Cucina Japan Teppanyaki: riso fritto con verdure

A bordo di Costa Venezia c’è la possibilità di scegliere tra alcuni ristoranti a pagamento. Noi il 6 marzo 2019 abbiamo prenotato il ristorante giapponese “Teppanyaki” di nome e di fatto, con show cooking ovvero il cuoco, chiamato maestro, ci ha cucinato di fronte, sulla piastra, il riso saltato con l’uovo e le verdure e poi, a seconda delle varie scelte, carne e pesce, nel nostro caso abbiamo scelto: tiger prawn (gamberoni tigre) e la costata di manzo, accompagnato da riso fritto con verdure e germogli di soia.  Oggi la ricetta che vi racconto è quella del risto fritto.

Il riso fritto giapponese, tradizionalmente, viene cotto sul teppan, una superficie piatta simile a una griglia, ma a casa si può tranquillamente un wok o una padella capiente.

Approfondimento qui sul teppanyaki a bordo di Costa Crociere.

  • Preparazione: 5 Minuti
  • Cottura: 10 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 4 persone
  • Costo: Economico

Ingredienti

  • 700 g riso Jasmine
  • 4 Uova
  • 80 g piselli
  • 30 g Carote (sminuzzate)
  • 100 g cipolla (tagliata a cubetti)
  • 150 g Germogli di soia
  • q.b. gomasio (combinazione di sale, alghe, zucchero e semi di sesamo)
  • q.b. mais o peperoni o verdure a vostra scelta
  • tofu o manzo o gamberi (facoltativi)
  • q.b. Burro
  • q.b. Salsa di soia
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

  1. Fate bollire il riso e riponetelo in frigorifero, meglio per un giorno, oppure per almeno tre ore.

    Strapazzate le uove in una padella.

    Nel caso di altri elementi come gamberi, carne o tofu, fateli saltare in padella con olio.

    Scaldare il wok o la padella. La superficie di cottura deve essere molto calda prima di iniziare. Scalda il burro per fonderlo, ma non farlo scurire. Fate rosolare le cipolle e le carote e incorporate le altre verdure. Proseguite la cottura per diversi minuti finché gli ortaggi più duri cominciano ad ammorbidirsi.

    Versate il riso freddo sopra le verdure in cottura e mescola gli ingredienti uniformemente. Mantieni una fiamma medio-alta. Ricordatr di mescolare molto spesso e di non rendere il composto troppo denso riempiendo eccessivamente il tegame.

    Quando il riso ha assunto un bel colore dorato e le verdure sono cotte, aggiungete il sale, il pepe, il gomasio, le uova strapazzate ed eventualmente la carne o i gamberi o il tofu.

    Aggiungete la salsa di soia a fine cottura non appena il tegame viene tolto dal fuoco.

    Servite il riso fritto nelle classiche scodelle o in piatti. Si consiglia di guarnirlo con dei semi di sesamo tostati o dello scalogno.

     

     

     

     

Note

La cucina teppanyaki nasce dalla volontà di trovare il modo di cucinare e mangiare nello stesso “piatto”. In questo tipo di cucina il maestro teppanyaki, provvisto di un grande cucchiaio, una forchetta e due spatole, mette a cucinare la pietanza cruda su una speciale piastra calda, il teppan, che fa parte del tavolo dove si trovano i commensali. Si può servirsi direttamente con le hashi (bacchette) dalla piastra o da piatti che si trovano nella parte normale del tavolo. Altre volte il cibo arriva già cotto e la piastra garantisce che resti caldo nel corso del pasto. In locali più popolari, la piastra fa parte del bancone, dove i clienti consumano i cibi seduti su alti sgabelli.

Tra i piatti elaborati più famosi realizzati con lo stile teppanyaki vi sono gli okonomiyaki e gli yakisoba, ma questa cucina prevede anche la cottura di carni nota come yakiniku (letteralmente carne grigliata), come il manzo di Kobe e verdure come ad esempio carote, aglio, cipolla. Per rispettare a pieno la tradizione nipponica, non dimenticate di servire le vostre pietanze cotte alla piastra insieme alla salsa di soia.

Il genere ha avuto molto successo all’estero, specialmente negli Stati Uniti, dove il teppan è spesso sostituito da una griglia chiamata hibachi. Questi ristoranti hanno subito la notevole influenza delle steakhouse americane, con il copioso uso di carni di ogni genere (manzo, maiale, pollo, etc), associate con patate fritte e salse come il ketchup e la maionese. L’influenza giapponese si conserva negli utensili impiegati dai cuochi e nelle evoluzioni che questi compiono lanciando i cibi in aria.

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