Giorno 39: l’economia brasiliana

L’economia brasiliana si basa completamente sulla produzione e l’esportazione dei propri prodotti all’estero.

La produzione brasiliana di prodotti alimentari e bevande per l’80% è destinata al mercato nazionale, ma un 20% viene esportato.

Il Brasile importa ogni anno più di 7 miliardi di prodotti alimentari e bevande e i principali fornitori sono: l’Argentina, gli Stati Uniti e l’Uruguay.

I settori dell’agricoltura e dell’allevamento sono fondamentali e producono quasi il 6% del PIL del paese.

Il Brasile è il più grande paese dell’America Latina sia per estensione territoriale, sia per popolazione.

Occupa quasi metà del continente sudamericano con un’estensione di oltre 8,5 milioni chilometri quadrati.

Il Brasile possiede il 22% delle terre coltivabili del pianeta. Ha 64 milioni di ettari di terreno destinati alle produzioni agricole ed è il terzo esportatore mondiale di prodotti agricoli.

L’export brasiliano nel settore primario é di complessivamente a circa 86 miliardi di Euro all’anno.

Con un pil di 2056 miliardi di dollari americani, l’economia brasiliana occupa il 7º posto tra le economie mondiali maggiori.

L’agroalimentare rappresenta il 43,2% del totale delle esportazioni brasiliane.

Il Brasile è il 1° produttore mondiale di: zucchero, caffé e arance.

2° produttore di semi di soia, carne bovina, tabacco e alcool.

3° produttore di pollo, frutta e di mais.

4° produttore di manioca, carne suina e latte.

5° produttore di cacao (e sotto trovate il mio Bolo de chocolate senza glutine) e avocado.

É anche un importante produttore di bevande alcoliche, tra i primi produttori mondiali di birra, ed é importante anche la produzione di vino e di superalcolici come la cachaça.

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9° produttore di riso.

10° produttore di pomodori.

11° produttore di arachidi.

Leader anche nella produzione di ananas, anacardi, agave sisalana, papaya, noci di cocco e olio di palma.

Gli stati di Pará, Amazonas e Maranhão sono i maggiori produttori di açai e insieme sono responsabili di oltre l’85% della produzione mondiale.

Il Mango é stato il frutto brasiliano più esportato nel 2021.

Causa pandemia, all’inizio del 2022 le predizioni dagli analisti di mercato sulla attività economica del paese erano preoccupanti, perché indicavano rischi sorgendo da forte crisi economica dovuta anche all’alta inflazione.

Ma in controtendenza, dopo l’aumento dell’1% nel primo trimestre rispetto al periodo precedente, la maggior parte dei settori produttivi ha mostrato prestazione positiva anche ad aprile e maggio.

Le importazioni sono fortemente ostacolate da barriere tariffarie (dazi e tasse), normative sanitarie e lunghe procedure amministrative farraginose.

Ma sono molti i prodotti italiani esportati verso il mercato brasiliano: vino, olio d’oliva, l’aceto balsamico, sughi e i condimenti, pasta, formaggi, insaccati, i funghi e i tartufi.


Il fenomeno italian sounding, ovvero beni alimentari che richiamano nel nome o nel packaging, specialità italiane e che invece vengono prodotti in altri paesi, colpisce anche questo paese.

Molti sono gli esempi della denominzaione “tipo” come, ad esempio, il parmesão sorta di imitazione locale del nostro Parmigiano Reggiano.

Per restare in tema, lunedí 14 ottobre alla cabana “Beat Beach” abbiamo pranzato con pollo grigliato e riso i gamberi nell’ananas, frutto di cui Il Brasile é il secondo produttore al mondo con 2.694.555 tonnellate di produzione annuale.

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Come sapete vivo in un appartamento e perciò ogni giorno cucino utilizzando i prodotti locali e tra questi utilizzo spesso la manioca.

Il Brasile ha prodotto un totale di 17,6 milioni di tonnellate di manioca nel 2018.

Il Paraná è stato il secondo produttore del paese, con 3,2 milioni di tonnellate.

Potete vedere giornalmente i miei piatti sul mio account Instagram @viaggiandomangiando80

Avete detto carne di bovino? Noi l’economia brasiliana la facciamo galoppare…

Mercoledí 16 novembre a Coroa Vermelha, alla nuova cabana “Churrascaria Gaucho e filho” nata nei mesi in cui sono stata assente: fraldinha, riso, manioca al burro, feijao tropeiro e vinagrete.

Stasera, invece, venerdí 18 novembre, abbiamo cenato al Ristorante “Porto Oliveira” qui a Taperapua, a base di pollo, con una canja de frango (da non confondere con la sopa che é solo vegatale, la canja é sempre a base di brodo di pollo) e manzo, con la carne do sol.

Canja con pollo, riso, patate, mais

Siamo agli sgoccioli… purtroppo… sono entrata nella mia ultima settimana e il prossimo appuntamento sará con la diretta di ViaggiandoMangiando on air, domenica 20 novembre e il tema non può che essere…. Saudade.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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