttore sconsiglia l’utilizzo di sostanze acide.

Box doccia

Per le tracce di calcare sui vetri del box doccia può essere utilizzata una soluzione di circa il 10%.

Applicatela sulla superficie, lasciatela agire per pochi minuti, quindi risciacquate abbondantemente e asciugate con un panno in microfibra.

L’acido citrico agisce sul calcare, ma non è un detergente completo per lo sporco e i residui di sapone: se il box doccia è sporco, sarà quindi necessario prima pulirlo.


Come usare l’acido citrico in lavatrice

L’acido citrico può essere utilizzato anche per alcune operazioni di manutenzione della lavatrice.

Per eliminare calcare e residui

Per una pulizia periodica si può preparare una soluzione al 18-20%.

Ad esempio:

100 grammi di acido citrico + 500 ml di acqua.

La soluzione può essere versata nella vaschetta del detersivo prima di effettuare un ciclo a vuoto intorno ai 60 °C.

La frequenza dipende anche dalla durezza dell’acqua; Altroconsumo indica orientativamente un trattamento ogni tre mesi, mentre in altre indicazioni di manutenzione suggerisce intervalli di 4-6 mesi. Non è quindi necessario farlo continuamente.

Prima di utilizzare qualsiasi prodotto per la manutenzione della lavatrice controllate comunque il libretto di istruzioni dell’elettrodomestico.

Per pulire la vaschetta della lavatrice

Se nella vaschetta del detersivo si sono formate incrostazioni di calcare, dopo averla rimossa potete trattarle con una soluzione di acido citrico, risciacquando poi accuratamente prima di riposizionarla.


Acido citrico come ammorbidente

Questo è uno degli utilizzi dell’acido citrico più diffusi sul web, ma qui farei una precisazione importante.

L’acido citrico non ammorbidisce le fibre nello stesso modo di un normale ammorbidente. La sua funzione è soprattutto quella di neutralizzare l’alcalinità residua del lavaggio.

Una preparazione comunemente utilizzata è una soluzione al 15%:

150 grammi di acido citrico in 1 litro d’acqua.

Se ne possono utilizzare indicativamente 100-150 ml nella vaschetta dell’ammorbidente, adattando eventualmente la concentrazione alla durezza dell’acqua.

Nei test di Altroconsumo, tuttavia, l’effetto sulla morbidezza degli asciugamani è risultato nettamente inferiore rispetto a quello di un normale ammorbidente.

Quindi nell’articolo io non lo presenterei come “ammorbidente naturale miracoloso”, ma spiegherei esattamente cosa può e cosa non può fare.


Acido citrico in lavastoviglie

Come brillantante

Una soluzione al 15% viene spesso suggerita come alternativa al brillantante.

Potete prepararla sciogliendo:

30 grammi di acido citrico in 200 ml di acqua.

La soluzione viene poi inserita nell’apposita vaschetta del brillantante.

Anche in questo caso è bene sapere che non svolge esattamente la stessa funzione di un brillantante tradizionale e il risultato sull’asciugatura potrebbe essere inferiore.

Per pulire la lavastoviglie

Normalmente una lavastoviglie correttamente utilizzata dispone già di un sistema addolcitore e il sale contribuisce a contrastare la formazione del calcare.

Se sono effettivamente presenti depositi di calcare, Altroconsumo indica la possibilità di utilizzare 1 litro di soluzione al 15% ed effettuare un ciclo a vuoto ad alta temperatura. Non è però un trattamento da effettuare inutilmente.

Anche in questo caso controllate sempre le indicazioni del produttore dell’elettrodomestico.


Come usare l’acido citrico nel WC

In presenza di incrostazioni di calcare nel WC, l’acido citrico può essere utile.

Versate 2-3 cucchiai rasi di acido citrico, quindi aggiungete circa 750 ml di acqua calda e lasciate agire, anche per tutta la notte in caso di depositi persistenti.

Successivamente utilizzate lo scopino e risciacquate.


Dove NON usare l’acido citrico

Marmo e pietra naturale

Non utilizzate acido citrico su marmo, travertino, pietra calcarea e altre pietre sensibili agli acidi.

L’acido può reagire con i minerali presenti nella pietra e opacizzare o danneggiare irrimediabilmente la superficie.

Legno

Evitate di utilizzare soluzioni di acido citrico sul legno, soprattutto su superfici non perfettamente protette o con finiture delicate.

Superfici e metalli delicati

Non date per scontato che una superficie sia compatibile soltanto perché sembra resistente.

Finiture particolari, rivestimenti, metalli e superfici trattate potrebbero essere danneggiati dall’acidità. Prima dell’utilizzo controllate sempre le indicazioni del produttore e fate una prova in un punto nascosto.

Elettrodomestici

Non versate acido citrico all’interno di macchine da caffè, bollitori, ferri da stiro o altri elettrodomestici semplicemente perché avete letto online che può essere utilizzato come anticalcare.

Consultate sempre il manuale: alcuni produttori prevedono prodotti o procedure specifiche per la decalcificazione.


Errori da evitare con l’acido citrico

Non pensate che una concentrazione maggiore pulisca necessariamente meglio. Una soluzione eccessivamente concentrata può essere inutile e più aggressiva sui materiali.

Non utilizzatelo come detergente universale. È particolarmente efficace contro i depositi minerali e il calcare, ma non sostituisce automaticamente un detergente contro grasso e sporco.

Non utilizzatelo sul marmo e sulla pietra naturale.

Non mescolatelo con altri prodotti per le pulizie. Utilizzare prodotti diversi contemporaneamente può provocare reazioni indesiderate. Quando non conoscete con certezza la compatibilità, utilizzateli separatamente.

Proteggete gli occhi durante la manipolazione. L’acido citrico concentrato o in polvere può provocare irritazione oculare.


Come usare l’acido citrico in casa:

Acido citrico o aceto bianco?

Entrambi sono sostanze acide e possono essere utilizzati contro alcuni depositi di calcare, ma presentano caratteristiche differenti.

L’acido citrico è inodore e permette di preparare facilmente soluzioni con concentrazioni precise. Per alcuni trattamenti anticalcare può quindi risultare particolarmente pratico.

L’aceto bianco è già pronto all’uso, ma presenta il caratteristico odore dell’aceto e il suo impiego frequente all’interno di alcuni elettrodomestici può essere sconsigliato.

In entrambi i casi bisogna verificare la compatibilità con i materiali ed evitare marmo e pietre naturali.

Domande frequenti

L’acido citrico elimina il calcare?

Sì. Grazie alla sua acidità è particolarmente utile per sciogliere i depositi minerali e il calcare dalle superfici compatibili.

L’acido citrico disinfetta?

Non va considerato un sostituto di un prodotto disinfettante quando è richiesta una vera disinfezione. Il suo principale vantaggio nelle pulizie domestiche è soprattutto l’azione contro il calcare.

Posso utilizzare l’acido citrico puro?

Per molti utilizzi domestici è preferibile preparare una soluzione acquosa alla concentrazione adatta allo scopo, anziché utilizzare indiscriminatamente la polvere pura.

L’acido citrico può sostituire l’ammorbidente?

Può essere utilizzato nel risciacquo per neutralizzare l’alcalinità residua, ma non produce necessariamente la stessa morbidezza di un ammorbidente tradizionale.

Posso utilizzare l’acido citrico nella lavastoviglie?

Può essere impiegato per alcuni utilizzi, ma è necessario rispettare le dosi e controllare sempre il manuale della propria lavastoviglie. Come sostituto del brillantante può dare risultati differenti rispetto a un prodotto specifico.

Posso usare l’acido citrico sul marmo?

No. Marmo e altre pietre calcaree sono sensibili agli acidi e potrebbero essere danneggiati.

Acido citrico e bicarbonato si possono mescolare?

Acido citrico e bicarbonato reagiscono tra loro producendo effervescenza e neutralizzandosi progressivamente. Non significa quindi che mescolarli crei automaticamente un detergente più efficace.

L’acido citrico ha odore?

L’acido citrico puro è sostanzialmente inodore. Questo è uno dei motivi per cui molte persone lo preferiscono all’aceto per alcune pulizie domestiche.


Conclusioni

L’acido citrico è un prodotto semplice e versatile, particolarmente interessante per combattere il calcare e per alcune operazioni di manutenzione domestica.

La possibilità di preparare soluzioni al 10%, 15% o 20% permette di adattarne l’utilizzo alle diverse esigenze, ma proprio per questo è importante rispettare le concentrazioni, verificare la compatibilità dei materiali e non considerarlo un prodotto universale.

Usato correttamente può diventare un valido alleato per la pulizia di doccia, rubinetti, WC e per alcune operazioni di manutenzione di lavatrice e lavastoviglie.

Conoscete altri utilizzi dell’acido citrico? Raccontateli nei commenti: i suggerimenti più interessanti potranno essere aggiunti alla guida.

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