Involtini di verza patate e speck

Oggi Vi proponiamo gli involtini di verza con patate e speck sono un secondo piatto molto sfizioso e saporito adatto alla stagione autunnale ed invernale. È stata la prima volta che li abbiamo preparati e siamo rimasti molto soddisfatti, sicuramente li proporremo ai nostri primi ospiti!!!

involtini di verza patate e speck

Involtini di verza patate e speck

Vediamo passo passo come si preparano:

Ingredienti per 6 involtini

  • 6 foglie grandi di Verza
  • 4 patate medie
  • 100 gr di Speck
  • 100 gr di mozzarella
  • 30 gr di parmigiano
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
  • olio EVO q.b.

Preparazione

Mettete sul fuoco una pentola capiente con dell’acqua salata e portatela a bollore.
Staccate dalla verza 6 foglie esterne, piuttosto grosse, e senza romperle eliminate con il coltello la venatura centrale piuttosto fibrosa.

Verza

Sbollentate le foglie di verza per 3 minuti, mettendole nella pentola una sopra all’altra.

In una ciotola schiacciate le patate bollite ancora calde, aggiungete lo speck cotto a straccetti, la mozzarella a piccoli pezzetti, il sale, il  pepe, e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Andate ora a realizzare l’involtino.

Prendete una foglia di verza bene aperta, poggiatela su carta assorbente (per asciugare ulteriore acqua di bollitura rimasta) e mettete al centro un cucchiaio abbondante di purea di patate (dovete dividerla in 6 cucchiaiate).

impasto per involtini

Chiudete a pacchetto prima la parte esterna.

Dopo di che arrotolare il pacchetto partendo dalla venatura centrale, fate capitare la parte ripiegata verso il basso.

Poggiate gli involtini in una pirofila, ungetela con un filo di olio. Ricoprite gli involtini con un filo di olio e un pizzico di pepe e sale (se volete spolverate ancora con un pochino di Parmigiano), infornate in forno già caldo a 180° per 15/20 minuti.

Sfornate quando sono colorati così come in foto e fate riposare qualche minuto prima di mangiarli.

involtino verza

Informazioni

Tempo di preparazione: 20 min
Tempo di cottura: 20 min
Tempo totale: 40 min

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Approfondimenti

Il cavolo cappuccio e il cavolo verza sono due sottospecie della ben nota Brassica oleracea L., pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee; in botanica, il cavolo cappuccio è noto col nome di “capitata“, mentre il cavolo verza è detto “sabauda“.

Il cavolo cappuccio ha foglie levigate e rientranti, raggiunge facilmente i 50cm di altezza e la parte edibile è costituita dal germoglio centrale che, come all’esterno, può essere di colore verde o rosso (a seconda della qualità); entrambi i tipi di cavolo cappuccio (verde o rosso) vantano le stesse caratteristiche botaniche, chimico-nutrizionali (salvo il contenuto in pigmenti) e di coltivazione.

Il cavolo verza è molto simile al precedente ma possiede foglie rugose con numerose grinze e protrusioni.

Il cavolo cappuccio e il cavolo verza possono essere classificati in base al momento di raccolta; ne esistono di precoci, estivi e tardivi, anche se, dal punto di vista dietetico, come la maggior parte delle Brassica oleracea L. (soprattutto i cavoletti di Bruxelles), costituiscono un ortaggio dal consumo tipicamente invernale.

La loro resistenza al freddo rappresenta una caratteristica fortemente “auspicabile” poiché, in presenza di basse temperature, la maggior parte delle verdure e dei frutti (apportatori di vitamina C) “dovrebbero” scarseggiare o addirittura scomparire (eccezion fatta per le patate che, dal canto loro, necessitano la cottura prolungata con abbattimento della vit. C in esse contenuta).

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cavolo-verza-cavolo-cappuccio.html

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