Crea sito

Porchetta fatta in casa

Porchetta fatta in casa.

La porchetta è un piatto tipico dell’Italia centrale. Si consuma tagliata a fette come secondo piatto. Ma è solito consumarla in un panino  acquistato da venditori ambulanti.

Mio marito ha avuto la brillante idea di preparare la porchetta in casa. Devo ammettere che ero molto scettica, e all’inizio l’ho anche scoraggiato. Ma nostra figlia era entusiasta, e così abbiamo passato un sabato pomeriggio in cucina a realizzare la porchetta.

Che dire? Operazione riuscita alla perfezione!!!!!!

porchetta fatta in casa ricetta divertirsi in cucina

 

 

porchetta fatta in casa ricetta divertirsi in cucina

 

Guardate la video ricetta sul nostro canale youtube. Cliccate qui: Porchetta fatta in casa

Ingredienti:

porchetta fatta in casa ricetta divertirsi in cucina

 

  • 1 arista di maiale
  • 1 pancetta fresca con cotenna
  • aromi vari ( salvia, pepe, sale, rosmarino).

Procedimento:

Aprire la pancetta a libro formando un rettangolo. Distribuire gli odori sopra la pancetta e posizionare l’arista al centro. Salare e distribuire gli aromi anche sull’arista.

 

Iniziare ad arrotolare

 

Legare bene con uno spago da cucina

 

Realizzare dei tagli sulla cotenna

buchi sulla cotenna

Questo procedimento noi l’abbiamo saltato, perchè il nostro macellaio di fiducia si è offerto gentilmente di farlo per noi.

Cottura:

Per prima cosa abbiamo rivestito la porchetta con la carta d’alluminio.

Su una teglia da forno abbiamo messo: un bicchiere d’acqua, un bicchiere di vino, origano, noce moscata e rosmarino.

 

Abbiamo posizionato la teglia con gli aromi in forno sul primo ripiano dal basso.

 

Sul secondo ripiano del forno abbiamo posizionato una griglia sulla quale abbiamo adagiato la nostra porchetta.

 

Abbiamo infornato a 220° cottura statica per un’ ora

 

Trascorsa un’ora abbiamo tolto la carta stagnola e abbiamo infornato di nuovo la porchetta. Questa volta a 200° (forno ventilato) per 2 ore e 30.

 

Dato che l’acqua e il vino nella teglia evaporano, è importante continuare ad aggiungere i liquidi, quando è necessario, per tutta la durata della cottura.

 

  • Trascorse le 2h30, sforniamo.

 

porchetta fatta in casa

Il tempo di cottura varia a seconda del peso della porchetta. Per ogni Kg di porchetta bisogna calcolare 1 ora di cottura. La nostra porchetta pesa 3.5Kg quindi l’abbiamo tenuta in forno per 3h30.

 

Ecco il risultato:

porchetta fatta in casa ricetta divertirsi in cucina

 

Per noi l’operazione porchetta fatta in casa è riuscita alla perfezione. Voi che ne dite?

 

porchetta fatta in casa ricetta divertirsi in cucina

 

Ecco la video ricetta:

 

 

Mi raccomando se provate a farla fateci sapere.

 

46 Risposte a “Porchetta fatta in casa”

  1. Ottima,l’abbiamo vista e subito replicata…peccato che abbiate omesso di avvisarci che poi il forno si poteva buttare via. Ho cominciato pulirlo la sera e ho finito la mattina.Però ne è valsa la pena.La prossima volta la cuciniamo in giardino…

    1. Ciao. Sono contenta che avete provato a realizzare questa ricetta. E che ne è valsa la pena. Per il forno…che dire? Anche il mio si è un pò incrostato…e pensate che l’ho acquistato da poco..Ma che soddisfazione riuscire a fare la porchetta a casa…Grazie della precisazione…sarà utile a chi vorrà cimentarsi a realizzare questa ricetta.

      1. Ciao ho provato a fare la porchetta nel forno a legna in giardino era 2,50 kg e l ho tenuta due ore e quaranta minuti é venuta perfetta io però l ho condita con rosmarino sale pepe e finocchio legata ….eeeeuna squisitezza.
        Che pensi se faccio un maialino intero di 20 kg che mi ci vuole 20 ore????

        1. Ciao, mi fa molto piacere sapere che hai provato una nostre ricetta e che ti è piaciuta. Complimenti a te che l’hai preparata. Per quanto riguarda la tua domanda tutto dipende dalla circonferenza della porchetta. E’ indispensabile che la temperatura interna arrivi a 70°. Noi ne abbiamo preparata una di 14 Kg e l’abbiamo cotta per 2 ore tenendola coperta con la carta in alluminio. Poi tre ore di cottura normale (bisogna prestare attenzione a non far bruciare la crosta), e infine un’ora di risposo, cioè l’abbiamo tenuta all’interno del forno, con fuoco quasi spento. Quindi considera circa 6 ore di cottura. Spero di esserti stata utile, e se hai altre domande chiedi pure.

  2. non era una precisazione eh..aveva un tono scherzoso…spero almeno. Continuate a darci “soffiate” e buona domenica.Max Damiana sofia ed emma

    1. ma certo….sono stata molto contenta del commento, anzi mi hai dato una bellisima idea, la prossima volta proverò a cuocerla nel forno a legna di mia suocera…in giardino!!!!!!!!!!!!Grazie. Buona domenica anche a voi.

  3. IDEEEM…la stessa cosan che abbiamo pensato noi.Troppo buona quindi da rifare.Tassativamente in giardino.Tassativamente in estate:abitiamo in Valtellina e il clima non perdona.

    1. Dato che sei tanto gentile, posso chiederti se hai seguito alla lettera la ricetta, o sei hai apportato delle modifiche sul tipo di carne, sugli aromi usati, sul tipo di cottura, ecc.? Dato che a breve vorremo rifarla, saremo felici di sapere se ci sono delle migliorie da fare…grazie!

      1. Io adotto altro sistema e vi garantisco la squisitezza…
        prendere la pancetta condire abbondantemente con salvia rosmarino aglio sale e pepe,avvolgere e legare molto stretta, avvolgerla con la velina o carta stagnola ben chiusa e metterla in una pentola alta piena di acqua salata in modo che la pancetta non perda il sale che abbiamo messo nel condimento farla cuocere circa un’oretta,farla raffreddare togliere la velina e metterla in una teglia con poco olio e infornarla a 200 gradi fino che non fa la crosticina in ogni lato,dopodiche’ farla raffreddare e buon appetito, il forno si salvera’lo garantisco.

  4. Ho seguito alla lettera,senza mettere sulla leccarda noce moscata perchè l’avevo solo gi in polvere.Ho aumentato leggermente i tempi di cottura per sicurezza (non amiamo la carne poco cotta) per il resto..lonza di maiale invece di arista(sono ignorante magari la stessa cosa!!).Vostra ricetta impeccabile..

    1. Ciao, grazie per aver letto la ricetta e aver lasciato il commento. C’è chi lo fa. Noi non l’abbiamo fatto, perché abbiamo messo sotto la porchetta una teglia con all’interno liquidi e spezie…quindi l’abbiamo insaporita così..spero di esserti stata utile.

        1. Ciao. Non avendo la possibilità di utilizzare lo spiedo nel mio forno non posso risponderti con certezza. Però credo che cucinarlo allo spiedo sia ancora meglio. Infatti si evita di girare la porchetta. Se provi a farlo utilizzando lo spiedo mi raccomando facci sapere. Questa informazione è molto utile. Grazie.

  5. Ciao Bella Ricetta ! Voglio provare a farla per Natale..
    Queste dosi per quante persone vanno bene ?
    Di nuovo complimenti… 🙂 Grazie !!!

    1. Ciao, ti ringrazio tanto. Mi fa piacere sapere che hai realizzato la ricetta. Con 3.5 Kg noi abbiamo mangiato in 10. L’abbiamo mangiata come piatto unico, quindi abbiamo mangiato solo la porchetta, e all’incirca 350 gr. di carne a testa. Ovviamente se prepari altre portate ne basterà meno. La farai anche tu nel forno di casa o hai un forno a legna? Io l’ho cotta in entrambi i forni. Il risultato è lo stesso, e i tempi di cottura anche. Tieni presente che il forno di casa è un po’ più impegnativo…per pulirlo. Spero di esserti stata utile. Se hai altre domande chiedi pure.

  6. La vorrei fare x Natale ma il forno mi serve anke x la pasta al forno
    Se la cucino il giorno prima e poi la riscaldo?????
    Sarà ottima anke il giorno dopo ???
    Voi avete provato
    Avrei bisogno di 1 RX
    Grazie

    1. Ciao. L’ideale sarebbe consumare la porchetta una trentina di minuti dopo averla sfornata. Noi l’abbiamo preparata diverse volte, e dato che alcune volte è avanzata l’abbiamo consumata il giorno dopo. E’ buona ugualmente, ma riscaldandola si secca parecchio, e la crosta perde la croccantezza. Spero di esserti stata utile 🙂

  7. Ma se io la porchetta la presento in 1 teglia tagliata cn delle patatine arrosto
    Naturalmente la farei riscaldare cn della carta stagnola e la infornerei dopo aver tolto la pasta x 1/4 d’ora
    Solo x riscaldarla emana ancora del grasso
    Nn sò cme comportarmi cn il forno visto ke nè ho slo 1 così grande
    Grazie gentilissimi

    1. Ciao. Dato che a causa del forno, devi prepararla il giorno prima, io ti consiglio di lasciarla intera. Il giorno dopo la tagli a fettine e la metti a scaldare nella pentola, con la stagnola, come hai detto tu. Non preoccuparti puoi farmi tutte le domande che vuoi. Ci tengo ad aiutarvi, in modo che la ricetta vi esca benissimo 🙂

    1. Ciao. In un occasione, ho congelato la porchetta dato che mi era avanzata. Non l’ho tagliata a fette, ma ho congelato il pezzo restante per intero. L’ho congelata utilizzando un sacchetto per alimenti per il congelatore. Per quanto riguarda il sottovuoto quindi non saprei dirti. Posso però dire che una volta scongelata perde la croccantezza e un po’ del suo sapore originale. Grazie e spero di esserti stata utile.

  8. Ciao, mi hanno regalato da cucinare una porchetta di suino nero dei nebrodi (Sicilia) di kg 4 cechero di replicare la tua ricetta. Ho però’ delle domande :
    ogni quanto girarla?
    Forno ventilato?
    Il tipo di vino?
    Ciao grazie e auguri

    1. Ciao e grazie per aver visionato la nostra ricetta. Per il vino abbiamo usato un comune vino bianco da tavola, niente di particolare. Per il forno noi abbiamo infornato a 220° statico per la prima ora, poi abbiamo tolto l’alluminio e abbiamo proseguito la cottura a 200° ventilato per altre due ore e mezzo. Tieni conto che la cottura varia a seconda del forno. Con il forno ventilato siamo riusciti ad avere una cottura omogenea della porchetta, quindi l’abbiamo girata solo un paio di volte. Questo è indicativo, perché dovresti regolarti in base al tuo forno su quanto girarla.. Spero di esserti stata utile e se hai bisogno di altre domande chiedi pure. E mi raccomando facci sapere 🙂

  9. Buonissima………..grazie per la ricetta……!!!!!!!! L’unico problema per tagliarla…….nn e ‘ semplicissimo………!!!!!!!!

    1. Ciao, grazie mille per i complimenti. E grazie a te per essere stata nel nostro blog. Hai ragione, purtroppo per tagliarla ancora calda non è semplice, ci vuole un po’ di pratica e un buon coltello 🙂

  10. Per non sporcare la leccarda ,conviene mettere più acqua e aggiungerla man mano che si consuma ,.Prima dell’acqua conviene stendere un foglio di alluminio in modo che il grasso si depositi li e non sporchi la leccarda . saluti.

    1. Ciao. Ottimo consiglio, grazie. In effetti la leccarda è un po’ ingrassata. Non avevo pensato all’alluminio…la prossima volta lo userò sicuramente. Grazie ancora.

  11. Vorrei sapere se cuocendo la sera prima di servire il risultato può essere che la crosta non è più croccante
    Vorrei sapere anche se la crosta croccante si ottiene più facilmente con la cottura ad alta temperatura subito e per tutto il tempo oppure se conviene dare una “vampa” all’ultimo

    1. Ciao. Per esperienza posso confermare che cuocendo la porchetta la sera prima, al momento di servirla la crosta non sarà più croccante e appetitosa come appena fatta. La crosta non si forma ad inizio cottura, in quanto la carne è avvolta nella stagnola. Quando togli la carta la carne è bianca e la crosta è da cuocere. La crosta si forma una volta tolta dalla stagnola a temperatura costante tale da permettere sia la cottura interna che esterna. Noi non abbiamo dato una vampa finale. Spero si esserti stata utile, se hai altre domande chiedimi pure.

  12. Complimenti per la bella ricetta, mi piacerebbe provare a farla nel forno a legna, di quelli con la camera dove brucia la legna separata dal forno dove metti le teglie. L’ho messo in funzione da poco e non sono molto esperta ma ho visto che per cuocere le lasagne o un semplice cosciotto di agnello con le patate devo tenere la temperatura tra a 350/400° e comunque non inferiore a 300°.
    Che temperatura mi consigli?
    Se cuocessi con la stessa tecnica della tua porchetta degli stinchi di maiale con la cotenna pensi che verrebbero bene e con la crosta croccante?
    Grazie e ancora complimenti

    1. Ciao e grazie per i complimenti sei veramente gentile. La temperatura dei forni a legna è diversa dal forno di casa. E’ necessaria un po’ più di attenzione, ma il risultato è migliore. Sui 400 gradi va bene, ma devi comunque controllare di tanto in tanto, e i tempi di cottura potrebbero essere diversi. Per gli stinchi sicuramente non ci sono problemi, ma forse in questo caso abbasserei la temperatura. Spero di esserti stata utile, e mi raccomando se provi a farla facci sapere.

    2. Ciao credo di poterti aiutare perchè anche io ho un forno come il tuo. Il termometro che è inserito in questi forni legge la temperatura sul rivestimento refrattario e non nel forno, ti devi procurare un termometro da forno detto anche pirometro da poggiare all’interno del forno sulla griglia così leggerai la temperatura effettiva. Devi portare il forno a temperatura usando tronchetti di diametro non eccessivo e senza superare i 400-450 gradi sul termometro del forno e a seconda delle condizioni climatiche nel giro di una o anche due ore arrivi ad avere i 180-200 gradi in camera di cottura. È’ importante inserire al centro della carne un termometro da carne a sonda in modo che quando arriva al cuore della porchetta a 85gradi circa sei sicura che è cotta. Questi termometri sono difficili da reperire nei negozi di casalinghi io li ho acquistati on line presso http://www.vemo.it con circa 15 euro prendi sia quello a sonda da carne che quello da forno. Per fare la porchetta o gli arrosti in genere io uso una teglia inox completa di griglia per tener sollevata la carne dall’acqua che metti sul fondo acquistata all’ikea. Puoi in alternativa usare una teglia normale con all’interno un letto di sale grosso su cui poggi la porchetta che dovrai girare alcune volte durante la cottura. Il sale assorbirá il grasso che cola però se metti la teglia con griglia e acqua la porchetta verrá più morbida all’interno col sale si asciuga un poco di più. Ultimo consiglio ungila con lo strutto così viene bella croccante fuori. Ciao

        1. Grazie a tutti per i preziosi consigli!
          Quella volta all’ultimo momento ho poi ripiegato su degli stinchi di maiale senza cotenna (non li ho trovati con la cotenna, avrei dovuto ordinarli con un certo anticipo). Mi è mancato il coraggio, avevo parecchie persone a cena e temevo la figuraccia 😉
          Comunque devo dire che dopo quasi 4 ore di cottura anche gli stinchi sono venuti ottimi.
          Grazie tantissime a Paolo… Adesso capisco le temperature così alte indicate dal termostato che non riuscivo a spiegarmi!!
          Attendo con impazienza un clima un po’ più adatto a questo tipo di preparazioni e vi farò sapere il risultato. Ciao

          1. Ciao Federica, il forno che hai è eccellente per cucinare la carne, ma anche pane pizze lasagne etc. Il vantaggio di questi forni è che in camera di cottura si crea una atmosfera carica di vapore che impedisce che la carne si asciughi diventando stopposa, avrai notato infatti che quando apri il forno arriva un’ondata di vapore molto caldo. Per fare gli stinchi o altri tipi di arrosto tipo costine, maialino, coniglio, pollame etc. Ti consiglio di usare la tecnica della salamoia per avere come risultato una carne più tenera e succosa. La base per la salamoia sono sono 40 gr di sale sciolto in acqua bollente per ogni litro a cui potrai aggiungere se vuoi grani di pepe bacche di ginepro rosmarino alloro. È importante che questi aromi siano interi e non in polvere. Una volta che la salamoia è pronta la devi portare a temperatura frigo dopo ci metti immersi dentro la carne e la tieni in frigo per circa 8 ore per i pezzi più piccoli come stinchi maialino conigli pollame ma si arriva anche alle 24 ore per arrosti molto grandi tipo coscio intero di maiale. Dopo tiri fuori la carne la devi asciugare molto bene tamponandola con carta da cucina e la metti in cottura ovviamente senza sale. La salamoia penetrando nella carne la intenerisce e la rende uniformemente sapida se invece non usi la salamoia e metti il sale in superficie, il sale che è igroscopico attira i succhi interni della carne verso l’esterno rendendola più stopposa, se invece il sale attraverso la salamoia penetra nella carne trattiene i succhi al suo interno. Per la porchetta non si fà il bagno in salamoia in quanto in sale viene inserito all’interno del rotolo. Con pezzi di carne molto grandi si fanno addirittura delle igniezioni di salamoia o brodo vegetale salato con una normale siringa. Attenzione che facendo le igniezioni la quantitá di sale per litro si riduce da un terzo alla metá altrimenti potrebbe essere troppo salato. Qualsiasi arrosto tu prepari dagli stinchi ai tagli più grandi se una volta tirati fuori dal fondo li avvolgi nell’allluminio e li fai riposare da 15 ai 30 minuti a seconda del peso i succhi della carne si ridistribuiscono all’interno con una enorme differenza nel risultato finale. Spero di non averti tediata con una spiegazione così lunga.

  13. Ciao,
    Volevo fare un tronco di porchetta da circa 3/4 kg sullo spiedo. Ho un caminetto con girarrosto elettrico con spiedo di 50 cm. Vorrei sapere, se posso fare la cottura prima in forno per arrivare a 70°/75° all’interno e poi portare la porchetta sullo spiedo e finire di cuocere al caminetto.
    Grazie, Alfredo

    1. Ciao. Certamente. Cuoci prima in forno per un paio d’ore, avvolgendo la porchetta nella carta alluminio, poi togli la carta e continui la cottura nel caminetto. Mi raccomando se l approvi facci sapere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.