Variabilicontaminazioni.blog

Anice…Pimpinella anisum

Fa parte della famiglia delle Ombrellifere. Si coltiva principalmente in Puglia e in Sicilia, difficile trovarlo allo stato spontaneo se non sfuggito a qualche coltivazione.

La semenza non deve seccarsi altrimenti non germoglia, generalmente si conservano in luoghi umidi.

Pianta annuale, alta circa 60/70 cm con fiori bianchi riuniti a ombrello, con fioritura estiva.

I semi si raccolgono a fine estate. L’anice di origine orientale parente

dell’anice stellato

Sempreverde tropicale, alto 8-10 metri appartiene alla famiglia delle Illiaceae. Prende il nome dall’involucro contenente i semi, appunto a forma di stella. Attraverso la Russia fu importato da noi intorno alla fine del seicento. Apprezzato aroma nei paesi orientali

L’anice sia stellato che officinale si utilizzano prevalentemente per fare i liquori, ma il suo uso si è esteso in molti prodotti alimentari.

Usi e curiosità

I semi di anice vengono utilizzati per preparare incensi purificanti, in sacchetti purificanti, per la sua popolare credenza che il suo aroma allontani gli incubi.

Si dice che per attirare denaro si possa fare un sacchetto magico contenente: Aneto, anice, cannella, chiodi di garofano, una monetina color oro, malachite e foglie di basilico. Chiusi in un sacchetto di tela con cordino dello stesso colore.

Plinio consigliava di preparare un vino aromatizzato all’anice e berlo qualora uno scorpione avesse punto.

Il re Edoardo I decise di far pagare una tassa sulla compra vendita dell’anice per racimolare i fondi utili a riparare il Ponte di Londra.

Nell’antica Grecia si usava bere l’anice prima di addormentarsi per richiamare sogni “dolci”

Proprietà

Stomachico, spasmolitico, carminativo, digestione difficile. Serve a ridurre la flatulenza intestinale e alleviare i problemi di alitosi. Come antidolorifico nei crampi allo stomaco.

Per contrastare l’alitosi potete preparare una tisana di anice da consumare durante il giorno. In mezzo litro di acqua bollente mettete due cucchiai di semi di anice e il succo di un limone. Lasciate in infusione e consumate durante la giornata. Gradevole aiuta a profumare l’alito.

Si usa come ingrediente nella produzione di pani speziati e biscotti tradizionali sia in Italia che nel nord Europa

Questo infuso ha la facoltà anche di rilassare il sistema nervoso alleviando lo stress.

Se volete preparare un liquore d’anice, provate questa ricetta.

 

Liquore Mistrà

Due litri di alcool, due litri e mezzo di acqua, due chilogrammi e mezzo di zucchero, cinquanta grammi di semi di anice, trenta grammi di semi di coriandolo, dieci grammi di semi di finocchio, e due arance.

Macerate per 10 giorni tutti i semi e la scorza di arance, filtrate e unite lo sciroppo di acqua e zucchero, fatto bollire e raffreddato. Lasciate maturare per venti giorni circa al chiuso e consumate

Anicini  Ricetta

 

 

/ 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Enza Squillacioti

Enza amante della vita all’aria aperta e della natura da cui trae ispirazione per i suoi hobby Da pochi anni ha smesso di cucinare, pur restando con la testa e il cuore nel mondo del cibo. Specializzata nella cucina tipica piemontese, rustica. Ha collaborato come coach organizzando corsi di cucina. Appassionata di erbe spontanee mangerecce che utilizza e risalta nelle sue preparazioni La passione e la ricerca del buon cibo fanno da base. Coltiva il suo orto, con una particolare attenzione alle erbe aromatiche, alleva le sue ”polle” per avere uova fresche. Insieme al marito ha trasmesso la stessa passione ai figli che conducono le proprie aziende agricole, con allevamento ovino e caprino e produzione di formaggi e carni. Nasce o meglio rinasce come autrice, in tempo di “clausura” dovuti a molteplici fattori. Scrive e descrive con passione; le sue poesie raccontano stati d’animo e sensazioni. Non sempre elaborati sulla propria persona, ma come riflesso della nostra società. Un gioco di parole, consapevole a volte ripetitivo, poiché innamorata delle parole stesse. Riporta ciò che la circonda, nella quotidianità, tra la folla o semplicemente nelle sue peregrinazioni nella natura. Solitaria seppur estroversa, poliedrica nei suoi interessi, che mette in risalto in momenti alterni; tutti legati da un filo conduttore, il legame con la terra e le emozioni; che interagiscono con il plasmare forme ceramiche o legnose oppure circondarsi di sassi e forme naturali. Confluisce la stessa passione nel rapporto con le erbe, le piante e la cucina, passando per la musica i libri e la curiosità… Nel tempo libero si occupa di trascrivere il suo mondo sul blog Variabilicontaminazioni.blog

Translate »