Le quantità di nichel negli alimenti

allergia-al-nichelIn questo articolo voglio parlare della quantità di nichel negli alimenti. Durante il giorno la quantità di nichel che assumiamo deriva dalla somma del nichel contenuto in tutto quello che mangiamo. Chi è allergico al nichel dovrebbe limitare al minimo la quantità di nichel in entrata nell’organismo; deve stare attento agli alimenti che assume ma non solo, bisogna fare attenzione anche agli integratori, ai farmaci omeopatici, alle creme e ai farmaci in genere. Con questo non voglio assolutamente dirvi di non assumere più farmaci, tanto più quando sono necessari. Il mio scopo è darvi la consapevolezza che il nichel può trovarsi non solo negli alimenti che quotidianamente consumate. Se sono necessari i farmaci vanno comunque assunti, ma non troverete un integratore alimentare testato nichel-free, non ne esistono e per questioni igieniche sono prodotti con contenitori e macchinari in acciaio. Possono essere quindi un ulteriore fonte di nichel che inconsapevolmente assumete. Tenetene conto nella vostra dieta di privazione.

Detto questo, come già anticipato negli altri articoli, le concentrazioni di nichel negli alimenti cambiano in base al luogo di origine, dal modo in cui vengono conservati e trattati, cucinati ecc. Ci sono però degli alimenti che per natura ne contengono più di altri.

A mio parere è importante conoscere quali sono gli alimenti da evitare e quali no, ma è anche utile conoscere le concentrazioni di nichel negli alimenti, per rendersi conto di cosa stiamo mangiando e a cosa stiamo rinunciando. Ci sono persone che pur essendo allergiche, hanno un grado di allergia più basso e quindi sopportano una concentrazione di nichel maggiore rispetto ad altri soggetti. Questo non significa che chi ha un allergia meno grave si può strafogare di alimenti “nichelosi”, ma solo che può concedersi saltuariamente qualche strappo alla regola senza stare male.

Conoscere gli alimenti che si possono assumere con moderazione e quelli che si devono assolutamente evitare può essere quindi utile, e ognuno di noi, in base alla propria esperienza e al proprio grado di allergia, può regolarsi in maniera più autonoma e capire che cosa eventualmente si può concedere e cosa assolutamente no.

Di seguito vi porto una breve tabella in cui compaiono i principali alimenti con le quantità di nichel che mediamente contengono. In rete si trovano numerose liste di alimenti con le varie concentrazioni di nichel, sono liste molto più dettagliate, ma sono anche contrastanti tra loro e riportano valori che, sulla base della mia esperienza personale e delle liste fornitemi da dottori competenti in materia, non ritengo affidabili.

Pubblicherò quindi solo la lista che mi è stata fornita da un medico capace che si occupa da anni del problema e dalla ditta farmaceutica che studia l’allergia. Non troverete tutti gli alimenti ma in fondo è meglio una lista ristretta ma sicura.

CIBI DA ASSUMERE CON MODERAZIONE

Da 50 a 99 nanogrammi per chilo di Nichel:

  • Avocado
  • Carote
  • Lattuga
  • Fichi
  • Funghi
  • Grano saraceno
  • Liquirizia
  • Platesa
  • Aringhe
  • Rabarbaro

Da 100 a 199 nanogrammi per chilo di Nichel:

  • Pere
  • Uva passa
  • Mais
  • Broccoli
  • Cipolle
  • Aragosta
  • Albicocche

DA EVITARE

Da 200 a 1000 nanogrammi per chilo di Nichel:

  • Patate (cotte con buccia)
  • Piselli
  • Pomodori
  • Spinaci
  • Prugne secche
  • Mitili
  • Ostriche
  • Crostacei
  • Lievito in polvere
  • Margarina
  • Farina integrale
  • Pane integrale
  • Asparagi
  • Cavoli
  • Cavolfiore
  • Fagioli
  • Fagiolini
  • Alimeti cotti in recipienti di metallo
  • Alimenti conservati

Più di 1000 nanogrammi per chilo:

  • Cacao e Derivati (cioccolato, ecc.)
  • Mandorle
  • Noci
  • Nocciole
  • Lenticchie
  • Concentrato di pomodoro
  • Arachidi
  • Avena

Spero che questa lista vi sia utile e che vi aiuti ad avere una maggiore consapevolezza degli alimenti che cosumate. Se avete commenti o domande in merito non esitate a chiedere.

Alla prossima

Ricordatevi sempre di:

  • non utilizzare pentole in acciaio inox 18/10 o in alluminio;
  • utilizzare pentole e accessori in ceramica, vetro, plastica o teflon;
  • non utilizzare la prima acqua del rubinetto ma lasciarla scorrere qualche minuto;
  • aggiungere il sale nella pentola solo quando l’acqua bolle;
  • non usare la carta di alluminio per avvolgere i cibi;
  • usare la carta da forno per rivestire padelle o piastre in ghisa;
  • abolire i cibi in scatola;
  • evitare la cottura di cibi al cartoccio;
  • prediligere gli alimenti conservati in recipienti di vetro.

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5 commenti su “Le quantità di nichel negli alimenti

  1. Dany il said:

    Grazie per i tuoi consigli..sto iniziando ora a convivere con l’allergia al nichel e hai ragione,le tabelle in rete sono spesso contradditorie!

    • cucinaresenzanichel il said:

      Grazie a te. E’ vero in rete si trovano tabelle alimentari diverse e discordanti tra loro, più navigo e più me ne rendo conto.
      La nostra è un allergia che varia da individuo ad individuo e quindi un alimento che a me non da problemi magari da problemi a qualcun altro. E’ molto difficile e bisogna imparare a conoscere il proprio fisico, ascoltare i consigli del medico e poi sapersi regolare con la propria esperienza. A presto.

  2. Katia il said:

    Ciao, mi sto chiedendo come mai non i cibi cotti nell’alluminio… L’alluminio non contiene nichel, e nemmeno il trattamento di ossidazione anodica… Tutte le varie leghe dell’alluminio prevedono altri tipi di metallo tipo bronzo, silicio, rame ecc Nessuna lega contierne nichel.
    Trovo questa dicitura spesso in giro per il web, ma la ritengo errata.
    Inoltre vi faccio presente che molte creme nichel free si trovano in tubetto “metallico”, tale tubetto è di alluminio. Non vi sembra un controsenso mettere una crema “senza” nichel in un tubetto che ne rilascia? Infatti a mio avviso l’alluminio NON rilascia nichel.
    Ciao e complimenti per le ricette, visiterò spesso il tuo blog 😉

  3. Antonella il said:

    Buongiorno nella tua lista trovo alimenti proibiti che in tutte le altre liste sono concessi. Tipo il finocchio ma soprattutto la tisana di finocchio che i nutrizionisti consigliano addirittura di bere per il mal di pancia da allergia al nichel, cosi anche il radicchio, la rucola…. Quindi??? C’è da impazzire…. tolgo e rimetto alimenti senza certezze. Per esempio i corn flakes in alcune liste sono concessi ma non è mais? Dovrebbe essere vietato. Aiuto??? Quale tisana x il gonfiore addominale posso usare se non il finocchio? Grazie

    • cucinaresenzanichel il said:

      Ciao Antonella,
      hai ragione, tutte le liste sono diverse.
      Io il finocchio quando ero fortemente intossicata non riuscivo a mangiarlo e nemmeno a berne la tisana. Poi dipende dalla sensibilità di ognuno. Il finocchio in particolare è un alimento che ha una concentrazione di nichel medio-bassa, quindi alcuni soggetti lo tollerano, altri no. Io personalmente mi trovo bene con la tisana alla malva, calma l’intestino irritato e protegge lo stomaco, in erboristeria la trovi sfusa ed è più buona di quella in bustina del super.
      I corn flakes soono di mais ed alcuni sono anche integrali, quindi non vanno bene, al massimo il riso soffiato biologico che non è trattato, meglio di niente 😉
      A presto

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