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Il finocchio, caratteristiche, proprietà e ricette

Il finocchio è un ortaggio che ormai troviamo presente nei nostri mercati quasi tutto l’anno. In questo periodo primaverile il finocchio presenta particolare profumo e croccantezza e quindi si presta al suo utilizzo in particolare crudo mentre la varietà che troviamo durante il periodo invernale si presta a essere cotto.

 

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E’ inoltre un ortaggio molto utile per le sue caratteristiche e proprietà. Vediamole insieme.

Caratteristiche del finocchio

Il finocchio è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, probabilmente originaria dell’Asia Minore ma diffusa in tutta l’area del Mediterraneo e già nota presso gli egizi, i greci e gli arabi. L’aroma peculiare del finocchio si deve alla consistente presenza di anetolo, un’essenza che viene adoperata per la preparazione di liquori quali la sambuca, il pastis e l’anisette in Francia o l’anis in Spagna. È opportuno fare distinzione tra finocchio selvatico e coltivato. Le due varietà fanno parte della stessa famiglia, ma mentre quello selvatico cresce in maniera spontanea e viene usato come pianta aromatica, quello coltivato, o comune, dispone di una parte edibile, detta “grumolo”, costituita dalla parte basale delle foglie e caratterizzata da un sapore più dolce e meno pungente rispetto a quello del finocchio selvatico.

Proprietà nutrizionali e benefici

Questo ortaggio  è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea. Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante. Il buon contenuto di fitoestrogeni rende il finocchio un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, il che lo rende particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne alle prese con l’allattamento, nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della menopausa. Anche il fegato trae giovamento dal consumo di finocchi, che rappresentano dei validi disintossicanti e che contribuiscono al miglioramento delle funzioni epatiche. Inoltre, il finocchio ha effetti diuretici, favorendo l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici.

Il finocchio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto.

(Fonte: Obiettivo Benessere)

Uso del finocchio in cucina

Il finocchio può essere utilizzato sia crudo che cotto. Generalmente durante la stagione invernale si possono preparare pietanze a base di finocchio cotto. L’ortaggio, prima lessato o cotto al vapore, si finisce di cuocere in forno gratinato con la besciamella oppure ripassato in padella con burro e parmigiano. In questo periodo dell’anno poi il finocchio tagliato sottile è buono in pinzimonio oppure in una insalata mista.

Qui di seguito troverete alcune proposte per portare in tavola il vostro finocchio.

 Cruditè di finocchi

Insalata di finocchi

 

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