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Il lampredotto

Il lampredotto fiorentino una tradizione culibaria unica

Questo piatto profondamente radicato nella storia di Firenze, offre un assaggio autentico della citta un esperienza culinaria che affonda le sue radici in secoli di storia.

il lampredotto non e semplicemente un piatto ma un vero e proprio simbolo fiorentino amato dai locali e ricercato dai turisti curiosi di assaporare

la genuinità della cucina toscana.

La semplicità e l’autenticità sono alla base del lampredotto fiorentino; Il nome sembra derivi dalla somiglianza con un pesce che popolava l’Arno, la Lampreda

La preparazione è molto semplice che si tramanda da generazione in generazione

Dopo aver pulito l’abomaso accuratamente viene cotto in un brodo vegetale fino a farlo diventare morbido… Servito poi con salsa verde o piccante

Se volete provare a preparare il lampredotto a casa, ricordate che la chiave è la pazienza: una cottura lenta e a fuoco basso è essenziale per ottenere la tenerezza e il sapore ideale. Non esitate ad esperimentare con le salse per accompagnarlo, dalla tradizionale salsa verde alle varianti più audaci e piccanti, e immergetevi nell’esperienza culinaria preparando anche il pane casereccio per un autentico panino con lampredotto. Buon appetito!

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  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura3 Ore
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaCottura lentaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni

Ingredienti

Gli ingredienti chiave includono il quarto di stomaco chiamato comunemente abomaso, con brodo di verdure cipolla sedano pomodoro e un mix di erbe aromatiche. Questa combinazione conferisce un sapore caratteristico tipico fiorentino.

Per cuocere il lampredotto servirà:

1 kg trippa di bovino (Abomaso la parte giusta)
3 carote
1 cipolla
2 sedano (coste )
Mezzo peperone
2 patate
2 zucchina
1 ciuffo prezzemolo
1 bicchiere salsa di pomodoro
1 bicchiere vino rosso (corposo)
q.b. olio di oliva
q.b. sale

Strumenti

Una pentola capiente, tagliere….

Passaggi

Pochi passaggi per un piatto speciale!

Preparate tutte le verdure, tagliatele a pezzi non molto piccoli…Il lampredotto intero e si parte!

Sistemate il tutto nella pentola capiente, e unite il vino…

E la salsa di pomodoro; aggiustate di sale e…

In ultimo coprite con acqua, coprite e fate cuocere a fuoco lento per almeno tre ore. Diventerà tenerissimo e squisito

Togliete dal brodo il lampredotto e tagliatelo a listarelle fini…

Una parte delle verdure le frullate e unite poi le vostre listarelle cuocete ancora cinque minuti ed è pronto per essere servito!

Nel piatto per una cena all’insegna della tradizione

Oppure dentro un panino accompagnato da una salsa piccante o salsa verde ( prezzemolo, capperi, uovo sodo e acciughe)

Nel corso degli anni, chef innovativi hanno reinventato il lampredotto, proponendo varianti moderne e creative che mantenendo il rispetto per la tradizione. Dalle interpretazioni gourmet servite nei ristoranti di alta cucina, alle versioni street food con influenze internazionali, il lampredotto si presta a una sorprendente varietà di reinterpretazioni, dimostrando la sua versatilità e il suo fascino senza tempo.

Dove Mangiarlo a Firenze

Per vivere l’esperienza autentica del lampredotto, Firenze offre numerosi banchi e trattorie dove questo piatto è re protagonista. Alcuni dei luoghi più iconici dove gustarlo includono il Mercato Centrale, dove i maestri “trippai” preparano il lampredotto seguendo la tradizione, e piccoli chioschi sparsi per la città, dove potrete gustarlo comodamente seduti all’aperto, immersi nell’atmosfera unica di Firenze.


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su se stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo e la creatività artistica e il benessere. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.

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