Differenze tra intolleranze ed allergie
Molte persone tendono, erroneamente, a confondere le allergie con le intolleranze alimentari: i concetti, però, sono molto diversi, nonostante i sintomi correlati siano, per certi versi, sovrapponibili. Ora si cercherà di far luce sul significato di “allergia” ed “intolleranza”, analizzando le cause che le scatenano, il meccanismo che sta alla base, la sintomatologia ed i possibili rimedi.
Le allergie e le intolleranze alimentari insieme con reazioni tossiche (avvelenamenti) ed avversioni psicotiche (avversioni di natura psicologica) appartengono al più vasto ambito delle reazioni avverse al cibo. La caratteristica che differenzia questi disturbi è il coinvolgimento o meno del sistema immunitario. Sistema immunitario che è attivo, anche se in maniera differente, in allergie ed intolleranze è assolutamente estraneo nei processi di reazioni tossiche ed avversioni psicogene. Nelle intolleranze ed allergie le cellule immunitarie, erroneamente, scatenano anticorpi contro molecole o proteine di alimenti che dai più sono tranquillamente tollerate. Ricordiamo che gli anticorpi o immunoglobuline sono 5 distinte categorie di proteine, prodotte da un tipo di globuli bianchi: i linfociti B che, in condizioni normali, hanno il compito di contrastare ed interagire con gli antigeni, che sono tutte quelle sostanze che il sistema immunitario a torto o a ragione individua come nocive. Ciò premesso:
- le allergie alimentari possono definirsi come le reazioni scatenate dalle immunoglobuline IgE. Queste sono prodotte dalle cellule del sistema immunitario, che si trovano nella sottomucosa dell’intestino e dell’apparato respiratorio, denominate plasmacellule. Esse si legano immediatamente a basofili e mastociti (altre cellule del sistema immunitario) e quando incontrano antigeni le stimolano al rilascio di sostanze che provocano l’infiammazione. Di norma le IgE difendono il corpo da infezioni di parassiti ed il processo infiammatorio che determinano è una azione di difesa. In qualche occasione però sbagliano e scatenano l’allergia.Infatti i disturbi correlati alle allergie insorgono rapidamente (massimo nelle 24 ore dall’ingestione dell’allergene) ed in maniera così violenta da poter provocare anche shock anafilattico (severa reazione allergica che può condurre ad arresto cardiocircolatorio e morte). Le reazioni scatenate dalle allergie si attivano anche per impercettibili quantità di allergene, un esempio tipico di allergia è quella al nichel che impedisce, a chi ne soffre, di mangiare prodotti inscatolati per la contaminazione di piccolissime quantità del metallo contenute nella scatola.
- Le intolleranze alimentari invece sono reazioni associabili ad una diversa categoria di immunoglobuline ossia le IgG. Esse sono in grado di scatenare reazioni che hanno una sintomatologia meno intensa di quella provocata dalle IgE ad anche meno repentina. I disturbi che invece sono correlati alle intolleranze si presentano con un quadro clinico la cui severità è di norma inferiore a quella delle allergie e comunque dipendente dalla quantità di allergene consumato, ed ancora intervengono dopo un tempo notevolmente più lungo (può andare ben oltre le 72 ore dall’ingestione dell’allergene).
Notiamo in maniera esplicita prima di concludere questa sommaria descrizione della patologia che le definizioni che abbiamo fornito non sono condivise in maniera unanime. Secondo alcuni autori le reazioni avverse al cibo non tossiche (che dipendono dalla suscettibilità individuale) si suddividerebbero: in allergie alimentari o anche reazioni mediate dal sistema immunitario e intolleranze alimentari o reazioni non mediate dal sistema immunitario ma indotte da meccanismi enzimatici, farmacologici o sconosciuti. Alcuni autori ancora contestano ogni fondamento circa la reale esistenza delle intolleranze alimentari.
Tratto dal sito : http://www.medicina360.com/intolleranze-alimentari.html
