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Pholourie (Trinidad e Tobago)

La Repubblica di Trinidad e Tobago è un gruppo di due isole dell’America centrale caraibica.
Scoperte da Cristoforo Colombo nel suo terzo viaggio che gli diede il nome spagnolo “Trinidad” (all’isola più grande) in omaggio alla Santissima Trinità, mentre probabilmente il nome Tobago viene dalla forma di sigaro dell’isola minore (per cui fu chiamata in spagnolo “tobaco“).

Stato indipendente dal 1963, amministrate dalla Gran Bretagna come un unico territorio dal 1888, i due gruppi etnici (80% popolazione) principali sono di origine africana e indiana, il resto della popolazione è composto da meticci di origine europea, cinese o araba e siriana.
La lingua ufficiale è l’inglese. Diffuso è il bhojpuri, localmente chiamato hindi, parlato dai discendenti di immigrati dall’India.

La capitale è Port of Spain si trova sull’isola di Trinidad, che tra le due è la più moderna, anche se non mancano le bellezze naturali. Tobago è famosa per le sue spiagge incontaminate e per la sua antichissima foresta pluviale. Pigeon Point è la migliore spiaggia sita nella zona di Tobago (occorre pagare per accedervi).

La cucina di Trinidad e Tobago è un mix di quella indigena, africana, ispanica ed inglese, ed è costituta da numerosi piatti a base di pesce, tra cui lo squalo, cucinato arrosto e accompagnato da riso, fagioli e salse piccanti.
Tra i più noti street food delle isole, troviamo: Pholourie (pronunciato: PO LOR RI) frittelle di pasta fritte e speziate che vengono servite con un chutney solitamente di tamarindo o mango, piatto importato da migranti di origine indiana reclutati come lavoratori a contratto dopo che la schiavitù fu abolita nel XIX secolo.

L’impasto delle Pholourie è composto da farina, piselli gialli spezzati e macinati, acqua e spezie.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione2 Ore
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni15 frittelle
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 4 spicchiaglio
  • 1/2 cucchiaiocurcuma in polvere
  • 1/2 cucchiainocumino in polvere
  • 165 gfarina
  • 1 tazzaacqua
  • 2 cucchiainilievito alimentare
  • q.b.olio di semi
  • q.b.sale e pepe

Preparazione

  1. Se si utilizzano piselli spezzati freschi: mettere i piselli spezzati a bagno per una notte (raddoppieranno di volume)

    Macina i piselli gialli in un frullatore con 1/2 bicchiere di acqua, l’aglio e il pepe. Trasferisci al purea ottenuta in una terrina e aggiungi la farina.

    Aggiungi il lievito e le spezie e mescola.

    Aggiungi acqua, mescola. La consistenza della pastella dovrebbe essere come un frullato denso. Copri la pastella con un canovaccio umido e lasciala riposare per 1-2 ore.

    Riscalda l’olio in una padella profonda (oppure puoi usare una friggitrice) fai cadere un cucchiao per volta di pastella nell’olio.

    Scolare su carta assorbente e servire con un chutney.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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