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  • Deep fried cookie dough balls – Biscotti fritti o Frittelle di biscotto?

    Solo 7? Come mai questa ricetta prevede solo 7 Deep fried cookie dough balls – Biscotti fritti o Frittelle di biscotto? Beh quando li avrete assaggiati scoprirete il perchè! Perchè come tutte le ricette americane non sono esattamente quello che si può definire una ricetta leggera. sono il trionfo dell’”americanità”. che loro hanno un modo […]

  • cheesecake
  • Mini cheesecake in a jar alla mousse di yogurt e cioccolato

    Mini cheesecake in a jar alla mousse di yogurt e cioccolatoMini cheesecake in a jar alla mousse di yogurt e cioccolato

    Ieri era il compleanno di mia mamma.
    ovviamente quando c’è qualcosa di importante capitano tutte assieme. il mio ragazzo doveva portare sua mamma dall’oculista per il controllo post-operatorio alle cateratte.
    vai che ce la facciamo, tanto il controllo è solo alle 9.30.
    sì, di quale mondo parallelo?
    ospedale versilia.
    universo 4050.
    alle 11.15 erano sempre fuori ad aspettare.
    e io a casa, dall’altra parte della città, anzi a 2 città di distanza, a rodermi il fegato, che mi venissero a portare la macchina.
    le gioie della monomacchina sono infinite.
    arrivo all’hotel di famiglia alle ore 12.10 spaccate. ora prevista per il pranzo, le classiche 13.00.

    volevo fare un dolce, ovviamente. che dite?
    tempo fa avevo preparato i Mini cheesecake in barattolo alla nutella che erano venuti una delizia, ci avevo messo due nanosecondi per preparli, allora ho optato per qualcosa di simile, che mi permettesse di preparare qualcosa di semplice, veloce, e soprattutto SENZA FORNO! perchè cosa vuoi combinare in 40 minuti scarsi (considerando apparecchiatura della tavola, pulizia post dolce e annessi e connessi, senza contare il fatto che il forno era già occupato dai cannelloni ripieni?)

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  • Rotondetta – La barretta rotonda alla frutta

    Rotondetta - La barretta rotonda alla frutta

    Questa è la storia di una barretta che non voleva essere una barretta, ma bensì un dolcetto.
    Un giorno si infilò nello stampino da tartellette e ne uscì rotondetta!
    Nel suo bildungsroman incontrò le uova e il latte condensato, così da semplice e umile barretta alla frutta diventò qualcosa di più complesso, un incrocio tra quello che era e quello a cui aspirava essere.
    Per fare Rotondetta – la barretta rotonda alla frutta mi sono ispirata a questa ricetta, Mini plumcake che si crede una barretta alla frutta, altra storia travagliata di dolcetti in crisi d’identità.
    I mini plumcake erano venuti così buoni che ho voluto provare una versione diversa, sostituendo lo zucchero con il latte condensato e variando qualche dose (uova, frutta essiccata, nocciole)
    il risultato è stato completamente diverso.
    Rotondetta – la barretta rotonda alla frutta è venuta un incrocio tra un dolcetto soffice e un biscotto al cocco, ma ha mantenuto la sua forte personalità di barretta alla frutta, come potrebbe altrimenti, con 200 gr di frutta essiccata e 40 gr di frutta secca al suo interno?
    un dolce strano, difficile da comprendere, come tutti i dolci che nascono da ibridazioni.
    non riesci a capire se è un dolce da inzuppo, da fine pasto, da spuntino o da merenda.
    insomma…un dolce un po’ curioso, come la sua creatrice d’altronde 😛
    che si dice dei cani? che assomiglino ai loro padroni! bhe forse questo detto vale anche per i dolci 😛

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  • Dragotti – I biscotti a forma di drago

    Dragotti - I biscotti a forma di drago

    Dragotti un po’ perché sono biscotti, un po’ perché sono cicciotti.
    mi mancavano giusto i draghi in sovrappeso.
    dalla mia cucina di magro non esce mai niente. me compresa!
    ho giusto giusto esagerato un’attimino con il lievito nella pastafrolla, e POF…DRAGHI OBESOTTI PER TUTTI!
    ma tanto i miei cuginetti non c’hanno fatto caso! dici draghi a dei bambini e non stanno mica lì a guardare il pel nell’uovo, obeso, magro? chissene! le alette ce l’hanno, le cornina pure, la codina c’è!
    eh allora sono draghi….semplice, lineare.
    e poi draghi al cioccolato?
    meglio ancora!
    mi son beccata il cazziatone perchè non li ho portati a casa. li voleva pure il mio ragazzo. età anagrafica 42. ecco. mai sottovalutare l’attrattiva di un dragotto al cioccolato.
    buoni erano buoni. su questo non c’è dubbio.
    ma sono riuscita a mangiarne solo 1. peccato. avrei fatto volentieri il bis.

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  • Mini plumcake che si crede una barretta alla frutta

    Mini plumcake che si crede una barretta alla frutta

    Il mio Mini plumcake che si crede una barretta alla frutta nasce da un disastro culinario.
    no il disastro culinario non è questo! questo è un mio piccolo trionfo, perchè credo che sia tra i dolcetti più buoni che mi siano mai venuti!
    il disastro culinario è quello che vi sto per raccontare…
    avevo acquistato un libro alla coop che si intitolava “Dolci” di Pam Corbin. avevo provato un paio di ricette e tutto ok, erano buone.
    sfogliandolo trovo questa ricetta che mi intriga parecchio e mi metto di buona lena a provarla, tanto era semplice e veloce.
    mi aveva intrippato perchè era dolce a base di frutta senza zucchero e senza uova, una roba rivoluzionaria in pratica! il concetto era questo, che inzeppandolo talmente di frutta non sarebbe servito dello zucchero aggiuntivo, visto che la frutta è molto zuccherina.
    sembrava ottimale anche perchè si presentava come un dolce svuota-dispensa, fattibile con qualsiasi tipo di frutta che si aveva in casa (io avevo prugne, albicocche e uva passa).
    il procedimento era questo: si prendeva tanta, tantissima frutta, fresca o disidratata, si spiaccicava per bene, si mixava, si frullava, si grattava o il procedimento che meglio si adattava al tipo di frutta che avevamo, a seconda che fosse fresca o disidratata, poi si mescolava con del cocco rapè, con dell’olio, si pressava il tutto in una teglia quadrata, e via in forno. dolce fatto, cottura 50 minuti, non restava che aspettare.
    nel prepararlo vengo assalita da un dubbio. siamo proprio sicuri che non devo mettere almeno 1 uovo? chiedo a mia mamma che mi dice “eh ma se la ricetta non lo dice!”
    anche lei è molto brava a preparare i dolci, ma è più una da “seguo alla lettera la ricetta” mentre io sono una da “faccio come mi dice l’istinto che sicuramente viene meglio” .
    dopo 20 minuti uno strano odore di abbruciaticcio pervade la cucina.
    apro il forno e il dolce era già praticamente cotto.
    strano, la ricetta diceva 50 minuti, più del doppio.
    boh…lo tolgo dal forno, e non aveva un bell’aspetto. ma per niente niente.

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  • Torta milka brownie al caramello e nocciole

    Milka brownie cake with toffee and hazelnuts

    Okey lo so che sono gli ennesimi brownies, torta brownie, monoporzione-brownies che vi propino. ma proprio non riesco a farne a meno.
    devo almeno dire a mia discolpa che oltre che alla forma modifico anche la ricetta ogni volta e sapore e consistenze sono sempre diverse.
    tutto nasce da una tavoletta di cioccolato milka.
    la comprai alla Metro un paio di mesi fa .
    Metro = il paradiso dei cuochi, un supermercato per ristorazione di tipo 2000 mt quadri. un po’ un’Alcatraz moderna devo ammetterlo, dove non puoi entrare senza prima esserti tesserato con partita iva e tutte le storie varie, cioè ma tipo non dico a comprare, neppure puoi entrare a guardare, tipo Galdalf con il Balrog “tuuuu non puoi passareeeeee!”, o ti tesseri di brutto o non puoi metterci piede, c’è un cancello all’entrata che ti aprono solo se mostri la tessera. ok…penso di avere reso l’idea!.
    dicevo, la tavoletta milka, ne comprai due. una me la scofanai in un paio di sere, tutta da sola…3 etti di cioccolata. da coma diabetico puro.
    così in prenda a schiaccianti sensi di colpa mi ripromisi che l’altra non l’avrei mangiata così “au naturel” ma bensì l’avrei utilizzata per un dolce. solo che poi la schiaffai in un cassetto ed è finita nel dimenticatoio.
    fino a stamani, quando lo apro e la tavoletta, “etta”…più che etta è un corpo contundente (o controundente, se la vediamo dal punto di vista dentistico), mi fa “ehi hai numero 8 giorni per usarmi poi mi butti nel cestino!” io che rispetto SEMPRE LE DATE DI SCADENZA, non ho osato chiudere di nuovo il cassetto, pena l’oblio perenne della tavoletta (dall’ultima volta erano passati tipo 6 mesi!)
    quindi mi chiedo cosa potrei farci, e sapevo che sarei finita di nuovo lì…sui brownies.

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  • Muffin alla frutta secca mista

    Muffin alla frutta secca mista

    Oggi ho provato a fare dei muffin un po’ invernali, visto il tempo che impervesa fuori, pioggia, freddo, monsoni…quindi eccovi i Muffin alla frutta secca mista.
    in cucina, come nella vita, si impara sempre, e ho scoperto, leggendo qua e là, che c’è una regola ben precisa sull’uso del lievito, che adesso vi esplicherò.
    16 gr di lievito vanno bene per 500 gr di farina. quindi va da sè che per dosi minori bisogna usarne di meno, ad es per 250 gr 1/2 bustina, per 125 gr 1/4 di bustina etc.
    voglio provare ad attenermi a questa regola perchè ho letto che se c’è troppo lievito i dolci fanno l’effetto opposto, ossia non lievitano, in pratica il lievito sviluppa troppo e troppo presto e esce fuori dall’impasto prima che si sia creata la crosticina in superficie a trattenenerlo (o qualcosa del genere :P)
    con i dolci non ho mai avuto problemi, uso sempre una bustina intera a prescindere dalla quantità di farina, ma con i muffin qualche volta è successo qualche problemino. non che si sgonfiassero, ma che venissero un po’ piattini quello sì, o che tendessero ad allargarsi troppo in orizzontale piuttosto che in verticale.
    avevo sempre dato la colpa al tipo di impasto (troppo liquido ad es) oppure al forno (troppo freddo) o magari al fatto che ero stata interrotta mentre preparavo il dolce, cosa che accade spessissimo visto che sono sul lavoro, e il lievito si fosse esaurito nel frattempo (il lievito ha un tot di tempo in cui è attivo, circa la prima mezz’ora, e poi perde gran parte del suo potere lievitante). e invece forse era che mettevo troppo lievito.

  • biscotti e barrette
  • Biscotti ai fiocchi d’avena e nocciole (cookies)

    Non faccio quasi mai (per non dire MAI!) i biscotti perchè non sembra, ma c’è molto lavoro dietro. in realtà l’impasto è sempre semplice, ma quello che porta via davvero molto tempo è fare le palline, metterle sulla placca, aspettare che cuociano, fare più infornate. perchè una volta che ci si mette a fare i biscotti, mica se ne fanno solo 4 o 5!
    mentre invece una torta richiede più lavoro all’inizio, soprattutto se una crostata con pastafrolla da stendere, poi una volta volta messa in forno fa tutto da sola, ha bisogno al massimo in una controllatina o due. con i cookies però, o biscottoni giganti, il problema si aggira un pochetto, visto le loro dimensioni, quando ne hai fatti una ventina ne hai fatti per un’esercito! così invece che 4-5 infornate con un paio si risolve.
    a poco ho scoperto le molte virtù e adattabilità dei fiocchi d’ avena in pasticceria, possono essere usati per fare ottimi crumble as es, possono essere messi nell’impasto dei muffin, o sulla superifice per guarnire e dare croccantezza, ma il modo migliore forse per ora è quello di usarli per fare ottimi biscotti ai fiocchi d’avena!

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  • Brownies con ganache al cioccolato

    dirò forse (anzi sicuramente) una cosa impopolare, ma non vada matta per i dolci al cioccolato.
    adoro la cioccolata, quella sì, sopratutto al latte e bianca, fondente un po’ meno, soprattutto quella supersuperfondente che ti fa accartocciare tutta la faccia come dopo aver succhiato una fetta di limone. però sono pochissimi i dolci in cui la cioccolata non venga svilita e viceversa il dolce riesca a venir esaltato dalla sua presenza.
    tutto questo lo pensavo fino a quando non ho provato i brownies, circa un annetto fa, ed è stata una folgorazione.