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Bûche de Noël (Francia)

Buon natale in francese è: Joyeux Noël!

In Francia la festa di San Martino inaugura l’inizio delle festività natalizie. Nella Francia settentrionale, la tradizione vuole che ogni anno gli studenti fabbrichino lanterne per andare in cerca di San Martino e del suo asinello che – secondo la leggenda – era stato smarrito tra le dune e poi ritrovato da bambini muniti di lanterna. Come ricompensa il santo trasformò lo sterco di asino in dolci per piccoli.

Anche in Francia arriva Père Noël (Babbo Natale) che porta i doni ai bambini, assistito da Père Fouettard che ha il compito di ricordare a Père Noël come si sono comportati i bambini durante l’anno. In alcune regioni della Francia settentrionale Babbo Natale fa visita ai bambini anche a San Nicola il 6 dicembre, i bimbi usano laciare il giorno della vigilia le proprie scarpette accanto al camino, così che Babbo Natale, o Gesù bambino a seconda della tradizione locale, possa riempirle di doni.
Gli adulti, invece, si scambiano i regali il giorno di Saint-Sylvestre, ovvero il 31 dicembre.

La tradizione francese vuole che per celebrare le feste durante la cena di Natale le pietanze si accompagnino con lo champagne. A seconda delle regioni, il tacchino, l’anatra, il manzo, possono rappresentare il piatto principale, che viene anticipato solitamente dall’entrée con il classico foie gras, ma il pezzo forte di ogni Natale in Francia è sicuramente il dolce, con la tanto amata Bûche de Noël.

Conosciuta in Italia con il nome “tronchetto di natale” per la sua forma a tronco, è ricoperta solitamente di crema al cioccolato e riempita di marmellata e cioccolato. Ricorda la tradizione del ceppo di Natale, usanza nata nel Medioevo, che prevedeva che alla Vigilia di Natale il capofamiglia mettesse un grosso tronco di legno – accuratamente scelto da tutta la famiglia e lasciato essiccare in precedenza – a bruciare nel camino di casa che veniva lasciato ardere anche nelle successive dodici notti fino all’Epifania e i resti venivano poi conservati, in quanto si attribuivano loro proprietà magiche (si credeva che favorissero il raccolto, l’allevamento, la fertilità delle donne e degli animali e la salute e che proteggesse dai fulmini) e spesso venivano riutilizzati per accendere il ceppo dell’anno successivo

Nel 1945 che un pasticcere francese mise a punto il dolce a forma di ceppo, così da riprendere l’antica tradizione andata ormai a perdersi.





  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di riposo1 Ora 30 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni8/10 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaFrancese

Ingredienti

  • 5uova
  • 160 gzucchero
  • 160 gfarina 00
  • 3 cucchiaizucchero semolato (da cospargere sulla superficie a fine cottura)
  • 1vanillina (o stecca di vaniglia)
  • 300 gpanna fresca liquida
  • 450 gcioccolato fondente
  • 150 gmarmellata arancia
  • q.b.sale

Preparazione

  1. Preparare la pasta biscuit: montare molto bene i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma bianca e gonfia.

    Unire la farina setacciata poco alla volta, insieme alla vanillina (o allabacca di vaniglia) e a un pizzico di sale.

    Stendere l’impasto così ottenuto su una teglia coperta da carta forno e livellare.

    Infornare a 180° per 15 minuti.

    Sfornare il biscuit e trasferirlo su un rettangolo di carta da forno inumidito, spolverizzare la superficie con lo zucchero semolato, ricoprire la parte superiore con della pellicola a contatto e arrotolalo. Dopo averlo arrotolato, avvolgerlo stretto in uno strofinaccio e lasciarlo riposare fino al raffreddamento.

    Intanto preparare la ganache per la farcia e la copertura. Spezzettare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria con la panna e trasferirlo in frigo a raffreddare.

    Srotolare il biscuit e stendere sulla superficie prima un velo di marmellata, facendo attenzione a lasciare 1 cm di bordo ai lati. Poi aggiungete la ganache al cioccolato, ve ne occorreranno 4 – 5 cucchiai, formate uno strato di circa 1/5 cm lasciando sempre un po’ di margine di bordo.

    Porre a rassodare in frigo per circa un’ora (o a temperatura ambiente per 2/3 ore).

    Srotolate dalla pellicola il tronchetto e praticate 2 tagli obliqui, uno più piccolo (parte larga 5 -6 cm) e uno più grande (parte larga 9 cm) infine eliminate le estremità ai due pezzi giusto pochi millimetri per avere delle girelle.

    Stendere la restante ganache sulla superficie: posizionare un pezzo più piccolo di lato al pezzo più grande e l’altro pezzo posizionarlo sopra il pezzo centrale.

    Con un coltello a punta tonda praticate delle strisce per simulare le venature di un tronco d’albero, ricoprendo di cioccolato tutto il tronchetto di natale

    Spolverizzare lo zucchero a velo sulla superficie e decorare con il ribes e il rosmarino.

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Se volete approfondire la storia e la tradizione del “ceppo natalizio” vi consiglio un libro: “Il Ceppo di Natale. La gioia della festa più celebrata dell’anno: il tradizionale ceppo negli usi e consuetudini di ieri” a 14,90 €

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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