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Finta trippa

La cucina italiana è ricca di piatti nati dalla fantasia e dall’ingegno delle famiglie contadine, capaci di trasformare ingredienti semplici in pietanze gustose e sorprendenti. La finta trippa è uno di questi: un piatto che ricorda nell’aspetto la celebre trippa, ma che in realtà si prepara con una frittata tagliata a listarelle e insaporita in un sugo di pomodoro profumato alle erbe.
Questa ricetta nasce dall’esigenza di portare in tavola qualcosa di sostanzioso anche quando la carne era un lusso. Le uova, facilmente reperibili, diventavano la base di un piatto che non faceva rimpiangere la trippa vera, soprattutto grazie al condimento ricco e saporito. La preparazione è semplice: si realizza una frittata sottile con uova e formaggio, che viene poi tagliata a striscioline. Nel frattempo si prepara un sugo con cipolla, sedano, carota e pomodoro, arricchito da salvia o menta. Le listarelle di frittata vengono immerse nel sugo e lasciate insaporire, fino a diventare morbide e avvolte dal profumo del condimento.
Un piatto che unisce semplicità e memoria.

La finta trippa non è solo una ricetta: è un simbolo della cucina di recupero, della capacità di creare piatti gustosi con ciò che si aveva a disposizione. Oggi, oltre a essere un piatto economico e veloce, rappresenta un modo per riscoprire i sapori autentici della tradizione e portare in tavola un pezzo di storia.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni3Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

6 uova
500 g polpa di pomodoro (o passato di pomodoro)
1/3 cipolla
Mezza carota
q.b. sedano
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale
q.b. pepe
1 ciuffo prezzemolo
271,23 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 271,23 (Kcal)
  • Carboidrati 10,32 (g) di cui Zuccheri 0,49 (g)
  • Proteine 17,10 (g)
  • Grassi 19,08 (g) di cui saturi 7,10 (g)di cui insaturi 5,89 (g)
  • Fibre 2,20 (g)
  • Sodio 707,68 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

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Passaggi

Tritate finemente la mezza carota, il terzo di cipolla e la costa di sedano per creare il trito da soffritto.

In un’ampia casseruola, scaldate un giro di olio extravergine d’oliva e fate appassire il trito a fuoco dolce per qualche minuto.

Unite la polpa di pomodoro, regolate di sale e pepe, e lasciate cuocere con il coperchio a fuoco medio-basso per circa 15-20 minuti, finché il sugo non si sarà ristretto.

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In una ciotola capiente, rompe le 6 uova, aggiungete i 50 g di parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e una spolverata di pepe. Sbattete energicamente con una forchetta.

Scaldate una padella antiaderente leggermente unta d’olio. Versate un mestolo di uova alla volta per creare delle frittatine molto sottili. Giratele a metà cottura per dorare entrambi i lati. 

Lasciate intiepidire le frittatine, arrotolatele delicatamente e tagliatele a fette spesse circa 1 cm con un coltello affilato, ottenendo la tipica forma della trippa.

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Tuffate le listarelle di uova direttamente nella padella con il sugo di pomodoro

Mescolate con cura per evitare di romperle e lasciate cuocere insieme per appena 2 minuti a fuoco basso, affinché la finta trippa assorba bene il condimento.

Servite il piatto ben caldo, completando ogni porzione con un’ulteriore spolverata generosa di pecorino o parmigiano grattugiato e un filo d’olio a crudo. 

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Chiudete il piatto in un contenitore ermetico. Si conserva per massimo 2 giorni.
Scaldatelo in padella a fuoco lento. Aggiungete due cucchiai di acqua o brodo per ammorbidire il sugo che si sarà addensato. La congelazione è sconsigliata. La frittata perde consistenza e diventa spugnosa una volta scongelata.

Consigli per un risultato perfetto
Cuocete le frittatine molto sottili, versando poco uovo alla volta. Ricorderanno molto meglio la consistenza della vera trippa.
Nella versione romana, l’uso della mentuccia fresca è fondamentale per dare l’illusione aromatica del piatto originale a base di carne.
Non lasciate la frittata nel sugo per più di 2 minuti. Se cuoce troppo, l’uovo perde elasticità e si sfalda.
Accompagnate sempre il piatto con pane casereccio tostato, ideale per raccogliere il sugo ricco e denso.




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