Vita da foodblogger: meet Nixi and Trippy

Vita da foodblogger: meet Nixi and Trippy

Vita da foodblogger: meet Nixi and Trippy…un titolo un po’ strampalato per un post un po’ strampalato.
come quasi tutti i miei post, d’altronde.
verso i primi dell’anno vi avevo annunciato una grande novità bloggica, ossia l’acquisto di una nuova macchina fotografica, una mirrorless della Samsung.
ma complici le milioni di bozze con foto scattate con il vecchio cell ancora da pubblicare, e le mie sfighe (anti)salutistiche, non avevo ancora avuto modo di scattare e iniziare a postare foto con la nuova arrivata in casa Undolcealgiorno.

Milioni di bozze che – devo sottolineare – mi hanno anche un po’ salvato la vita, e mi hanno permesso di non stopparmi con le pubblicazioni in questi mesi in cui non sono stata troppo bene e ho potuto cucinare poco.
l’arte di arraggiarsi vs l’approvvigionamento compulsivo per i momenti di magra.
così lo definirei questo accumulo quasi irrazionale di post non pubblicati.
ma la realtà mi ha dato ragione.
quindi tanto irrazionale alla fin fine non è stato.
Mi viene in mente, ora più che mai, uno stato di un’amica che purtroppo ci ha lasciati un paio di mesi fa.
Lo lessi su FB dopo aver appreso della sua malattia, e mi colpì tantissimo, perchè quando ti ammali vedi le cose da un’altra prospettiva e in un certo senso diventi più empatico perchè il dolore degli altri è anche il tuo, forse perchè il dolore è una costante nella tua vita, sai cosa sia realmente…
“La mente va a mille, ma il corpo proprio non ce la fa!”
Con così poche e semplici parole, con una frase buttata lì con naturalezza, forse neppure troppo ragionata, aveva riassunto il mio sentire come nessun altro al mondo…quando ti senti così piena di idee ma arranchi per realizzarle tutte, quando vorresti spaccare il mondo ma invece ti trovi ingabbiata in un corpo che non fa tutto quello che vorresti tu.
Ma adesso basta! smettiamola di parlare di cose tristi.
Che alla fine era tutt’altro lo scopo di questo post.
Ossia annunciare che da oggi qui sul blog troverete solo le foto di Nixi.
errr….così l’ho rinominata, la mia macchina fotografica.
se avevate ancora qualche dubbio che non fossi del tutto normale.
Qui in foto la vedete in tutto il suo “splendore”, in un momento in cui stavo girando una video ricetta (quella delle mini valdostane).
Perchè mi debbano toccare solo aggeggi fotografici bianchi lo ignoro. a me che il bianco non piace neppure troppo.
Cellulare bianco. Nixi bianca.
Fatto sta che in negozio hanno sempre l’ultimo esemplare del modello che voglio io, ed è sempre sistematicamente bianco.

Vita da foodblogger: meet Nixi and Trippy
Vita da foodblogger: meet Nixi and Trippy

Cosi nel frattempo date un’occhiata anche alla mia postazione di scatto.
Che è tutto tranne che professional.
Ma spero – forse – di renderla un po’ più seria, con un fondale nero e un pannello riflettente bianco a breve.
Si compone semplicemente di un tavolo fratino lungo e stretto con cui ho un rapporto di amore-odio posto accanto ad una vetrata ampia che da su una veranda. Tutto qui.

Vita da foodblogger: meet Nixi and Trippy
Vita da foodblogger: meet Nixi and Trippy

E la new entry assieme a Nixi è Trippy, il cavalletto nano da tavolo, che in foto vedete in tutta la sua nanezza, per questo a volte necessità di prolunghe creative e alquanto improbabili!
Il nome Trippy è stato aggiudicato a furor di popolo dopo un sondaggio, le due opzioni erano Trippy o Poddy (dall’inglese Tripod), manco a dirlo Trippy ha vinto sulla lunghezza!
E il mio cell?
Beh il mio cell è stato un grande compagno di viaggio.
Mi ha regalato foto fantastiche mano mano che lo usavo e imparavo a conoscerlo, ma intanto che il mio blog cresceva e io con lui, l’esigenza in un cambiamento in me nasceva.
La ricerca di qualcosa di più, inquadrature più ravvicinate, luce migliore, effetto sfuocato.
Tutte cose che il mio povero cell, nonostante si sia comportato più che egregiamente, non poteva di certo regalarmi.
Spero che Nixi possa accompagnarmi in questo nuovo percorso di ricerca e miglioramento.
Io ci provo, piena di speranze ed entusiasmo.
Alla fine è quello che conta.
Sempre!