DALLA QUESTURA A MASTERCHEF -SEGUONEWS-

Dalla questura di Caltanissetta a Masterchef: poliziotto con la passione per la cucina conquista l’agognato grembiule
Gerlando Carratello, agrigentino ma in servizio alla Questura di Caltanissetta, è arrivato tra i primi 40 aspiranti chef del famoso programma

03 Gennaio 2018 18:41
Si è classificato tra i primi 40 su migliaia di aspiranti chef di tutta Italia. Gerlando Carratello, 35 anni, di mestiere poliziotto ma con una grande passione per la cucina ha conquistato l’agognato grembiule cucinando davanti ai 4 giudici stellati Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri, Antonia Klugmann e Joe Bastianich.

Il poliziotto in servizio alla questura di Caltanissetta ha presentato il suo piatto che ha ribattezzato “Tradizione, cultura, passione”, un tortino di pesce spatola a beccafico con cuore di cipolla in agrodolce con panatura di mandorle, triglia sfilettata al profumo di limone, il tutto su un letto di macco di fave, delle seppioline saltate e per finire una cialda di cannolo neutra. “Il piatto da me creato – ha raccontato Gerlando Carratello – è stato una ricerca di ingredienti di casa nostra molto apprezzata dagli chef e che aveva come obbiettivo raccontare il nostro territorio. Esteticamente e in modo artistico il piatto è la rappresentazione della nostra isola siciliana, il tortino è l’isola con il il mare (il macco) e attorno i pesci (seppioline). Con il tortino ho voluto unire due piatti tradizionali agrigentini ovvero la spatola con la cipolla in agrodolce e le sarde a beccafico (utilizzando in questo caso la spatola ). Ho rischiato un po’ ma, considerando l’occasione, è andata bene visto che ho ricevuto il parere favorevole necessario da parte dei giudici per proseguire nella fase successiva alla gara.

È stata un esperienza molto emozionante soprattutto vedere i propri idoli, conoscerli, parlarci nonché cucinare per loro. Durante la mia performance da buon Agrigentino non ho fatto mancare Il momento folk esibendomi davanti ai giudici a suon di tamburo e friscalettu facendoli divertire.

La mia avventura a masterchef si è fermata alla prova successiva a causa di due scontri frontali con un pollo e soprattutto con il giudice più terribile di masterchef Joe Bastianich. La prova consisteva nel disossare un pollo intero a regola d arte evitando di procurare dei buchi alla pelle. Non l’avevo mai fatto, l’ho disossato in tempi record ma il lavoro finale non è stato di gradimento a Bastianich che sottolineava il mio errore in modo eclatante come è suo solito fare, parlandomi di UNA PROBLEMA GERLANDO, sbattendomi il pollo sul tavolo e infillzando il coltello nel tagliere invitandomi a togliermi il grembiule. Ho sorriso a Bastianich e l’ho ringraziato perché il suo modo di fare ha divertito anche me che conosco il programma e i suoi modi gentili. Avrei preferito uscire dalla cucina di masterchef cucinando qualcosa e non con una prova del genere ma ci può stare è un gioco.

Ad ogni modo è stata un esperienza fantastica tutto partito da un gioco, una scommessa, un sogno che è diventato realtà . Dalla cucina di casa mia di Agrigento alle cucine di Masterchef a Milano.

Fare tv è stato davvero figo direi magico poi ho conosciuto tante belle persone con le quali condividiamo la stessa passione oltre ai 20 concorrenti, persone con le quali siamo diventati amici e ci sentiamo quotidianamanete.

La mia passione per la cucina risale a quando avevo tre anni, passione tramandata dalla mia famiglia in particolare dalla nonna Teresa che già da piccolo mi dava farina e acqua e io impastavo per fare la pizza. Mi diletto dietro ai fornelli di casa per la felicità di mia moglie e spesso mi capita anche di cucinare per amici e colleghi di lavoro e devo dire che apprezzano molto.

Sono un autodidatta mi definisco un Made in home. Sono un food blogger mi diverto a fotografare le mie creazioni condividerle e spesso mi capita di dare consigli alle persone che mi seguono (20.000 circa tra Facebook e Instagram) . Definirei la mia cucina semplice ma raffinata utilizzo prodotti sempre di stagione e di buona qualità per me un prodotto non deve essere troppo manipolato e non deve essere portato a cottura eccessiva. Amo i primi ma me la cavo anche con i secondi. Conosco le basi della pasticceria, sono appassionato anche dell arte bianca ovvero impasti per pane pizza e utilizzo lievito madre da me creato. In cucina per me la tradizione è importante, anche se qualche piatto innovativo non mi dispiace, spesso non resisto nella tentazione di rivisitare un piatto. Per me la cucina è arte i piatti sono dei quadri, il cibo i colori, le mani i pennelli. Un bel piatto di pasta pomodoro e basilico ha sempre il suo fascino.

Grazie alle critiche anche le più taglienti sono cresciuto negli anni anche perché con i “bravo bravo” si rimane sempre allo stesso livello. Ho voluto partecipare a masterchef per fare un’esperienza di un certo livello, mi sono voluto mettere in gioco per capire quello che valgo in competizione con gli altri.

Invito tutti i giovani a credere sino in fondo nei propri sogni perché i sogni sono fatti per avverarsi. Questo è un messaggio che vorrei lanciare per far capire come a volte una passione dove ti può portare.

Una cosa è certa: signor Bastianich il prossimo anno mi ripresenterò e cercherò di entrare questa volta nei primi 20. Non mi fermo certo ad un pollo. Ho le idee chiare e tanti progetti, sono molto determinato e sono sicuro che la mia passione per la cucina mi porterà ancora tante soddisfazioni. Il mio blog si chiama TAVULA MISA E PANI MINUZZATU in versione pagina Facebook, profilo Instagram e giallozafferano. Non a caso il nome del mio blog che prende spunto proprio da un proverbio agrigentino”
Rita Cinardi

Precedente MANDORLARA 2018 Successivo CHEF POLIZIOTTO AGRIGENTINO TRIONFA A MASTERCHEF -TELEACRAS