La Piadina con farina di Kamut e olio di oliva a differenza di quella tradizionale, utilizza solo alimenti di origine biologica controllata. Kamut è il nome con il quale è conosciuta la varietà di grano Khorasan, che viene coltivato in Iran e nei dintorni. Ho voluto provarla spinta dalla curiosità ed attratta dal significato poetico del suo nome “anima della terra”, che deriva dalla interpretazione di antichi geroglifici.

- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura1 Minuto
- Porzioni3
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
- Energia 342,10 (Kcal)
- Carboidrati 62,91 (g) di cui Zuccheri 4,66 (g)
- Proteine 11,44 (g)
- Grassi 6,40 (g) di cui saturi 2,03 (g)di cui insaturi 3,69 (g)
- Fibre 1,83 (g)
- Sodio 222,96 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 70 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Passaggi
Istruzioni:
Versiamo in una pirofila ampia la farina khorasan e la punta di bicarbonato, aggiungiamo un pizzico abbondante di sale e mescoliamo.
Ora aggiungiamo anche il latte poco alla volta alla farina, avendo cura e facendo attenzione a non creare grumi nella pastella.
Quando l’impasto comincia a diventare troppo duro aggiungiamo anche l’olio e mescoliamo fino a che la consistenza ci consentirà di spostare il tutto sul piano di lavoro (spianatoia) e continuare ad impastare con le mani ( debitamente “sporcate” con della farina, per non appiccicarci tutte ).
Impastiamo fino ad ottenere una bella palletta di pasta, poi la suddividiamo in tre parti; ne facciamo 3 pallotte più piccole e le schiacciamo facendo delle specie di pizzette.
Le stendiamo una ad una con un mattarello.
Se desideriamo dar loro una forma tonda quasi perfetta possiamo utilizzare anche un coperchio. Personalmente ne uso uno in acciaio, in questo caso di circa 22 cm di diametro.
Una volta pronte le nostre piadine, basta passarle circa 30 secondi per ogni lato su una padella calda antiaderente per cuocerle.
Se non vogliamo perdere tempo con cucchiai e cucchiaini, in alternativa, basta pesare ogni ingrediente.
Conservazione
Possono essere conservate fino a 4/5 giorni ed usate quando si preferisce, guarnendole con gli alimenti che preferite.
Note personali
Ho usato le latte fresco biologico, ma in alcune zone è possibile reperire anche del latte crudo a Km zero. Mentre per l’olio, me ne è stata regalata qualche bottiglia, prodotta in modo artigianale ed assolutamente genuino ( direi che la differenza è nel gusto più corposo e “intenso” dell’olio stesso).
FAQ (Domande e Risposte)
Si possono congelare le piadine appena fatte?
Sì. avvolgendole nella pellicola trasparente o carta forno una per una, lasciandole congelare distese
Curiosità
Esiste una tipologia di grano khorasan italiano detto grano saragolla. Anche questo tipo di grano duro è un seme di derivazione antica.
Dosi variate per porzioni
ti ringrazio per la ricetta, io sono intollerante al frumento che ho sostituito col kamut , ma in commercio piadine di solo kamut non ne ho trovate. un appunto sull’ origine del kamut, non è purtroppo vero che era il cereale anticamente usato dagli egizi e anche se il suo nome evoca la natura il kamut è stato creato in laboratorio per questo accanto al nome cè sempre la sigla con la c nel cerchio… comunque è ottimo, peccato che la pubblicità…
Mi fa sempre piacere essere di aiuto 🙂
Purtroppo è vero che fu un agronomo statunitense a “marchiare” questo tipo di grano derivante da un antico cereale iraniano,come Kamut. Concordo con te sulla pubblicità, è un fenomeno ricorrente quello di cercare di salvare antiche qualità di cereali “appropriandosene” con un marchio registrato. Informandomi ho scoperto che esiste anche un grano italiano, poco conosciuto, molto simile al khorasan, si chiama saragolla, nel caso possa esserti utile…
Buona cucina
Dolce <3