Spaghetti al nero di seppia, ricetta siciliana

Gli spaghetti al nero di seppia, un primo piatto di pesce che ad alcuni potrebbe, a prima vista, apparire poco gradevole per il suo aspetto, è una ricetta particolare ed incredibilmente gustosa.

La tradizione di usare le seppie con il loro nero per condire la pasta è diffusa soprattutto in Sicilia ma è presente anche in altre regioni, in particolar modo nel Veneto, e nasce dalla cucina povera dei pescatori, che non scartavano nessuna parte del pescato.

Gli spaghetti al nero di seppia: un curioso aneddoto storico – Legata a questa ricetta c’è una storia vera che riguarda un poeta catanese, Mario Rapisardi, grande amico di Giovanni Verga. Fu proprio il Verga  che gli presentò Giselda Foianesi, giovane e vivace letterata toscana, frequentatrice  di salotti letterari: Mario Rapisardi perse letteralmente la testa per lei e riuscì a sposarla. 

A Catania, dove ad un certo punto i due andarono a vivere, la suocera fece conoscere alla Foianesi la pasta con il nero di seppia, ma la sposina inorridì nel vederla e la definì “tenebroso cibo di gente selvatica”…invano marito e suocera tentarono di convincerla ad assaggiarla 😀 .

Si dice anzi che i primi screzi della coppia nacquero proprio a causa di questo piatto: naturalmente i veri problemi erano altri, usi e abitudini di vita molto diversi da quelli a cui la donna era abituata, la profonda ostilità della suocera e le plateali scenate di gelosia del Rapisardi, tutte cose che contribuirono a portare la coppia alla separazione definitiva, che si concretizzò quando il Rapisardi scoprì una lettera amorosa del Verga.

spaghetti al nero di seppia Spaghetti al nero di seppia, ricetta siciliana

Ingredienti per 4 persone

  • spaghetti, 360 grammi
  • seppie con il loro nero, 500 grammi
  • una cipolla media
  • pomodori freschi (o pelati), 300 grammi
  • concentrato di pomodoro, un cucchiaino
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • prezzemolo, un ciuffo
  • sale e pepe (o peperoncino) q.b.
  • pecorino grattugiato (facoltativo), 100 grammi

 

 Preparazione

Pulire e spellare le seppie, aprendone il corpo con un paio di forbici.

Eliminare l’osso ed estrarre con molta cura i sacchetti del nero.

Sciacquarli bene sotto l’acqua corrente e metterli da parte. Un’alternativa può essere quella di chiedere al pescivendolo, al momento dell’acquisto, di pulire lui le seppie avendo cura di lasciare interi i sacchetti con il nero.

Tagliare in piccoli pezzi il corpo della seppia ed i tentacoli. 

Soffriggere in un tegame con un paio di cucchiai d’olio la cipolla finemente affettata e subito dopo unire le seppie tagliate e farle rosolare brevemente.

Aggiungere i pomodori spellati e liberati dai semi, il concentrato, il prezzemolo tritato, poca acqua, sale e pepe, tenendo presente che il nero è già di suo saporito. 

Appena la salsa inizia a restringersi unire anche i sacchetti del nero, mescolare e far cuocere ancora cinque minuti, aggiungendo eventualmente un po’ d’acqua. La salsa deve risultare densa e di un nero molto intenso.

Nel frattempo si saranno messi a cuocere gli spaghetti: scolarli ben al dente, versarli nel tegame con il condimento e cospargerli, se piace, con una bella spolverata di pecorino stagionato grattugiato…i nostri spaghetti al nero di seppia sono pronti!

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