Il castagnaccio è un dolce tradizionale della cucina italiana, particolarmente diffuso in Toscana e in altre regioni del centro e nord Italia. Una ricetta semplice e rustica preparata con farina di castagne, acqua, olio extravergine d’oliva, pinoli, uvetta e rosmarino.
La sua caratteristica è proprio la consistenza compatta, morbida e leggermente umida, molto diversa da quella delle classiche torte. La farina di castagne gli regala naturalmente il suo gusto intenso e particolare, mentre uvetta e pinoli arricchiscono ogni fetta e il rosmarino dona il suo inconfondibile profumo.
Il castagnaccio è una ricetta legata alla cucina povera e alla tradizione contadina, preparata soprattutto in autunno e in inverno, quando tornano protagoniste le castagne e la loro farina. Non contiene zucchero aggiunto: la sua dolcezza deriva naturalmente dalla farina di castagne e dall’uvetta.
È un dolce semplice, genuino e profumatissimo, perfetto da gustare a fine pasto oppure per una merenda dal sapore rustico e autunnale.

Ingredienti per una teglia da 19/20 cm di diametro:
200 grammi di farina di castagne
50 grammi di uvetta
30 grammi di pinoli
q.b. olio extravergine di oliva
un pizzico di sale
250 ml di acqua naturale
1 rametto di rosmarino
Preparazione del castagnaccio
Per prima cosa mettete 50 g di uvetta in una ciotola, copritela con acqua tiepida e lasciatela in ammollo per circa 10 minuti. Trascorso il tempo, scolatela, strizzatela delicatamente e asciugatela bene con della carta da cucina. Tenete da parte 20 g di uvetta per la superficie e utilizzate i restanti 30 g nell’impasto.
Setacciate 200 g di farina di castagne in una ciotola capiente: questo semplice passaggio è importante perché la farina di castagne tende facilmente a formare dei grumi.
Aggiungete un pizzico di sale, quindi versate poco alla volta 250 ml di acqua, mescolando continuamente con una frusta a mano. Continuate a lavorare il composto fino a ottenere una pastella liscia, omogenea e priva di grumi.
Aggiungete all’impasto i 30 g di uvetta precedentemente ammollata e 10 g di pinoli. Mescolate delicatamente con una spatola per distribuirli in modo uniforme.
Ungete accuratamente con olio extravergine d’oliva il fondo e i bordi di una teglia da 19-20 cm di diametro. Versatevi il composto e muovete leggermente la teglia per distribuirlo e livellarlo.
Distribuite sulla superficie i 20 g di uvetta e i 20 g di pinoli tenuti da parte. Aggiungete gli aghi di rosmarino fresco e completate con qualche puff o un leggerissimo filo di olio extravergine d’oliva.
Fate cuocere il castagnaccio in forno ventilato preriscaldato a 170°C per circa 35 minuti.
Durante gli ultimi minuti controllate la cottura: il castagnaccio sarà pronto quando la superficie risulterà asciutta e inizieranno a comparire le sue caratteristiche crepe, soprattutto lungo i bordi. Non prolungate eccessivamente la cottura: l’interno deve conservare la tipica consistenza compatta ma morbida e leggermente umida.
Sfornate il castagnaccio e lasciatelo raffreddare completamente nella teglia prima di toglierlo e tagliarlo a fette.
È ottimo a temperatura ambiente e, dopo qualche ora di riposo, profumi e consistenza diventano ancora più armoniosi.
Come capire quando il castagnaccio è cotto
Il castagnaccio non deve risultare asciutto come una normale torta. A fine cottura la superficie deve apparire asciutta e possono formarsi le caratteristiche crepe, soprattutto lungo i bordi, mentre l’interno deve rimanere compatto, morbido e leggermente umido.
Non prolungate troppo la cottura aspettando che tutta la superficie si spacchi: le crepe possono essere più o meno evidenti anche in base alla farina utilizzata e allo spessore del castagnaccio.
Con una teglia da 19-20 cm, nella nostra prova sono stati sufficienti 35 minuti a 170°C in forno ventilato.
FAQ (Domanda e Risposta)
Perché nel castagnaccio non si mette lo zucchero?
Il castagnaccio tradizionalmente non necessita di zucchero aggiunto perché la farina di castagne è naturalmente dolce. Anche l’uvetta contribuisce ad aumentarne la dolcezza. Il risultato, però, non è quello di una classica torta: il castagnaccio ha un gusto intenso, rustico e poco dolce, ed è proprio questa una delle sue caratteristiche.
Come si conserva il castagnaccio e per quanto tempo?
Una volta completamente freddo, il castagnaccio si conserva per 2-3 giorni a temperatura ambiente, ben coperto o all’interno di un contenitore per alimenti, in un luogo fresco e asciutto. Se in casa fa molto caldo, è preferibile conservarlo in frigorifero e riportarlo a temperatura ambiente prima di servirlo, così recupera meglio consistenza e profumo.
Posso preparare il castagnaccio al cioccolato?
Sì, potete preparare una variante più golosa aggiungendo 20 g di cacao amaro alla farina di castagne e 50 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente all’impasto. Poiché il cacao assorbe parte dei liquidi, aumentate l’acqua da 250 ml a circa 270–280 ml, aggiungendola gradualmente fino a ottenere una pastella liscia e fluida. Potete mantenere uvetta e pinoli, distribuendone una parte anche sulla superficie prima della cottura.
Posso preparare il castagnaccio con le noci?
Sì. Le noci si abbinano molto bene alla farina di castagne e sono presenti in diverse versioni del castagnaccio. Per questa ricetta potete aggiungere circa 30 g di gherigli di noci, spezzettati grossolanamente. Potete distribuirne una parte nell’impasto e lasciare i pezzi più belli per la superficie insieme a pinoli, uvetta e rosmarino. Se preferite, potete anche sostituire completamente i pinoli con le noci.
