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Totani ripieni alla casereccia

Questo modo di cucinare i totani mi è stato insegnato dalla mia mamma, io ho aggiunto alcuni ingredienti, in questo modo la ricetta è diventata la mia ricetta dei totani ripieni alla casereccia

Mia mamma non pesa mai nulla fa sempre tutto ad occhio e anche io per tutte le ricette di famiglia difficilmente peso gli ingredienti, le ho  imparate così,  niente di scritto, il primo insegnamento è, a parer mio, l’osservazione, quando preparo le ricette di mia madre non ho bisogno di allungare il collo verso la pagina del ricettario aperto sul tavolo.

Totani ripieni

Nei ricettari di cucina si trovano più spesso ricette dei calamari ripieni ma sfogliando “L’Artusi”, ho visto che utilizza il totano e  la sua ricetta è molto simile alla mia.

Ho pesato gli ingedienti per darvi un’indicazione, ma regolatevi secondo la grossezza dei vostri totani. Non comperate totani troppo piccoli e nemmeno troppo grossi – risulterebbero duri -, ma di medie dimensioni, sono ideali per essere riempiti.

Ho visto che la maggior parte delle ricette prevedono l’utilizzo dei tentacoli, tritati e poi mescolati agli altri ingredienti del ripieno,  quest’operazione non è prevista nella versione della mia mamma,  non utilizza i tentatacoli nella preparazione del ripieno ma li aggiunge al sughetto e così ho fatto anche io, nella mia versione ho aggiunto capperi, pinoli tostati e qualche chicco di uva passa. I totani una volta ultimata la cottura, si tagliano a fette, se volete potete servire i tentacoli insieme con il loro sughetto, oppure utilizzarli per condire gli spaghetti.

Voglio riportare una simpatica frase del signor Artusi

” La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perchè quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.”

Scommetto che la stragrande maggioranza di chi leggerà questo post non potrà che essere d’accordo con questo signore dal baffo gagliardo che con il suo celebre manuale, – in barba alle nefaste previsioni del suo amico letterato,  Francesco Trevisan -, ha venduto con le sue 111 edizioni più di 1 milione  di copie

Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/La_scienza_in_cucina_e_l%27arte_di_mangiar_bene

totani crudi ripieni

Se totani, seppie e calamari vi sembrano la stessa cosa consultate:  Maredelpiceno.it http://www.maredelpiceno.it/natura/totani-seppie-e-calamari-qual-e-la-differenza.html

Ingredienti:
500 g di totani
2 spicchi d’aglio
2/3 pomodori da sugo ben maturi
1/2 cipolla rossa di Tropea
prezzemolo

Per il ripieno:
130 g di pane grattuggiato
50 g di Parmigiano
pochissimo aglio
20 g di pinoli
20 g di capperi di Pantelleria
qualche chicco di uva passa ammollata
prezzemolo q.b.
vino bianco 1/2 bicchiere
olio evo q.b.
sale e pepe q.b

Istruzioni per la reparazione:
1. Pulite i totani eliminando l’osso interno e la pelle.
2. Staccate i tentacoli, lavate bene il tutto e mettete da parte.
3. In una capiente terrina mescolate il pangrattato con il Parmigiano, con una puntina di algio tritato finemente, i pomodori ridotti a dadini, i pinoli tostati, i capperi e l’uvetta tritati, mescolate bene, aggiungete il prezzemolo tritato, regolate di sale e di pepe.
4. Continuando a mescolare aggiungete l’olio evo in quantità necessaria a compattare il ripieno.
5. Riempite i totani con il ripieno preparato, fate attenzione a non esagerare, “fermate la chiusura” con stizzicadenti di legno, non esagerate con il ripieno.
6. Per evitare che si spacchino durante la cottura, punzecchiateli con uno stuzzicadenti.
7. In una padella fate scaldare l’aglio intero e la cipolla tritata finemente, aggiungete i tentacoli tenuti da parte salate leggermente e sfumate con il vino bianco.
8. Aggiungete i pomodori tagliati a dadini e infine dopo circa 5 minuti, i totani ripieni.
9. Cuocete per altri 10 minuti circa, se necessario, per evitare che si attacchino aggiungete un pochino di acqua.
10. Tocco finale una bella spolverata di prezzemolo tritato.

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