American Barbecue

American Barbecue

Negli Stati Uniti il barbecue rappresenta l’unica forma di cucina nativa e viene proposto in rustici ristoranti chiamati joints (simili alle nostre trattorie) .

Gli indigeni chiamavano baa-bu-kan la tecnica di cuocere il cibo sul fuoco all’interno di buche

Oltre 30 anni fa, negli Stati uniti, sono nate le prime gare di barbecue competitive.

Le squadre si affrontano nella cottura di quattro capisaldi dell’American Barbecue:

  • chicken (pollo)
  • ribs (costine)
  • pork (maiale, per il Pulled pork)
  • brisket (punta di petto di manzo)

Tutte pietanze dalle lunghe cottire da consegnare in un tempo determinato a una giuria qualificata e cerificata, che valuta il grado di cottura ideale e l’impiattamento.

Trovate le informazioni dettagliate sulle tappe italiane su questo sito.

Noi italiani molto spesso usiamo il temine “barbecue” in maniera impropria

Nel nostro paese è inteso come una forma di cottura da esterni in cui prevalentemente la carne viene sottoposta ad un calore intenso, priveniente da braci di legno o gas propano, ma il termine più adatto è GRILLING (cottura diretta), perchè a contrario, il barbecue tradizionale rappresenta una tecnica opposta: cottura lenta, grandi tagli di carne, grandi dispositivi chiusi, in muratira, alimentati a legna (pits).

I barbecue utilizzati infatti dagli americani sono di diverse tipologie, sono molto venduti sia modelli a gas, che elettrici oppure a carbonella, ma tutti sono accomunati da una caratteristica: il coperchio.

Per gli americani barbecue significa famiglia, festa, unione, tradizione.

Ma anche relax , le cotture possono infatti protrarsi fino alle 12 ore.

Ogni stato americano ha tradizioni diverse, per il tipo di cottura, la tipologia di carne utilizzata, le salse e le cotture.

VAI A:  Giro del mondo in 50 piatti a base di carne

Fondamentale la presenza di:

  • RUB (dall’inglese “sfregare”), definibile come miscela di sale, spezie e molto spesso zucchero (la massimo di quantità pari al sale) che si applica sulla carne prima della cottura e in grado di generare il BARK (corteccia), ovvero la cauterizzazione della carne che dà identtà e gusto alla carne. Steso con un pennello sulla carne umida con l’aiuto di semape o olio di semi come aderente.
  • SALSE, quelle di accompagnamennto destinate ad essere aggiunte a piatto a cottura avvenuta, e le “basting sauce” che invece sono parte attiva del processo di cottura. Tra queste le glaze sauces dall’alto contenuto di zucchero applicate a fine cotture e le mop sauce utilizzate durante le cotture Low&Slow.

Tra le salse americane piùù famose: la Kansas City, la Memphis, la Texas, la Alabama adatta per il pollo, la North Carolina per il maiale, la South Carolina a base di senape e la piccante Lousiana.

Tra i contorni più classici : i fagioli stufati (baked beans)con la pancetta, l’insalata di patate condita con senape e aceto, cole-slaw una insalata di cavolo tagliato a spesse strisce che va servita fredda.

Nei prossimi giorni, attraverso il blog e la rubrica “Giro del mondo in 50 piatti a base di carne” scopriremo 11 tipi diversi di tagli e modi cucinare la carne tipici di uno dei paesi più famosi nel mondo per i suoi barbecue.

Gli Stati Uniti sono i secondi al mondo

Tra i paesi maggiori consumatori di carne, con un consumo di 200,60 libbre pro capite l’anno.

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