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Biscotti regina e bersagliere, tipici catanesi

I biscotti regina e bersagliere fanno parte della ricca varietà di “dolci dei morti”, tipici del catanese e di altre parti della Sicilia orientale.

Caratteristica golosa di questi biscotti è la glassa, in dialetto liffia (viscotta cà liffia

Biscotti regina e bersagliere hanno lo stesso semplice e morbido impasto, ma una differente glassatura: bianca al limone per i biscotti regina – i miei preferiti  🙂  – e al cioccolato per il biscotto bersagliere. 

A Palermo per biscotti regina (o reginella) s’intendono invece i biscotti ‘nciminati, ricoperti cioè con semi di sesamo.

Biscotti regina e bersagliere

biscotti regina e bersagliere

Ingredienti

  • Farina 00, 500 grammi
  • zucchero, 120 grammi
  • strutto (o burro) 100 grammi
  • ammoniaca o lievito per dolci, 12 grammi
  • latte o acqua q.b. 150 ml circa
  • vaniglia, i semini di una bacca

Per la glassa al limone (regina)

  • zucchero a velo, 200 grammi
  • succo di limone, quattro cucchiai circa

Per la glassa al cioccolato (bersagliere)

  • cacao amaro, un cucchiaio colmo
  • acqua q.b. (6 cucchiai circa)
  • zucchero a velo, 200 grammi

Preparazione

In una ciotola capiente versare la farina, lo zucchero, l’ammoniaca, i semi di vaniglia, lo strutto ammorbidito e il latte. 

Il latte (o anche semplicemente acqua) va versato poco alla volta, in quantità sufficiente per impastare e ottenere  un composto omogeneo e morbido.

Amalgamare e impastare brevemente tutto.

Accendere il forno a 180°

Lasciare riposare brevemente l’impasto.

Staccare pezzetti di pasta e formare dei grossi grissini un po’ più corti di un dito.

Disporli sulla teglia, coperta da carta forno, e infornare per 15-20 minuti: non devono prendere colore.

Nel frattempo preparare la glassa: al limone per i biscotti regina e al cioccolato per i bersagliere. Io solitamente preparo la glassa “all’acqua”, la più semplice. Nella nota sotto ci sono le indicazioni per preparare la glassa al limone con zucchero a velo e albume.

Mettere in una ciotola lo zucchero a velo, aggiungere il succo di limone poco alla volta, mescolando energicamente con una forchetta, fino ad ottenere la consistenza desiderata (deve risultare un composto liscio, omogeneo). 

Per la glassa al cioccolato procedere nello stesso modo, sostituendo il cacao al limone. Per entrambe le glasse aggiungere l’ingrediente liquido sempre poco per volta, regolandosi per ottenere la consistenza richiesta.

Con l’aiuto di una pinza apposita o di due forchette immergere i biscotti nella glassa e metterli poi ad asciugare su un piano ricoperto da carta forno o su una griglia. 

Per una “liffia” al limone più consistente e più bianca consiglio di ripetere l’operazione due volte.

Lasciare riposare i biscotti fino a che non saranno completamente asciutti. Calcolare almeno un paio di ore.

Si conservano benissimo in una scatola di latta anche per diversi giorni…se non spariscono prima  😀

biscotti regina

Nota

Glassa all’albume:
si prepara utilizzando zucchero a velo e albume (come proporzione 1 albume con 100 grammi di zucchero a velo): sbattere l’albume con la forchetta, per renderlo più fluido, e aggiungerne un cucchiaio allo zucchero. Unire poi il succo di limone, quindi sbattere, sempre con la forchetta, per ottenere una glassa perfettamente liscia. Se la glassa risultasse un po’ troppo dura, aggiungere (pochissimo) altro albume. 

Vuoi preparare altri biscotti tradizionali di questo periodo? Troverai altre ricette cliccando sui link qui sotto

  rame di Napoli  –   ‘nzuddi  –  totò

biscotti regina e totò
Biscotti regina e totò

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2 Risposte a “Biscotti regina e bersagliere, tipici catanesi”

  1. A Catania, li fanno pure i panifici. Non solo le pasticcerie. Le ricette, ché avete dato si avvicinano alle originali. Ma la glassa, è fatta in un altro modo in particolare…quella bianca.

    1. Grazie per il contributo. Queste ricette le ho tratte da vecchi appunti di una persona che le preparava molti anni fa. Riguardo alla glassa bianca, sarebbe così gentile di scrivermi la differenza con la glassa che prepara lei? A meno che lei non intenda la glassa preparata con l’albume che ho preferito evitare. Grazie 🙂

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