Frittelle allo stracchino

Le frittelle allo stracchino sono una golosità che in tempo di carnevale calza proprio a pennello, soltanto che sono salate e buone per accompagnare qualsiasi tipo di salume.

Non sono indicate da fare al forno ma per friggere vi consiglio di utilizzare una pentola antiaderente (si proprio una pentola di quelle che usate per bollire la pasta) che contenga la giusta quantità di olio che dovrà essere di semi (mais, arachide o girasole). NON utilizzate l’olio di oliva, al contrario di quanto possiate sentire in giro, proprio a causa della sua purezza, non tiene le alte temperature e già a 150° (per una frittura siamo intorno ai 180°) rilascia composti altamente nocivi.

Una volta raffreddato l’olio di frittura, travasatelo in una bottiglia di plastica e conferitelo in un’isola ecologica presente nelle vostre località.

RISPETTIAMO L’AMBIENTE, è casa nostra.

Procediamo per una trentina di bocconcini:

  • 175 g stracchino
  • farina 0 q.b.
  • 1 cucchiaino lievito istantaneo
  • acqua fredda anche frizzante q.b.
  • sale q.b.
  • olio per friggere (circa mezzo litro)

Iniziate accendendo il fuoco medio sotto la pentola in cui avrete versato l’olio per friggere, in una ciotola capiente mescolate lo stracchino (va bene anche il panetto da 200g) e aggiungete acqua farina fino a che il composto non sarà sodo ma appiccicoso, setacciate il cucchiaino di lievito per evitare grumi e aggiungete il sale a piacere (io non ne ho messo). Con due cucchiai formate delle piccole palline e tuffatele nell’olio, diciamo una decina per volta per evitare di abbassare la temperatura di frittura, cosa che inzupperà il fritto di olio e che è assolutamente da evitare.

Giratele dopo un minuto e scolatele dopo circa sue non di più.

Gustatele tiepide.

 

 

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Pubblicato da Ms Lisa

nasco nel 1976 a Roma, nei fiorenti anni settanta e appena scolaretta inizio ad osservare attentamente mia nonna in cucina, da lei apprendo la passione per il pane e la pizza nonché la manualità. Il tempo è volato e se guardo indietro mi accorgo che sono ormai anni che io, i miei forni ed i miei fornelli formiamo una bella squadra d'attacco :). Sono un biologo e cerco di unire la scienza alla bontà nella mia cucina, coniugando la salute al gusto.

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