Crea sito

Torta pasticciotto alle more di rovo

Ci sono le ricette nuove. Quelle che parlano di viaggi e contaminazioni, di dialoghi, di crescita ed invenzione. Che intrigano e perfezionano la tecnica, in un gioco di equilibri e contrasti, portandoti dove mai avresti immaginato, ma sempre un passo più in là .

E poi ci sono loro. Le ricette di casa. Con il loro profumo di buono, i loro ricordi, la loro semplice franchezza.

Che raccontano di grembiuli inamidati e sottane a fiori, di corse attorno al tavolo, di passi conosciuti per le scale, e di carezze.

Questa è la mia torta pasticciotto. Non è quella della tradizione, né quella della mia mamma. Ma è quella che un domani vorrei insegnare ai miei figli.

Ingredienti

Disporre la farina in una ciotola e ossigenarla con cura, aggiungere il Senz’uovo e sabbiare con la margarina ben fredda. Incorporare lo zucchero, la vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Continuare ad impastare, incorporando la quantità di limoncello necessaria per ottenere un panetto sodo e asciutto (circa un bicchierino), ma senza lavorare o scaldare troppo l’impasto. Avvolgere in pellicola trasparente e far riposare a temperatura ambiente o in frigo per almeno 30 minuti prima dell’utilizzo.

Preparare la crema pasticcera secondo ricetta e lasciare intiepidire.

Dividere il panetto di frolla a metà e ricavarci due dischi di diametro leggermente superiore alla tortiera (22-24 cm di diametro) e dello spessore di circa 3-4 mm. Disporre il primo disco di frolla nella tortiera, bucherellarne il fondo con i rebbi della forchetta e farcire con la crema. Arricchire la torta con delle piccole quenelle di confettura e chiudere con il secondo disco di frolla, sigillando bene i bordi e rincalzandoli delicatamente poco al di sotto del livello della crema, in modo da conferire la classica cupola del pasticciotto.

Cuocere in forno combinato (statico + ventilato) a 180°C per circa 35-40 minuti, abbassando leggermente la temperatura o coprendo la superficie con un foglio di alluminio in base alla necessità , in modo che termini la cottura anche sul fondo ma senza colorire troppo in superficie.