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  • Torta di mele con purea di banane

    Premessa: devo ancora fare fuori un sacco di foto vecchie e bruttine. quindi per un po’ ve le beccate tutte 😛 La torta di mele con purea di banane è stata un di quelle torte di emergenza, ma che più emergenza non si può. l’ho preparata una sera che avevo ospiti, ma non avevo niente […]

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  • Necci toscani – crepes dolci di farina di castagne

    Necci toscani - crepes dolci di farina di castagne

    I necci sono un piatto tipico della zona della Versilia, Lucchesia e Garfagnana
    Un piatto che più tipico non si può. Anche la vera ricetta quasi quasi non esiste.
    Cioè in pratica ognuno fa come vuole. Assaggia, aggiusta, allunga di acqua e si ferma quando la consistenza è perfetta a suo parere.
    Perchè un tempo le ricette si tramandavano a voce, di generazione in generazione, al massimo in quaderni scritti a mano.
    Mica c’erano libri e trattati sulla precisione millimetrica degli incredienti in pasticceria…
    I necci sono così facili che sono quasi imbarazzanti.
    Veloci oltremodo, e oltretutto non richiedono neppure l’uso del forno.
    Sono delle crepes dolci di farina di castagne che vengono tradizionalmente fatte con questi “arnesi infernali” chiamati testi.
    Li preparava sempre mio padre, era lui l’adetto specializzato ai necci.
    Sì perchè richiedono una certa maestria se fatti con la tecnica tradizionale e non lo nego anche forza fisica.
    I testi, questi sconosciuti, delle sobrissime piastre in ghisa con due lunghi manici per essere impugnate tranquillamente senza che si surriscaldino (vedere questa foto esplicativa). In pratica ricordano la paletta da pizzaiolo, solo più lunghe, doppie e decisamente più pesanti.
    I testi possono essere usati su stufa, su camino, ma anche su fiamma alta del fornello.
    L ‘impasto dei necci, interposto tra queste “leggere” piastre si spalma e si fa crepes da solo, senza tanta fatica (a spalmarlo, non ad alzare i testi si intende), e senza bisogno di livellarlo.
    I testi vanno poi rigirati in modo che il neccio abbia modo di cuocere da entrambi i lati.
    Fatene due o tre e potete saltare l’ora di palestra.
    Non del giorno.
    Di tutta la settimana.

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  • Torta soffice all’olio con carote, cocco e cioccolato

    Torta soffice all'olio con carote, cocco e cioccolato

    La torta soffice all’olio con carote, cocco e cioccolato è il mio secondo repost. sempre che si chiami così, s’intende.
    una riedizione di un vecchio post, insomma. tanto per parlar chiaro.
    di cancellare il mio vecchio orribile post non mi va proprio, anche perchè questo blog è ormai una estensione di me, della mia personalità, un figlio quasi, e cancellarne un pezzo è come tagliarsi un braccio (vabbè, ora non esageriamo, ma insomma avete capito il senso), così preferisco darvi una versione migliorata dell’articolo, con più foto e foto migliori sopratutto. e anche foto del procedimento, che male non fanno!
    non preoccupatevi, non ho finito le ricette.
    ne ho ancora tonnellate da sperimentare.
    credo solamente che questo post abbia bisogno di una svecchiata, un upgrade, una botta di vita insomma.
    e magari cari nuovi lettori, vi farà anche piacere leggerlo, sepolto da mesi e mesi di articoli, era un po’ che non vedeva alla luce.
    ho scoperto che anche una mia carissima collega, Giulia di Fun&Food, ogni tanto estrae dal suo magnifico cilindro qualche post un po’ datato, e ci delizia con un “vediamo cosa cucinavo un anno fa!” (ed è proprio così che ho scoperto i suoi bellissimi Button Cookies!)
    bhe io un anno fa non proprio posso dirlo, visto che sono online da soli 6 mesi (compiuti un 3-4 giorni fa) ma in G-style dico: “vediamo cosa cucinavo circa 6 mesi fa?”
    Camillona al cocco e cioccolato.
    orribile vero?

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  • Mini castagnacci toscani – dolcetti vegan e gluten free

    Mini castagnacci toscani - dolcetti vegan e gluten free

    Era un po’ che volevo preparare i mini castagnacci.
    E per un po’ intendo qualche mese. ma con la farina di castagne a 10 euro al kg non mi azzardavo proprio.
    e per fortuna che un tempo era una farina povera!
    quella e la frutta secca. adesso per comprare due pinoli, e due noci di numero c’è da svenarsi al super.
    i pistacchi poi? non ne parliamo!
    l’altro giorno mi sono imbattuta in una bustina di pistacchi sgusciati da 5.99 euro, perché scrivere 6 euro gli faceva brutto! peso netto? 150 gr… 39 euro e rotti al kg in pratica. vi lascio alle vostre considerazioni. e non erano neppure quelli di bronte che sono DOP, tra l’altro.
    quindi ho atteso pazientemente tempi migliori. tipo l’avvicinarsi dell’autunno, e la discesa, seppure minina, dei prezzi.
    ma veniamo al dunque! il Castagnaccio è un tipico dolce toscano, ex-povero ora arricchito, ha fatto i soldi 😛
    è a base di farina di castagne come dice il nome stesso (certo che noi toscani nomi normali ai dolci mai! scarpaccia, cantucci, castagnaccio, brigidini, etc), e ha delle caratteristiche molto peculiari:
    1. è senza uova nè latticini quindi senza neppure farlo a posta è un dolce vegan.
    2. è senza glutine, poichè è completamente a base di farina di castagne, quindi perfetto per i celiaci.
    3. è senza lievito.
    4. contiene pochissimo zucchero, quindi ottimale per chi ha il diabete (la butto lì, forse si potrebbe fare anche senza zucchero? o con un dolcificante? non ho mai provato sinceramente! ho la glicemia a bassa nonostante tutti i dolci che mi faccio fuori :P), oppure per chi è a dieta.
    5. non contiene grassi quindi perfetto per chi ha il colesterolo alto, o chi è attento alla linea. l’unico grasso, un filo d’olio, serve per ungere gli stampini, e un paio di goccioline per la superficie, ma si parla di quantità veramente infinitesimali (per non dire imbarazzanti) a porzione. sicuramente meno di quanto ne vada in un’insalata.

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  • Creme brulee alla Amélie (ossia a modo mio)

    Creme brulee alla Amélie (ossia a modo mio)

    Oggi ho sfidato per voi il mio più acerrimo nemico: IL CARAMELLIZZATORE!!! (anche conosciute come “le tragicomiche avventure della Vale e il caramellizzatore”)
    era un po’ che volevo fare una creme brulee, in realtà devo ammettere con un po’ di vergogna che non l’avevo mai neppure assaggiata, ma vi ricordate “Il favoloso mondo di Amelie”? quando lei diceva che rompere con il cucchiaio la crosticina croccante della creme brulee era una delle cose che la rendeva più felice?
    beh ecco, volevo provare quella sensazione anche io! rompere la crosticina, non essere felice, tanto per essere chiari, anche se un po’ di felicità e soddisfazione me l’ha donata questa operazione di scucchiaiamento feroce 😛
    allora mi sono presa coraggio e ho sfidato il caramellizzatore. ho un po’ il terrore delle fiamme libere. finchè sono attaccate al fornello o al forno va tutto bene, no problem! non importa quanto sia grosso il forno o il fornello (uso entrambi di quelli industriali quindi sono enormi) per me di lì non scappano!
    con il cannello invece la fuga era possibile se non probabile…ma innanzi tutto prima di accenderlo dovevo ricaricarlo, più semplice a dirsi che a farsi! istruzioni scritte in turco-ottomano, disegnini minuscoli che ci voleva un ingegnere della NASA per comprenderli, alla fine mi butto e tento l’impresa, convinta di avere azionato tutte le leve nella posizione giusta (ma qual’era la posizione giusta? difficile capirlo dalle immagini!) se non che il caramellizzatore comincia a tirar fuori gas come se non ci fosse un domani PSHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH….

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  • Coppette allo yogurt furbissime – veloci e semplici

    Coppette allo yogurt furbissime

    Chiamare le coppette allo yogurt un dessert è un parolone, perchè in effetti di cucinato c’è poco o nulla.
    Ma potrebbe essere una di quelle ricette salva-vita (ne ho messe un altro paio nel blog, tipo le Ricottine al forno, la Macedonia di meringhe, fragole e pistacchi oppure la Torta di mele all’antica danese ) che quando avete l’acqua alla gola potrebbero esservi davvero d’aiuto se non vitali!
    tipo quando si presentano degli invitati non attesi e voi non avete praticamente niente per cucinare, neppure uova, farina e burro, ossia gli ingredienti proprio basilari per fare un dolce.
    queste coppette allo yogurt sono in pratica un dolce di assemblamento, per questo l’appellativo “furbissime”, in 5 minuti saranno pronte, e dovrete cuocere solo la frutta che desiderete usare per guarnirle.
    sono praticissime perchè gli ingredienti fondamentali sono 3: muesli (o cereali) che oggi giorno quasi tutti hanno sempre in casa, yogurt (meglio bianco dolce, ma vanno bene anche altri gusti) e frutta (io prediligo le more, anche per una questione cromatica, ma ci si può arrangiare anche con altro).

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  • Ciambellone allo yogurt morbido – senza burro

    Ciambellone allo yogurt senza burro

    Anche questo, il Ciambellone allo yogurt, è un dolce della mia infanzia, uno dei dolci che “infuriava” in tutti i miei compleanni o quasi.
    Credo, o almeno spero, che siano questi i sapori che tutti ricerchiamo. quelli che ci riportano indietro nel tempo, quelli sani, genuini, buoni. quelli casalinghi, a cui forse oggi giorno per la fretta non siamo più tanto abituati, più facile aprire una scatoletta, scartare un formaggio, o svitare un tappo di un sugo già pronto. quelli che le nostre mamme, all’epoca molte non lavoravano, o almeno molte mamme dei miei coetanei non lo facevano, ci preparavo con le loro sapienti mani e lunghe sessioni davanti ai fornelli. se chiudo gli occhi vedo ancora mia mamma nella nostra cucina di campagna, intenta a preparare mangiarini buoni, è da lei che ho preso l’amore per il cibo e la cucina…
    il ciambellone allo yogurt è un dolce semplice, veloce da fare, sano e adatto a tutti, grandi e piccini.

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  • Ricottine dolci al forno – senza burro e farina

    Sweet baked ricottas with chocolate and almonds

    Le ricottine dolci al forno sono una ricetta anti-panico. quella dell’ultimo minuto. quelle del “ommioddio devo preparare un dolce, ma non ho farina, non ho latte, non ho burro, non ho un’accidenti in casa!”. quella del “ho solo 2 minuti di tempo prima di infornare e poi devo prepare la cena che ho ospiti, e voglio far bella figura”.
    insomma potreste averne bisogno un giorno o l’altro.
    Le ricottine dolci al forno sono una ricetta anti-panico. quella dell’ultimo minuto. quella del “ommioddio devo preparare un dolce, ma non ho farina, non ho latte, non ho burro, non ho un’accidenti in casa!”. quella del “ho solo 2 minuti di tempo prima di infornare e poi devo prepare la cena che ho ospiti, e voglio far bella figura”.
    insomma potreste averne un disperato bisogno un giorno o l’altro.
    la ricottine dolci al forno si preparano con 3 ingredienti base: ricotta, zucchero a velo (ma può andare bene anche quello semolato) e uova. poi oltre a quelli, per renderle più gustose, si può spaziare secondo il proprio estro, o quello che si ha a casa, io avevo una barretta di cioccolato al latte e delle mandorle e ho aggiunto quelle, ma può essere che se siete in una situazione disperata come la mia, potreste avere, non so…noci, o nocciole, del cioccolato fondente, anche in gocce, oppure dei frutti di bosco. insomma ci sta bene praticamente tutto… o quasi 😛 magari non infilateci dei broccoli…ecco.