Pasta fredda con crema di pomodorini, burrata e basilico: la ricetta senza cottura che mi salva l’estate
Quando fa caldo, la cucina chiede poco: ingredienti freschissimi, semplicità, niente fornelli accesi a lungo. Questa pasta fredda con crema di pomodorini, burrata e basilico nasce da lì. La salsa non si cuoce: i pomodorini si frullano a crudo, si passa al setaccio per renderla setosa e si ottiene una crema rossa, viva, che sa di orto e di estate.
È una di quelle ricette furbe, che ti fanno fare bella figura con poco tempo e pochi gesti. La pasta è l’unica cosa che cuoce e anche quella la scoliamo un minuto prima, perché poi riposa e si raffredda. Sopra, la burrata a ciuffi e una grattata di scorza di limone che chiude tutto. Niente di complicato, niente di raro: solo ingredienti veri, scelti bene.
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Ascolta la ricetta
- DifficoltàMolto facile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura6 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate
Ingredienti
Pasta fredda con crema di pomodorini, burrata e basilico
400 g di pasta corta io uso le farfalle o la calamarata spezzata o i casarecci, ma vanno bene anche trofie, reginette o gnocchetti sardi. Scegliete un formato che “trattiene” la crema, non uno liscio come gli spaghetti che scivola via.
Per la pasta
Per la crema cruda di pomodorini
Per assemblare il piatto
Strumenti
Niente di complicato, niente di raro. Se avete un mixer e una pentola, potete farla anche in casa di amici in vacanza con la cucina essenziale vi parlo per esperienza!
Passaggi
Come si fa la Pasta fredda con crema di pomodorini, burrata e basilico
1. La pasta (l’unica cosa che cuociamo)
Portate a bollore abbondante acqua, salatela meno del solito la crema è già sapida di suo. Buttate la pasta e scolatela 1 minuto prima del tempo indicato sulla confezione: la vogliamo ben al dente perché poi riposa e si raffredda, e una pasta troppo cotta in insalata diventa gommosa.
Scolatela, passatela subito sotto l’acqua fredda per fermare la cottura (io la metto in una ciotola larga con acqua e ghiaccio, ma va bene anche solo il rubinetto), poi conditela con un filo d’olio e stendetela su un vassoio ad asciugare. Non ammucchiatela, altrimenti si salda.
La crema cruda di pomodorini
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e metteteli in una ciotola con lo spicchio d’aglio vestito e tagliato a metà. Condite con un cucchiaio d’olio, il pizzico di zucchero e un pizzico di sale. Lasciateli così 15 minuti a temperatura ambiente: rilasceranno la loro acqua, che è la base del sapore della crema.
Trascorso il tempo, togliete l’aglio (ha fatto il suo: ha profumato senza invadere). Prendete i pomodorini con tutta la loro acqua e frullateli nel mixer con il basilico, l’olio rimanente e un paio di giri di pepe. Otterrete una crema non troppo liscia, va bene anche un po’ rustica.
Il tocco in più (facoltativo ma vi consiglio di non saltarlo): passate la crema al passaverdure a maglia fine, o anche solo a un colino schiacciando con il cucchiaio. Eliminerete bucce e semini e vi resterà una crema setosa, quasi vellutata, di un rosso brillante che sembra di averla truccata. Io non lo salto quasi mai, ne vale la pena.
Lasciate riposare la crema in frigo almeno 20–30 minuti: il crudo ha bisogno di tempo per “tirare” i sapori.

Assemblare il piatto
In una ciotola larga e bella quella che porterete in tavola, perché questa è una pasta che si serve nel recipiente dove l’avete composta versate la pasta fredda. Aggiungete metà della crema di pomodorini e mescolate delicatamente, in modo che ogni pezzo di pasta si rivesta.
Aggiungete il resto della crema solo se la vedete troppo asciutta — meglio andarci piano, si aggiunge ma non si toglie. Io ne tengo sempre un cucchiaio da parte per il tocco finale.
Aprite le burrate al momento di servire (mai prima, sennò diventano acquose e tristi). Spezzettatele con le dita niente coltello, la burrata vuole essere lacerata, non tagliata — e distribuitele sulla pasta. Aggiungete le foglioline di basilico, la scorza di limone grattugiata, un filo d’olio a crudo e un’ultima macinata di pepe.
Portate in tavola. Guardate le facce. Poi servite.

pasta fredda con crema di pomodorini
I miei consigli (quelli che non si scrivono nei ricettari)
La burrata si apre all’ultimo. Conto alla rovescia, tre minuti prima di portare in tavola. La pasta è fredda, la burrata è fredda, la crema è fredda: tutto torna. Se volete farla in anticipo, preparate la crema e tenetela in frigo coperta fino a 24 ore. Cuocete la pasta la mattina per la sera e conditela con poco olio. Montate tutto al momento. Varianti che mi piacciono: una manciata di pinoli tostati a secco sopra, oppure qualche foglia di menta mescolata al basilico per un profumo più fresco. Se amate il piccante, un pizzico di peperoncino nella crema, ma poco — non deve coprire il pomodorino. Il pane per la scarpetta non si discute. La crema che resta sul fondo è la parte migliore. Se non trovate la burrata, va benissimo anche la stracciatella (è il ripieno della burrata, e se ne avanza è ancora più comoda da distribuire), oppure una buona mozzarella di bufala tagliata a pezzetti e lasciata sgocciolare un’ora prima. Vi ricordate la mia ricotta al forno con pomodorini arrostiti? Anche lì i pomodorini sono i protagonisti se li amate, provatele entrambe.
Si conserva in frigo, in contenitore chiuso, fino a 2 giorni. La burrata però va aggiunta al momento, non insieme: mescolata e conservata diventa latte e acqua. La pasta da sola, condita con la crema, regge benissimo e diciamolo il giorno dopo è forse anche più buona, perché la salsa ha avuto tempo di penetrare nella pasta.
Questa è una di quelle ricette che ho rifatto tante volte, ogni volta leggermente diversa, e ogni volta ha risolto una cena estiva. Spero che la proviate e che diventi anche la vostra “ricetta di luglio” quella a cui tornare quando fuori fa caldo e si ha voglia di qualcosa di fresco e di vero.
Se la rifate, taggatemi sui social o lasciate un commento qui sotto: mi fa sempre piacere vedere le vostre versioni, e spesso mi date idee che poi finisco per rubare io!
FAQ (Domande e Risposte)
Pasta fredda con crema di pomodorini
Posso prepararla in anticipo?
Domande e risposte (FAQ)
Posso prepararla in anticipo? Sì. La crema di pomodorini si conserva in frigo coperta fino a 24 ore e la pasta cotta e condita con un filo d’olio regge dalla mattina alla sera. La burrata però va aperta e aggiunta solo al momento di servire: mescolata e lasciata in frigo diventa acquosa.
Quanto tempo prima si aprono le burrate?
Tre minuti prima di portare in tavola. La burrata vuole essere aperta all’ultimo, altrimenti perde la sua consistenza cremosa e diventa latte e acqua.
Perché si aggiunge lo zucchero alla crema?
Un pizzico, non di più. Serve a smussare l’acidità naturale dei pomodorini, soprattutto se non sono al massimo della maturazione. Non sentirete il dolce, sentirete solo che il sapore si “arrotonda”
È necessario passare la crema al setaccio?
No, ma vi consiglio di farlo. Eliminando bucce e semi otterrete una crema setosa, vellutata, di un rosso brillante. Se avete poco tempo o vi piace la consistenza rustica, saltate pure questo passaggio.
Quale formato di pasta scegliere?
Un formato corto che “trattiene” la crema: calamarata spezzata, casarecci, trofie, reginette, gnocchetti sardi. Evitate gli spaghetti o i formati lisci e lunghi, perché la salsa scivola via. La pasta va scolata un minuto prima del tempo di cottura indicato, perché poi riposa e si raffredda.
Posso sostituire la burrata?
Sì. La stracciatella (il ripieno della burrata) è la sostituzione più comoda, perché si distribuisce meglio. Va bene anche una mozzarella di bufala tagliata a pezzetti e lasciata sgocciolare un’ora prima. La mozzarella fiordilatte è troppo asciutta per questa ricetta.
Posso aggiungere altri ingredienti?
Sì, con misura. Una manciata di pinoli tostati a secco, foglie di menta fresca mescolate al basilico, oppure un pizzico di peperoncino nella crema per chi ama il piccante. Attenzione a non coprire il sapore del pomodorino: questa è una ricetta dove il protagonista è l’ingrediente semplice.
Si conserva?
In frigo, in contenitore chiuso, fino a 2 giorni — ma senza la burrata, che va aggiunta al momento. La pasta condita con la sola crema è il giorno dopo forse anche più buona, perché la salsa ha avuto tempo di penetrare nella pasta.
È adatta a chi ha intolleranze?
Sì, è senza glutine se scegliete pasta di riso o di mais, e senza lattosio se sostituite la burrata con un’alternativa vegetale (la stracciatella di mandorla o una crema di anacardi funziona bene). È vegetariana ma non vegana per via della burrata.
Perché si scolano i pomodorini a crudo e non si cuociono?
Perché il crudo conserva tutto il profumo fresco e vivo del pomodorino maturo. La cottura lo trasforma in salsa cotta, che è un’altra ricetta (buona, ma diversa). Qui vogliamo il sapore dell’orto, non della padella.
Posso congelare la crema di pomodorini?
Sì, si congela bene in vaschette singole. Scongelata in frigo, mantiene il colore e il sapore. Però, una volta scongelata, va usata entro 24 ore e non va ricongelata.
Se avete altre domande, lasciatele nei commenti: le leggo tutte e aggiorno questa sezione con le vostre richieste più frequenti.
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