Variabilicontaminazioni.blog

Primule selvatiche e coraggiose…Avanza primavera

Primule selvatiche e coraggiose…Avanza primavera

E come ogni anno mi accorgo di uscir di casa a cercar segni di primavera…

E come per magia

Mi ritrovo

A varcare i confini

Del silenzio

Nei boschi ancora

Esposti

Alle intemperie

Dell’inverno

Come luce di speranza

E tenero germogli

Fiorisci tra fronde

Di passate stagioni

Rinnovi

E chiami nuovi inizi.

Primule selvatiche e coraggiose…Avanza primavera

Parliamo di primule e di benessere…

Già veder fiorire le primule ci offre benessere, assaporare tiepidi raggi di sole che sporadicamente ci illuminano le giornate invernali.

Una piccola piantina alta non più di un palmo di mano, cresce sulle rive ombrose dei boschi, ai margini delle strade boschive…Con le sue foglie a rosetta verde brillante che annunciano buone nuove nel bosco…Primule…Son tra i primi fiori a far capolino tra il secco delle foglie cadute. Come riparo, come sicuro porto.

La primula la troviamo ovunque in tutta Italia…Fino ai 2000 metri di altitudine.

Le primule si mangiano…

Son buone e dolci i fiori e saporite le foglie…

Io non le mangio…Uso qualche fiore fresco sulle torte primaverili.

Sono graziose…Ci sono molte erbe di cui cibarsi…

Ma voi fatelo…Con parsimonia, perché in alcune zone crescono poco e si rischia l’estinzione…E mi raccomando usate solo le fogliette laterali, perché se raccogliete tutta la piantina, ella non crescerà più

In misticanza nelle frittate, come ripieno…Nelle insalate serali vi darà anche un aiuto ad addormentarvi.

Primule selvatiche e coraggiose…

Come Ildegarda di Bingen la prima a conoscere la parte officinale della piantina.

Gli svizzeri di montagna affermano che se si mangiano quantità abbondanti di primula ci si mantiene giovani…Come elisir di lunga vita

Sappiate che se la piantate davanti alla porta di casa…Tiene lontane le persone indesiderate…

E se volete attirare energia positiva fatevi un bagno con una manciata di fiori di primula, betulla, iperico, e alcune foglie di salvia…Si dice sette, fatene un infuso in un litro di acqua bollente, salate con tre manciate di sale grosso e filtrate quando diventa fredda…Non vi resta che unirla alla vostra acqua del bagno e rilassarvi con tutte le sue virtù

Per una fresca insalata primaverile usa una misticanza di primule, viole, tarassaco e valeriana…Insieme a delle fettine di mela verde, e cipollotto. Condisci con yogurt e arachidi tostate e tritate!

Ma già che sei arrivata/o fino qui potresti anche dare uno sguardo...La natura al servizio dei nostri malanni

O forse ti potrebbe interessare la mia raccolta di poesie Mille nuovi germogli

Ad ogni modo grazie per essere letto fino qui.

/ 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Enza Squillacioti

Enza amante della vita all’aria aperta e della natura da cui trae ispirazione per i suoi hobby Da pochi anni ha smesso di cucinare, pur restando con la testa e il cuore nel mondo del cibo. Specializzata nella cucina tipica piemontese, rustica. Ha collaborato come coach organizzando corsi di cucina. Appassionata di erbe spontanee mangerecce che utilizza e risalta nelle sue preparazioni La passione e la ricerca del buon cibo fanno da base. Coltiva il suo orto, con una particolare attenzione alle erbe aromatiche, alleva le sue ”polle” per avere uova fresche. Insieme al marito ha trasmesso la stessa passione ai figli che conducono le proprie aziende agricole, con allevamento ovino e caprino e produzione di formaggi e carni. Nasce o meglio rinasce come autrice, in tempo di “clausura” dovuti a molteplici fattori. Scrive e descrive con passione; le sue poesie raccontano stati d’animo e sensazioni. Non sempre elaborati sulla propria persona, ma come riflesso della nostra società. Un gioco di parole, consapevole a volte ripetitivo, poiché innamorata delle parole stesse. Riporta ciò che la circonda, nella quotidianità, tra la folla o semplicemente nelle sue peregrinazioni nella natura. Solitaria seppur estroversa, poliedrica nei suoi interessi, che mette in risalto in momenti alterni; tutti legati da un filo conduttore, il legame con la terra e le emozioni; che interagiscono con il plasmare forme ceramiche o legnose oppure circondarsi di sassi e forme naturali. Confluisce la stessa passione nel rapporto con le erbe, le piante e la cucina, passando per la musica i libri e la curiosità… Nel tempo libero si occupa di trascrivere il suo mondo sul blog Variabilicontaminazioni.blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »