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Dorayaki (ripieni di anko)

Durante il nostro soggiorno a Tokyo non abbiamo assagiato molti dolci, sebbene la cucina del sol levante ne sia ricca… al ristorante non esiste il “dessert” sul menù, la maggior parte dei dolci si trova nelle bancarelle per strada oppure confezionati nei negozi.
Tra i pochi assaggiati il dorayaki, in aeroporto, in una confezione dedicata ai prossimi giochi olimpici di Tokyo 2020.

Il dorayaki (どら? ) è un tipo di dolce giapponese composto da due pancake, formati a partire dalla kasutera (un impasto simile al pan di spagna), e riempito al centro con l’anko, una salsa dolce rossastra ricavata dai fagioli azuki, ripieno di molti altri dolci giapponesi. I Dorayaki originali si preparano a partire da un impasto che deriva dal Kasutera カステラ un dolce di origine portoghese vagamente simile al nostro Pan di Spagna.

In origine il dorayaki aveva un solo strato; la forma attuale a due strati fu inventata nel 1914 .

In giapponese dora significa “gong”, e probabilmente la forma simile a quella dello strumento musicale ha dato origine al nome del dolce. La leggenda narra che un samurai di nome Benkei dimenticò il suo gong a casa di un contadino presso il quale si nascondeva, e che questi lo usò per preparare il primo dorayaki, da cui, appunto, deriva il nome.
Sebbene la ricetta originale del ripieno preveda l’anko, ne esistono numerose varianti, ad esempio alla crema di castagne o al cioccolato.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni6 Dorayaki
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaGiapponese

  • 2Uova
  • 60 gZucchero
  • 1 cucchiainoMiele
  • 1 cucchiainoMirin
  • 1/2 cucchiainilievito per dolci
  • 120 gFarina
  • 40 mlAcqua
  • q.b.Olio di semi
  • 160 gAnko (Per il ripieno)

Istruzioni

  1. Rompete le uova e mettetele in una ciotola assieme allo zucchero, al mirin e al miele. Mescolate energicatamente con un frusta fino ad ottenere un composto chiaro, soffice e spumoso.

    Unite la farina e il lievito setacciati ed amalgamate gli ingredienti evitando la formazione di grumi.

    Coprite la ciotola con della pellicola trasparente e trasferite l’impasto in frigorifero a riposare per 30 minuti.

    Togliete l’impasto dal frigorifero e aggiungete l’acqua: dovete ottenere un impasto morbido, ma non troppo liquido

    Riscaldate una padella antiaderente e ungetela leggermente con dell’olio di semi.

    Aiutandovi con un mestolo versate un po’ di impasto al centro della padella per ottenere dei simil pancakes del diametro di circa 8/10 centimetri.

    Quando inizieranno ad apparire delle bolle sulla superficie dell’impasto, girate il dorayaki dall’altro lato aiutandovi con una spatola. Cuocete fino a doratura da entrambi i lati.

    Se i vostri dorayaki non dovessero essere perfettamenti rotondi, una volta cotti potete anche dar loro una forma migliore.

    Prendete due metà, farcite il ripieno di anko schiacciando leggermente i bordi .

I dorayaki sono noti per essere il piatto preferito del gatto-robot Doraemon, protagonista dell’omonima serie animata, ma diversamente da quanto potrebbe sembrare, il nome “Doraemon” non deriva da dorayaki bensì da noraneko (“gatto randagio” in giapponese).

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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