Torta di mele a raggi di Giallo Zafferano

La mia ricerca per la torta di mele perfetta continua. Se sfogliate le pagine del mio blog trovere numerose ricette di torte in mele, perchè le adoro, sono pazza della torta di mele. Non mi stanca mai, non stucca, ne mangerei fino a scoppiare. E’ l’incontro tra la frutta, l’aroma del limone, e la consistenza dell’impasto, resa soffice dall’umidità delle mele, e il burro, mooolto burro, perchè una buona torta di mele non è tale se non è burrosa.
ho un po’ un rapporto di amore/odio con le mele perchè a crudo non le digerisco, o meglio l’unico modo in cui le digerisco è frullate o grattugiate (sì esattamente come ci facevano le mamme quando eravamo piccole, quindi capirete che fa un po’ omogenizzato), cotte invece non mi danno alcun problema!! ed è un gran peccato perchè io le adoro!!!
MELE A RAGGI OK MELE RAGGI

quindi questa è un po’ una scusa (bella e buona) per regalarmi una torta di mele ogni volta che posso!!! “eh io le mele non le posso mangiare, la torta è ricca di frutta, le mele fanno bene” certo è proprio vero che a volte quando si tratta di tirar fuori scuse e autoingannarmi sono davvero  un  gran genio!!!
questa torta di mele l’ho vista in tv, su sky, sul programma di Sonia Peronaci, un breve programmino che davano all’ora di cena, circa 10 minuti, ma di ben 120 puntate che andavano in onda ogni ogni giorno, dove Sonia spiegava in maniera divina e chiarissima tutte le sue ricette migliori.
Questa torta mi ha colpito, sì ok non solo perchè era di mele, ma perchè sembrava ottima e di bella presentazione. Ricordo anche quello che disse Sonia (non le esatte parole) ma disse che siccome era sportiva invitava chiunque a rifarla, riproporla, inviare foto, e dire come era venuta, se era piaciuta, etc.
quindi eccomi qua, a provarla, e dire, anzi urlare: “Sì!!! mi è piaciuta!! e anche un sacco!” l’ho rifatta molte e  molte volte da allora, riproponendola sempre ad un “pubblico” diverso e tutti hanno apprezzato.
quello che è davvero buonissimo di questa torta è la quantità elevata di mele, la consistenza del dolce, soffice ma compatto, grazie all’impasto montato al burro, e la crosticina che si forma in superficie, grazie alla caramellizzazione dello zucchero. Sonia consigliava di cospargerlo o di zucchero o di marmellata, io l’ho sempre cosparso di zucchero  e molto molto abbontante, e quando è pronta la torta ha una crosta così croccante che puoi picchiettarci sopra con il dito e sentire “toc toc”.  DIVINA!!!

Ingredienti:

– 125 gr burro
– 125 gr zucchero
– 250 gr farina
– 1 bustina di lievito
– 3 uova
– 150 ml latte
– vaniglia o vanillina
– 2 limoni
– 800 gr (circa mele) royal gala o fuji

Procedimento:

Montare il burro non freddo di frigo con lo zucchero finchè non diventa una crema morbida e liscia (circa 5 minuti).
In una ciotola separata sbattere leggermente le uova, e unirle a filo  e a poco a poco al composto per farle amalgamare bene.
Aggiungere quindi anche il latte, la scorza del limone.
Setacciare la farina, il lievito e la vanillina, e unirle al composto lentamente, mescolando poco e a minima velocità per non far sviluppare il glutine.
In una ciotola capiente, sbucciare le mele giro giro, togliendo la buccia, poi tagliarle in quattro, e di ogni quarto ricavare almeno 4 fettine sottili. Irrorare con il succo di 1 limone, poichè l’intero procedimento richiederà un po’ di tempo e così non si anneriranno.
Versare il composto in una ciotola di circa 26/28 cm e poi disporvi le fettine di mela a raggiera, come da foto, l’una accanto a l’altra, lasciando poco spazio libero.
Spolverare abbondantemente  con zucchero, non siate avari, la torta deve esserne interamente coperta.
Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti, poco più o poco meno, dipende dal forno.
P.S: Su Giallo Zafferano usano un metodo leggermente diverso, mettono tutto nel mixer e poi frullano, a me non piace tanto usare il mixer per le torte, preferisco il frullino o la planetaria. Liberi di scegliere il metodo che più vi aggrada.

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