I peperoni ammollicati sono uno di quei piatti che in Sicilia si preparano da sempre, quando i peperoni sono al top della loro stagione e in casa c’è sempre un pezzo di pane raffermo da riciclare. Il nome viene proprio dalla mollica, che, tostata insieme al caciocavallo, crea quella crosticina dorata che rende questo contorno irresistibile.
Appena li assaggi senti subito il contrasto: i peperoni morbidi e succosi, l’uvetta che regala un tocco dolce, i pinoli croccanti e la menta che profuma tutto in un attimo. Un piatto semplice ma pieno di carattere, tipico della cucina povera siciliana che, con pochi ingredienti, riesce sempre a stupire.
Il segreto per farli riuscire bene è non far seccare troppo i peperoni in cottura: l’acqua che aggiungi serve proprio a questo, e tostare bene il pangrattato a parte, così resta croccante anche dopo che lo unisci al resto. Aggiungilo solo alla fine, altrimenti si ammorbidisce e perde tutta la sua consistenza.
Sono perfetti come contorno per un pranzo in famiglia, ma anche come antipasto sfizioso da portare in tavola quando arrivano ospiti. Si mangiano tiepidi o freddi, quindi puoi prepararli anche in anticipo: un piatto che sa di casa e di estate siciliana.
Ascolta la ricetta
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni4 persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate
Ingredienti per i peperoni ammollicati
Strumenti per i peperoni ammollicati
Passaggi per i peperoni ammollicati
Taglia a metà i peperoni, elimina semi e filamenti interni, poi tagliali a striscioline non troppo sottili: devono restare belli sodi anche dopo la cottura. In una padella versa un giro d’olio e fai rosolare uno spicchio d’aglio.
Con i filetti di acciuga, schiacciandoli un po’ con il cucchiaio, così si sciolgono e insaporiscono tutto l’olio.
Aggiungi le striscioline di peperone e versa un po’ d’acqua: serve a farli ammorbidire senza farli seccare.
Unisci l’uva passa e i pinoli,
In una padellina a parte versa un giro d’olio e il pangrattato, mescolando spesso finché non diventa bello dorato e croccante.
Occhio a non distrarti in questo passaggio: il pangrattato brucia in un attimo.
Passati i 10 minuti, togli il coperchio, aggiungi il caciocavallo grattugiato,
Il pangrattato abbrustolito e
Qualche fogliolina di menta spezzettata a mano. Lascia insaporire ancora un paio di minuti a fuoco vivo, così il pangrattato resta croccante, poi spegni.
Servi i peperoni ammollicati tiepidi o freddi.
COME CONSERVARE
Si conservano in frigo per 2 giorni in un contenitore ermetico. Il pangrattato tende ad ammorbidirsi col tempo, quindi, se puoi, mangiali il giorno stesso o il giorno dopo. Meglio non congelarli: i peperoni cotti perdono consistenza e diventano acquosi una volta scongelati.
CONSIGLI
Se non ami le acciughe, sostituiscile con qualche cappero dissalato: il risultato resta comunque saporito.
Se vuoi un tocco più deciso, usa il pecorino al posto del caciocavallo.
Prova a farli con peperoni misti, gialli e rossi: oltre al sapore ci guadagna anche l’occhio!
FAQ (Domande e Risposte)
I peperoni ammollicati si possono preparare in anticipo?
Sì, anzi! Sono ancora più buoni il giorno dopo, quando i sapori si sono amalgamati bene. Tienili in frigo e tirali fuori un’oretta prima di servirli.
Posso fare i peperoni ammollicati senza acciughe?
Certo, per una versione più leggera puoi ometterle e aumentare leggermente il sale. Il gusto cambia un po’, ma restano comunque ottimi.
Che pane usare per il pangrattato se non ho quello pronto?
Usa del pane raffermo grattugiato al momento, meglio ancora se casereccio: dà una tostatura più rustica e un sapore più intenso rispetto al pangrattato confezionato.
Dosi variate per porzioni
In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.













