Curanto (Cile)

Curanto (Cile)

Il curanto è di tradizione indigena, el asado di tradizone meticcia, nato nell’arcipelago di Chiloè nel sud del Cile, nella parte più settentrionale della Patagonia.

Arcipelago piovoso, isolato e coperto di nebbia, che ha conservato una cultura tradizionalmente meticcia in cui le credenze delle popolazioni native si fondono con la religione europea.

Il curanto é infatti un antico metodo di cottura che utilizza pietre riscaldate sepolte in una buca.

Gli alimenti vengono cotti in fosse di 1mt di profondità, il cui fondo viene coperto di pietre sulle quali si accende il fuoco; quando queste diventano ben incandescenti si mettono da parte le braci e vi si dispongono sopra gli ingredienti gli uni sugli altri:

  • Frutti di mare, prima le cozze, nei secoli è stata poi aggiunta anche la carne solitamente il maiale;
  • i piselli o fave;
  • patate, perchè a Chiloé “la comida no es comida sin papas”, il pasto non è completo senza patate;
  • tra i vari strati e poi sopra per coprire vengono posizionate delle foglie aromatiche di una pianta dal nome nalca, o pangue, o foglie di verza bianca.

Si copre con la terra e un panno e si fa cuocere per circa due ore.

Una volta trascorse le ore e si tira fuori il cibo e viene servito.

E’ una tecnica di cottura simile al maori Hangi della Nuova Zelanda, pare che fu importato dalla Polinesia e che nacque per permettere di cucinare in località particolarmente ventose.

Oggi per evitare di scavare una buca, a casa viene cotto nella meno suggestiva pentola a pressione e servito con il milcaos, una piadina fatta con le patate.

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Il Cile è all’ottavo posto nella lista dei peasi con maggiore consumo di carne nel mondo e fa affidamento ad essa come componente principale della maggior parte dei suoi piatti.

I cileni consumano 159 libbre di carne pro capite annue.

Ed importa la maggior parte della sua carne bovina dall’Argentina.

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