
Nelle carni della cucina surinamese si riflette la complessa trama etnica del paese.
Le tecniche di marinatura e affumicatura creole e Maroons si fondono con i curry tostate dell’India (Hindostani) e le salse di soia e arachidi d’ispirazione giavanese e cinese.
Le carni e i tagli caratteristici nel Suriname.
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Zoutvlees (Carne Salata): Taglio di manzo o maiale stagionato e conservato in salamoia. È l’elemento sapido fondamentale usato per insaporire stufati di verdure, zuppe e il riso Moksi Alesi.
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Pollo (Kip): La carne più diffusa nel consumo quotidiano, servita al curry (Kip Masala), stufata nel forno all’interno dello sformato Pom, oppure marinata alla giavanese in ketjap (salsa di soia dolce) e zenzero.
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Anatra e Capra (Doksi e Geit): Proteine d’elezione della comunità Hindostani. La Doksi (anatra) richiede cotture prolungate con abbondante masala e peperoncino Madam Jeanette per ammorbidire la carne saporita.
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Maiale (Varkensvlees): Molto presente nelle preparazioni creole e cinese-surinamesi, dove spiccano le salsicce Fa Chong (essiccate e dolciastre) e la pancetta affumicata.
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Caccia Selvaggia (Wildvlees): Nelle comunità indigene e dell’interno (Maroons) si consumano tradizionalmente carni di caccia stufate come il peccari (pingo), l’agouti e il tapir.
I piatti di carne più iconici.
| Piatto | Origine / Tradizione | Descrizione e Profilo di Sapore |
| Doksi Masala | Hindostani | Anatra tagliata a bocconcini stufata a fuoco lento in un curry denso a base di cumino, curcuma, aglio e peperoncino Madam Jeanette. |
| Moksi Alesi con Zoutvlees | Creola / Afro-Surinamese | Riso cotto nel latte di cocco con carne di manzo salata (zoutvlees), maiale affumicato e fagioli o verdure a foglia. |
| Sateh Ayam / Babi | Giavanese | Spiedini di pollo o maiale marinati con aglio, zenzero e salsa di soia, grigliati e serviti con pindasaus (salsa cremosa alle arachidi). |
| Fa Chong Tjie Fan | Cinese-Surinamese | Riso fritto saltato al wok servito con la tipica salsiccia di maiale surinamese essiccata e speziata con 5 spezie cinesi. |
| Kip in Pom | Creola / Ebraico-Olandese | Pollo marinato con succo d’arancia amara, cotto al forno all’interno di un denso impasto di radice di tayer grattugiata. |
Il ruolo delle marinature e della piccantezza.
Nelle preparazioni surinamesi la carne viene quasi sempre strofinata prima della cottura con succo di lime per eliminare gli odori forte della materia prima, e poi marinata a lungo.
La presenza intera o tritata del peperoncino Madam Jeanette dona una nota aromatica fruttata inconfondibile che permea i succhi delle carni durante le lunghe stufature.
Storia e cucina.
Il Suriname è una nazione sudamericana sconosciuta ai più, una ex colonia olandese affacciata sull’oceano atlantico nei pressi dell’Equatore.
Come i suoi vicini, cioè la Guyana e la Guyana Francese, il Suriname vanta una cucina ricca e interessante, completamente estranea la resto del Sud America.
Come abbiamo detto, fu colonia olandese fino agli anni ’70 e questo comportò l’immigrazione di lavoratori indonesiani e Indiani nelle piantagioni.
Ne è quindi risultata una cucina multietnica, ispirata a diverse culture e caratterizzata da un’incredibile quantità di ingredienti.
I lavoratori immigrati preparavano i propri piatti con gli ingredienti del posto, creando in breve tempo un mix eccezionale di sapori e arti culinarie.
La cucina surinamese moderna, infatti, presenta delle influenze europee, cinesi e del sud est asiatico.
Gli ingredienti principali sono costituiti da frutti tropicali e pesce, per la posizione geografica del paese; troviamo quindi la cassava (una radice simile ad un tubero della manioca), il riso, le patate, le patate dolci, le lenticchie, i platani e il taro, un altro tubero.

Nella cucina surinamese, il pollo è la proteina più popolare, diffusa e onnipresente in tutto il paese.
Esattamente. Il consumo pro capite di pollo in Suriname supera i 50 kg all’anno, posizionandosi tra i più alti al mondo.
Questa enorme importanza deriva dal fatto che il Suriname è un crogiolo di culture (creola, indiana, giavanese, cinese ed europea), dove il pollo è l’unico ingrediente accettato e apprezzato da tutte le etnie e religioni senza alcuna restrizione.