Riso patate e cozze

Buon pomeriggio ragazzi 🌅
Siamo quasi ad un giro di boa estivo, l’ultimo weekend di questo mese di Luglio lungo e rovente.
Oggi viene a farmi visita sul blog Valerio Ferri alias il riccio in padella.
Valerio ha 34 anni ha origini Pugliesi, di Taranto per l’esattezza, ma vive a Bologna da undici anni. Valerio é un originale, ispirato ed eclettico chef a domicilio, che ad oggi é riuscito ad unire quella, che da sempre é stata una sua grande passione, in lavoro. Nonostante ciò é riuscito a conservare quella freschezza, quella vitalità che lo caratterizzano; qualità che ritroviamo tutte nei suoi menù, nelle sue preparazioni ma anche nell’approccio al cliente. É un ragazzo caparbio, gentile, energico e curioso, quella curiosità che sa di buono, di nuovo e di ricerca.
<< L’altro non é altro che me stesso allo specchio>>, una frase che sento ripetere spesso da Valerio, un po’ come una sorta di filosofia di vita. Ed ha perfettamente ragione.

Ha molteplici passioni tra cui uscire con gli amici, godersi uno spettacolo d’opera, fare lunghe passeggiate; il classico “bravo ragazzo”. Oggi Valerio viene a proporci una delle sue ricette del cuore, che richiama a pieno la sua bella terra d’origine: Riso patate e cozze. Un piatto povero ma non facilissimo come può sembrare, una ricetta che gioca sugli equilibri di sapori e cotture. La “Tiella” di riso, patate e cozze é la quintessenza della sua Taranto, la rappresentazione materiale delle sue molteplici anime!.
Vediamo insieme come prepararlo.

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora 20 Minuti
  • Porzioni2
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 4patate gialle (Medie)
  • 3pugni di riso Carnaroli
  • 1 kgcozze
  • 12pomodorini datterini
  • 1cipolla bianca (Piccola)
  • prezzemolo (Q.b)
  • 3foglie di basilico
  • pepe (Q.b)
  • pecorino grattugiato (Q.b)
  • aglio (Q.b)
  • acqua (Q.b)

Preparazione

  1. • Si parte tagliando le patate in fettine dello spessore di 3 mm che dovranno essere sciacquate per far perdere loro dell’amido, operazione da fare anche per il riso.

    • Le cozze invece dovranno essere pulite bene ed aperte da crude con un coltello eliminando solo uno dei due gusci; questo passaggio potrebbe richiedere un po’ di tempo e di manualità, ma è fondamentale che le cozze vengano inserite a crudo e che il mezzo guscio sia molto pulito dato che andrà a contatto con gli altri ingredienti. Durante questa operazione si deve conservare l’acqua delle cozze, che dovrà poi essere filtrata, portata a bollore e fatta raffreddare.

    • Si può procedere dunque con l’assemblaggio: sul fondo della teglia si inizia con olio, metà della cipolla tagliata a striscioline non troppo spesse, 3 pomodorini tagliati in pezzetti e le foglie di basilico spezzettate a mano. Si può procedere dunque con uno strato ben compatto di patate, evitando di sovrapporre eccessivamente le fette tra loro, sul quale si potranno tagliare su altri 2/3 pomodorini.

    • Si può coprire il tutto con una presa di pecorino, una grattata di pepe e un po’ di prezzemolo tritato. Ora è la volta delle cozze, appunto, a mezzo guscio che dovranno essere adagiate avendo cura di non lasciare spazi vuoti (più ce n’è sono meglio è!), nelle quali andrà cosparso un mezzo spicchio d’aglio, privato dell’anima e tritato finemente. Il riso, ora, dovrà essere messo in modo tale che riempia, ma non eccessivamente, i gusci delle cozze (basterà 1 pugno per strato o poco più).

    • Si può quindi cospargere nuovamente del pecorino, tritare del pepe e del prezzemolo. A questo punto si può ripetere la stratificazione, inserendo in questo caso l’altra mezza cipolla tra lo strato di patate e le cozze. Si finisce con un ultimo strato di fette di patata, coperto da pecorino qualche pomodorino prezzemolo e pepe. Ora, con cura, bisogna inserire prima l’acqua delle cozze, e poi acqua non salata fino ad arrivare al bordo; (Valerio consiglia di non versarla in un unico punto, ma in diversi così che sia ben distribuita).

    • Pronta per il forno, richiederà una cottura violenta a 250°/260° per 20 minuti, accendendo solo la resistenza inferiore, per poi finire, con entrambe le resistenze, a 200°/220° fino a cottura, che richiederà circa un’oretta.

    NB. Ultimo consiglio non consumatela subito, ma fatela freddare e rassettare, sarà molto più gustosa.

Qualche piccola precisazione di Valerio:

Ha usato un tegame di coccio, più tipico e più adatto per questa ricetta, del diametro di 17 cm e alto 7; le dosi degli ingredienti sono indicative e variano sia in base alla teglia usata sia all’ingrediente stesso, la cosa importante è che gli strati siano fitti.

Che bontà…Mi sembra già di sentire profumo di cozze e pomodorini invadere tutta la stanza!.

Ringrazio ancora il mio grande amico Valerio per aver condiviso con me e con la mia comunity la sua ricetta. Andatelo a seguire in massa perché ha un profilo Instagram stupendo. Taggate me e Valerio se vi cimenterete nella preparazione, in basso vi linko il suo profilo social.

INSTAGRAM: @il_riccio_in_padella

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