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Gazpacho di casa mia, ricetta tradizionale spagnola

Il gazpacho è una zuppa fredda di origini contadine conosciuta  e apprezzata in tutto il mondo: tante verdure crude, un colorato e naturale concentrato di vitamine, un piatto nutriente (c’è il pane anche se…invisibile) ma soprattutto  fresco e dissetante, insomma qualcosa di prezioso e irrinunciabile in certe torride giornate estive.

Una parte della mia famiglia materna è di origine lusitana e il gazpacho, insieme ad altri piatti  tipici preparati da nonna e zie, è sempre stato presente nella mia vita: quella che presento è la versione che veniva fatta a casa mia fin da quando ero bambina.

gaspacho

Gazpacho di casa mia

Ingredienti per 4 persone

  • pomodori rossi, maturi, 800 gr.
  • cetriolo, 2 piccoli
  • aglio, 1 spicchio
  • peperoni verdi, 2
  • peperone rosso, 1
  • pane raffermo, 2 fette, circa 80 gr.
  • acqua, circa 1 litro
  • aceto di vino, 2 cucchiai scarsi
  • olio extravergine di oliva, 4 cucchiai
  • sale q.b.
  • cipolla, 1 grande
  • pane raffermo (per i crostini), 2-3 fette da tagliare a cubetti

Preparazione

Mettere a bagno nell’acqua le fette di pane fino a che non si ammorbidiscono completamente.

Lavare le verdure e tagliarle a pezzetti (lasciando da parte un paio di pomodori, un cetriolo,  un paio di falde di peperoni e mezza cipolla).

Unire all’acqua con il pane ormai sfatto le verdure a pezzetti, l’aglio, l’olio, l’aceto e un pizzico di sale e frullare bene  il tutto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Versare in una zuppiera e riporre il gazpacho in frigorifero: andrà servito ben freddo, dunque deve riposare almeno un paio di ore.

Poco prima di portare in tavola il gazpacho, preparare il pane e le verdure di accompagnamento: abbrustolire leggermente il pane, quindi tagliare il pane e le verdure a tocchetti e disporli in alcune ciotoline.

gazpacho

Note

  1. Questa è la ricetta sempre fatta a casa mia da quando ero bambina, alla quale io ho poi apportato negli anni qualche piccola modifica. Personalmente preferisco pelare i pomodori: dopo averli lavati faccio un taglio a croce sulla calotta e li metto in un colino, che tuffo nell’acqua bollente per pochi istanti. Sempre lasciandoli nel colino li passo poi sotto l’acqua corrente, così da poter togliere la buccia molto facilmente. Un altro mio cambiamento riguarda l’aglio, che non sempre  frullo insieme alle altre verdure, ma che qualche volta uso solamente per strofinare i cubetti di pane. Quando mi capita di avere a tavola qualcuno che non ama il sapore dell’aglio, è sufficiente che io prepari una doppia razione di cubetti di pane, alcuni con l’aglio e altri senza.
  2.  Anche il Portogallo nell’ Alentejo ha una ricetta tradizionale molto simile (con aggiunta di poche o molte gocce di piri-piri, salsa piccante al peperoncino)
  3. Il gazpacho più famoso resta quello andaluso. Esistono tuttavia tante varianti di gazpacho: ogni famiglia ha la sua, a volte solo con differenze minime, oppure con la presenza di altri ingredienti come ad esempio il peperoncino, il cumino o le uova sode. C’è poi, anche se meno noto, quello dell’Estremadura, regione della Spagna sud-occidentale (gazpacho extremeño), in cui viene usata una maggiore quantità d’aglio ed il pane e le verdure sono tagliati e lasciati in piccoli pezzi. .
  4. Un’ultima curiosità: il gazpacho manchego (dalla Mancha, regione della Spagna centrale), malgrado il nome, è una preparazione completamente  diversa e decisamente non estiva. E’ un piatto di carne  che i pastori usavano preparare utilizzando la selvaggina da loro cacciata, per lo più conigli, lepri e pernici, a cui aggiungevano pomodoro, aglio, spezie e la “torta de gazpacho”, ovvero un particolare pane,  duro e senza lievito, da unire alla zuppa  a metà cottura.

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7 Risposte a “Gazpacho di casa mia, ricetta tradizionale spagnola”

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