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La bortellina o “burtleina” in piacentino.

La bortellina o “burtleina” in piacentino. Una specialità della vecchia Piacenza. Ma tutt’ora particolarmente amata. Come spesso succede nelle ricette di antica data, deve la sua storia alle necessità economiche familiari. Quando si aveva la bisogno di mettere qualcosa “sotto i denti”. Soprattutto le persone con scarse risorse economiche. Ora fa sfoggio di sé in ogni tavola imbandita con gran gusto e felicità dei commensali.

Frittella rustica, facile da preparare, croccante e saporita. Si consuma calda accompagnata con salumi e formaggi tipici della zona. Con il “pistà a gras”, un battuto di lardo aromatizzato con prezzemolo e aglio.

Qualcuno la consuma anche in versione dolce con crema di nocciole o semplice zucchero.

E visto che siamo in Emilia-Romagna, potrebbero anche interessarvi le ricette elencate in seguito:

  • DifficoltàFacile
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni2 pezzi da dm 30
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Per molti anni ho fatto questa ricetta senza sapere che a Piacenza lo stesso impasto veniva chiamato così. Tutte le volte che preparo le verdure in pastella, ne avanza un poco. Non bisogna sprecare il cibo, per cui si recupera tutto. La pastella fritta e servita con formaggi morbidi e mostarde diventa un antipasto super appetitoso.

La burtleina e la sua semplicità

300 g farina
600 ml acqua (o latte.)
1 uovo
q.b. sale
q.b. olio di semi (In origine per friggere si utilizza lo strutto, ma non tutti lo accettano. Vi lascio libera scelta.)

Strumenti

Basta una scodella, una frusta e una padella per friggere….

Dalla padella al piatto salta la burtellina

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Passaggi

Una cena squisita in pochi passaggi

In una ciotola versate la farina e il sale mescolate e poi unite prima l’uovo mescolando continuamente e poi l’acqua a piccole dosi.

Dovrete ottenere una pastella fluida e omogenea. Se proprio serve passatela al setaccio,

Mettete l’olio o lo strutto in padella e dopo aver trasferito la vostra pastella in un boccale, versate con movimenti circolari dall’esterno verso il centro.

Avrà una superficie tutta bolle e non regolare. Fate tostare da ogni lato e trasferite in un piatto con carta per far asciugare l’unto in eccesso. Importante sia ben croccante.

Servite con salumi e formaggi. Sentitevi liberi di assaggiare le delizie che in ogni regione italiana potete trovare dal salumiere. Abbiamo una varietà di salumi e formaggi, vero tesoro nazionale!

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Qualche consiglio in più

Fate ben tostare la bortellina, si conserverà cosi per due, tre giorni. Accompagnata da un buon bicchiere di vino oppure una birra, sostituisce un pasto senza problemi. Attenzione perché crea dipendenza. Potete anche fare delle piccole bortelline da servire come antipasto, in una serata conviviale.


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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