Pane cafone con lievito madre

Il pane cafone con lievito madre è un prodotto tipico della regione Campania che, però, si è diffuso in tutto il Sud Italia. È stato una delle prime ricette in cui mi sono cimentata con il mio fedelissimo lievito madre, dopo aver letto la versione di Antonella Scialdone sul libro “La pasta madre”.

Come sempre ho apportato una piccolissima modifica alla ricetta. Al posto della farina di frumento di tipo 0 consigliata nel libro, ho utilizzato una semola rimacinata a pietra di un forno della mia città. Tempo fa ho rifatto la stessa ricetta per i miei suoceri e ho utilizzato la farina di frumento di tipo 0 come consigliato nel libro.

Posso assicurarvi che le differenze sono minime! Il pane che ho preparato per loro era semplicemente più morbido e aveva un’alveolatura più pronunciata. Nel mio, invece, come potete vedere in foto, l’alveolatura è leggermente più compatta. La bontà di questo pane sta proprio nell’utilizzo del lievito madre e della sua lunga lievitazione. Siete curiosi di scoprire come preparare il pane cafone con lievito madre? Seguitemi e scoprite tutti i segreti della mia nuova bontà!

pane cafone con lievito madre
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    30 minuti
  • Cottura:
    40 minuti
  • Porzioni:
    Per 1 pagnotta da 1 kg circa
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • 180 g Farina Manitoba
  • 420 g Farina di grano duro (rimacinata a pietra)
  • 420 ml Acqua
  • 200 g Lievito madre
  • 7 g Miele
  • 14 g Sale

Preparazione

  1. Mettete il lievito madre nella ciotola della planetaria, unite l’acqua tiepida e azionate l’impastatrice con la foglia agganciata in modo da far sciogliere il lievito fino a che sia diventato liquido. A questo punto unite il miele, la farina e il sale. Azionate nuovamente l’impastatrice avendo cura di sostituire la foglia con il gancio. Fate lavorare la macchina per 10-15 minuti in modo da ottenere un impasto liscio e omogeneo.

  2. Una volta ottenuto l’impasto, formate una palla e ponetela in una ciotola. Coprite tutto con della pellicola trasparente per alimenti e lasciate lievitare per circa 2 ore in luogo caldo. Trascorso il tempo della prima lievitazione, riprendete l’impasto, rovesciatelo sulla spianatoia di legno e sgonfiatelo delicatamente fino a formare un rettangolo.

  3. Procedete quindi con una serie di pieghe, portando i lembi laterali verso il centro e ripetendo la stessa operazione con la parte superiore e la parte inferiore. Pirlate l’impasto in modo da ottenere nuovamente una palla e ponetelo di nuovo in una ciotola, lasciandolo riposare per 1 ora. Dopo questo tempo, procedete con una seconda serie di pieghe e lasciatelo riposare nuovamente nella ciotola per un’altra ora.

  4. A questo punto prendete l’impasto e dategli la forma di una pagnotta, arrotondandolo bene con le mani. Coprite e lasciatelo riposare per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo, procedete nuovamente all’arrotondamento della pagnotta e ponetela in un canovaccio infarinato, quindi mettetela a lievitare in un cestino tondo (meglio se in vimini). Coprite tutto con pellicola trasparente per alimenti e lasciate lievitare ancora per 2-3 ore o comunque fino al raddoppio della pagnotta.

  5. Trascorso il tempo previsto per l’ultima lievitazione, capovolgete la pagnotta su una leccarda rivestita di carta da forno e praticate dei tagli sul pane con la lametta. Cuocete con il vapore (io ho messo un pentolino di acqua alla base del forno), in forno statico e preriscaldato a 240°C per i primi 10 minuti e in seguito abbassate la temperatura a 200°C e proseguite la cottura per altri 30 minuti.

  6. Dopo aver cotto il pane, spegnete il forno e lasciate la pagnotta all’interno con lo sportello semiaperto per altri 10 minuti. A questo punto sfornate la pagnotta e lasciatela raffreddare su una griglia, in modo che non si venga a creare l’umidità che potrebbe rovinare il pane. Servite il pane cafone con lievito madre e gustatelo in tutta la sua bontà!

  7. pane cafone con lievito madre

I consigli di Franci

  • Il pane cafone con lievito madre si conserva fino a 2 settimane in dispensa.
  • Può essere congelato e scongelato all’occorrenza.
  • Se utilizzate la pietra refrattaria, fatela scaldare per almeno 45 minuti prima di infornare e inseguito rovesciate la pagnotta su una pala ben infarinata.
  • Non perdetevi la ricetta del PANE INTEGRALE e delle CIABATTE.

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