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Senza struffoli che Natale è…

Ricetta struffoli napoletani

A Napoli sono struffoli, ma nelle regioni del sud Italia li troviamo anche con il nome di cicerchiata, purcedduzzi, cicerata

Alcuni collocano la loro origine alla Grecia, altri alla Spagna…Sicuramente un dolce mediterraneo…

A Natale non possono mancare gli struffoli, segno di buon auspicio, e di condivisione…Uno struffolo tira l’altro.

Ancora uno…Poi basta! Quelle piccole palline intrise di miele e zuccherini…Vera leccornia da leccarsi le dita

A Natale porto in tavola le mie origini e sempre un piatto nuovo…Gli struffoli rappresentano la tradizione

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione2 Ore
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàInverno

Ingredienti

Senza struffoli che Natale è.…Cosa vi serve per questa ricetta?

500 g farina
125 ml vino bianco
3 uova
1 scorza di limone
1 bustina lievito chimico in polvere
250 g miele di acacia
500 ml olio di arachide (Per friggere. Regolatevi con la padella che usate, le palline devono essere coperte da olio)
Decorazioni di zucchero

Passaggi

In foto pochi passaggi la sequenza completa nel video.

Come preparare gli struffoli…

Senza struffoli che Natale è
Senza struffoli che Natale è…

Impastare tutti gli ingredienti, stendere la pasta e ricavare strisce. Tagliare a tocchetti piccoli. In frittura raddoppiano di volume.

Friggere in abbondante olio bollente. Far asciugare l’unto in eccesso su carta da cucina

Scaldare il miele in un tegame capiente e versare gli struffoli. Spegnere il fornello. Amalgamare bene e trasferire nel piatto di portata creando una montagnola. Guarnire con codette o zucchero colorato.

Come conservare…

Non c’è Natale senza struffoli…Si conservano per 2/3 giorni senza problemi, diventano più buoni. Verrà assorbito tutto il miele e saranno un poco più asciutti, meno appiccicosi. Sempre buonissimi!

3,5 / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Enza Squillacioti

Enza amante della vita all’aria aperta e della natura da cui trae ispirazione per i suoi hobby Da pochi anni ha smesso di cucinare, pur restando con la testa e il cuore nel mondo del cibo. Specializzata nella cucina tipica piemontese, rustica. Ha collaborato come coach organizzando corsi di cucina. Appassionata di erbe spontanee mangerecce che utilizza e risalta nelle sue preparazioni La passione e la ricerca del buon cibo fanno da base. Coltiva il suo orto, con una particolare attenzione alle erbe aromatiche, alleva le sue ”polle” per avere uova fresche. Insieme al marito ha trasmesso la stessa passione ai figli che conducono le proprie aziende agricole, con allevamento ovino e caprino e produzione di formaggi e carni. Nasce o meglio rinasce come autrice, in tempo di “clausura” dovuti a molteplici fattori. Scrive e descrive con passione; le sue poesie raccontano stati d’animo e sensazioni. Non sempre elaborati sulla propria persona, ma come riflesso della nostra società. Un gioco di parole, consapevole a volte ripetitivo, poiché innamorata delle parole stesse. Riporta ciò che la circonda, nella quotidianità, tra la folla o semplicemente nelle sue peregrinazioni nella natura. Solitaria seppur estroversa, poliedrica nei suoi interessi, che mette in risalto in momenti alterni; tutti legati da un filo conduttore, il legame con la terra e le emozioni; che interagiscono con il plasmare forme ceramiche o legnose oppure circondarsi di sassi e forme naturali. Confluisce la stessa passione nel rapporto con le erbe, le piante e la cucina, passando per la musica i libri e la curiosità… Nel tempo libero si occupa di trascrivere il suo mondo sul blog Variabilicontaminazioni.blog

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