Torta sbrisolona

Oggi mi sono messa alla prova con un dolce classico della cucina mantovana, che ho imparato ad apprezzare solo negli ultimi anni, dopo averlo assaggiato in loco durante un’edizione del Festival della Letteratura.

La ricetta l’ho trovata sulla Gazzetta di Parma, nella rubrica “Le ricette della Peppa”.

Ingredienti:

250 gr. di farina

200 gr. di burro

250 gr. di zucchero

200 gr. di mandorle pelate

200 gr. di mandorle con la pelle

4 rossi d’uovo

la scorza grattuggiata di un limone non trattato.

Procedimento:

Tritare le mandorle grossolanamente (io ne ho tenuto da parte una manciata per decorare la superficie della torta) con la mezzaluna (o facendogli fare 2 o 3 giri nel mixer con la funzione “pulse”). Aggiungere la farina, lo zucchero, il burro liquefatto e freddo, i rossi d’uovo e la buccia grattuggiata del limone. Amalgamare il tutto con le mani, versare in una teglia imburrata e infarinata senza pressare. Cuocere in forno caldo a 180° per 40 minuti. Non deve arrossire troppo.

Note:

Io ho utilizzato una teglia diametro 26 e la torta è diventata più alta di quanto avrebbe dovuto essere, quindi per ottenerla di uno spessore più basso è meglio utilizzare una teglia più larga.

Durante la stesura l’impasto assume l’aspetto di una massa granulosa; bisogna tuttavia resistere alla tentazione di schiacciarlo con le mani altrimenti, una volta cotta, la torta non si sbriciolerà ma diventerà dura e sarà necessario un punteruolo per poterla fare a pezzetti!

Il dolce è molto buono ma, considerata l’enorme quantità di burro e zucchero che contiene, è meglio prepararlo una volta all’anno.

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