Crea sito

Kuy teav (Cambogia)

Dopo essere stata in Vietnam, mi piacerbbe anche visitare la Cambogia, che molto spesso vengono associati nei tour.

Storicamente, in seguito alla caduta del prospero Impero Khmer, la Cambogia subì per secoli l’influenza politico-militare dei paesi limitrofi, per poi diventare un protettorato francese nel 1863.
In quell’anno la Francia accetta l’invito del re cambogiano di fare della Cambogia un protettorato così da fermare lo smembramento del paese da parte dei Thai e dei Vietnamiti
Ottenuta l’indipendenza dalla Francia nel 1953, la Cambogia attraversò un periodo di instabilità e guerre con il coinvolgimento nel conflitto vietnamita (gli Stati Uniti hanno bombardato massicciamente il paese fino al 1975. Tra 600.000 e 800.000 cambogiani sono stati uccisi), il colpo di Stato di Lon Nol, il regime di terrore degli Khmer rossi e l’invasione vietnamita.
A seguito delle elezioni del 1993 è stata promulgata una nuova Costituzione: la Cambogia è attualmente una monarchia parlamentare indipendente basata su un sistema democratico multipartitico.

La cucina khmer (gruppo etnico dell’Indocina meridionale, la prima etnia della Cambogia) è spesso sottovalutata, a causa di due vicini come Thailandia e Vietnam.
Ingrediente tipico della cucina cambogiana, come di tutto il Sud-Est asiatico, è il riso, di cui esistono nel paese diverse centinaia di specie diverse. Dal pregiato riso gelsomino (detto malis) al più grezzo e selvaggio riso scuro.
Altro ingrediente tipico che contraddistingue la cucina khmer da quelle vicine, è il prahok, si tratta di una salsa di pesce fermentata, pungente e dal sapore inconfondibile usata in molti piatti. Ancora abbiamo le spezie, come il pregiato pepe di Kampot ed il cardamomo, che rimandano all’antico rapporto che la Cambogia ha con la cultura indiana. I cambogiani sono abilissimi nel trattarle, fino a fonderle insieme come nel caso del kroeung, una pasta ottenuta da numerose spezie differenti.
Vi è poi la frutta: durian, il mangosteen e la sapodilla.
La Cambogia è inoltre un paese ricco di acque, basti pensare al Mekong ed al Tonlé Sap, da cui una ricca presenza di pesce nei piatti tipici della cucina khmer.

La cucina cambogiana riflette due influenze importanti, quella thailandese e quella vietnamita. In parte minore, ci sono anche dei piatti con influenze cinesi e francesi.
Amante della Zuppa Pho vietnamita, ho trovato tra le ricette cambogiane una che me la ricorda molto, so tratta del kuy teav.

Il kuy teav è un popolare piatto servito per la prima colazione sia cambogiano che dei paesi vicini che hanno una grande popolazione Khmer. Si tratta di una zuppa di spaghetti di riso tradizionale a base di brodo di maiale. Inizialmente consumato dai cambogiani di origine cinese, è sempre servito con le guarnizioni di foglie di lattuga, germogli di soia, scalogno tritato, coriandolo, pepe nero di Kampot, succo di lime e olio all’aglio caramellato. Può essere servito in due modi: con tutti gli ingredienti nella zuppa o con la zuppa a parte.
La versione di Phnom Penh è la più stravagante, spesso contenente alcuni o tutti i seguenti condimenti: pancetta di maiale, maiale macinato, sangue di maiale rappreso, frattaglie di maiale tritate come intestino, cuore, fegato e polmone, anatra arrosto, gamberi del fiume Mekong, torta di pesce e calamari. Esistono versioni moderne di kuy teav con carne di manzo, pollo o frutti di mare che si sono evolute di recente.

Se avete intenzione di servire questa ricetta a colazione – anche se vale sicuramente la pena prepararla in qualsiasi momento della giornata – preparate il brodo il giorno prima e lasciatelo raffreddare durante la notte per riscaldarlo la mattina successiva.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura3 Ore 30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaCibo di strada

Ingredienti

  • 1.2 kgossa di maiale
  • 2 lacqua
  • 1cipolla
  • 4anice stellato
  • 1 cucchiaiopepe nero in grani Kampot
  • 2 cucchiaizucchero
  • 5 cucchiaisalsa di pesce
  • 200 gcarne macinata di manzo
  • q.b.olio vegetale
  • 1/2lime
  • 4 spicchiaglio
  • 200 gnoodles di riso
  • 2cipollotti
  • q.b.coriandolo tritato
  • sale

Preparazione

  1. Fai bollire le ossa di maiale in acqua in una pentola capiente per 5-7 minuti. Prendi le ossa dalla pentola e poi scolale e sciacquale.

    Metti le ossa di maiale sopra una teglia e cuocile in forno per circa 9-10 minuti. Assicurati che le ossa appaiano scure e croccanti.

    Rimettere le ossa pulite nella pentola e aggiungere 2lt di acqua, cipolla, anice stellato, pepe nero in grani, 1 cucchiaio di zucchero, sale e 5 cucchiai di pesce. Se si utilizza una pentola a pressione, portare a ebollizione e cuocere a pressione per 1 ora. Se si utilizza una casseruola o una pentola da brodo, portare a fuoco lento e cuocere per 3 ore. Potrebbe essere necessario rabboccare l’acqua mentre evapora.

    In una pentola separata, porta l’acqua a ebollizione e aggiungi i noodles di riso. Scolare e sciacquare le tagliatelle con acqua fredda.

    Friggere il trito di manzo in 2 cucchiai di olio vegetale insieme a un cucchiaino di salsa di pesce, un cucchiaino di zucchero e il succo di lime fino a cottura.

    Riscalda l’olio vegetale in una padella separata con gli spicchi di aglio affettato e friggere fino a quando non diventano croccanti e dorati ai bordi. Scolare.

    Distribuisci le tagliatelle, il maiale e il brodo nelle ciotole, decora con gli spicchi di aglio, i cipollotti affettati e il coriandolo tritato.

    A tavola aggiungi il condimento extra alla zuppa: lime, salsa hoisin e salsa di pesce.

/ 5
Grazie per aver votato!
Print Friendly, PDF & Email

Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.