Il Moretum è una preparazione culinaria antica, testimoniata principalmente dalla letteratura e dai ritrovamenti archeologici dell’Impero Romano, incluso il sito di Pompei. Questo piatto, estremamente semplice nelle sue origini, era fondamentalmente composto da formaggio, erbe aromatiche e aglio, tutti ingredienti facilmente reperibili e parte integrante della dieta quotidiana dei ceti meno abbienti. La sua preparazione non richiedeva utensili o tecnologie avanzate, rendendolo accessibile e pratico, specialmente per i contadini e i lavoratori che necessitavano di pasti nutrienti e veloci da preparare.
Il Moretum può essere visto come un antenato dei moderni pesti e delle creme spalmabili, dimostrando come i romani fossero maestri nell’arte di trasformare pochi semplici ingredienti in un pasto delizioso e sostanzioso. Spesso consumato con pane casereccio, questo piatto forniva energia e conforto dopo lunghe giornate di lavoro.

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Il segreto per un ottimo Moretum è l’uso di ingredienti freschi e di qualità. Le erbe fresche sono essenziali per dare quel gusto aromatico distintivo.
Strumenti
Passaggi
Pela l’aglio e tritalo finemente.
Lava le erbe, asciugale e tritale grossolanamente.

Metti l’aglio e il sale nel mortaio e inizia a pestare fino a che non diventa una pasta.
Aggiungi le erbe tritate e continua a pestare fino a ottenere un composto omogeneo.

Aggiungi il formaggio pecorino tagliato a pezzetti piccoli e pestalo con gli altri ingredienti fino a che non si forma una massa compatta e omogenea.
Aggiungi l’olio d’oliva (e l’aceto, se usato) e mescola bene fino a che il composto non diventa spalmabile.

Servi il Moretum spalmato su fette di pane casereccio, possibilmente tostato.




L’aggiunta di un po’ di aceto può aiutare a bilanciare il grasso del formaggio, ma è opzionale a seconda dei gusti personali.
Il segreto per un ottimo Moretum è l’uso di ingredienti freschi e di qualità. Le erbe fresche sono essenziali per dare quel gusto aromatico distintivo.
Il Moretum è meglio consumarlo fresco, ma può essere conservato in frigorifero per 1-2 giorni.
Curiosità e storia
Origine Letteraria: Il Moretum è spesso associato al poema “Moretum”, attribuito a Virgilio, che descrive dettagliatamente il processo di preparazione di questo piatto da parte di un contadino. Il poema è una finestra affascinante sulle pratiche culinarie romane e sulla vita quotidiana dell’epoca.
Etimologia: Il termine “moretum” deriva dal latino e si riferisce al mortaio, l’utensile usato per pestare gli ingredienti. Questo attesta non solo la metodologia di preparazione del piatto ma anche l’importanza del mortaio nella cucina romana antica.
Variabilità Regionale: Anche se il Moretum è comunemente riconosciuto come un piatto romano, varianti simili erano presenti in tutto il Mediterraneo antico, con lievi differenze negli ingredienti e nei metodi di preparazione a seconda delle erbe e dei formaggi localmente disponibili.
Simbolismo Culturale: Il Moretum non era solo un pasto; spesso era associato alla vita agricola e alla durezza del lavoro nei campi. Era un simbolo di umiltà e laboriosità, elementi centrali nell’etica di molte comunità dell’epoca.
Presenza Archeologica: Ingredienti e utensili per la preparazione del Moretum sono stati trovati in siti archeologici romani, fornendo non solo un contesto storico ma anche dimostrazioni pratiche di come veniva preparato e servito.
Questa ricetta, dunque, più che un semplice pasto, è un tuffo nella storia culinaria di Pompei e dell’antica Roma, offrendo un assaggio letterale e figurato della vita quotidiana di un tempo lontano.
Dosi variate per porzioni






