• biscotti e barrette
  • Biscotti al cocco e cioccolato fondente

    Coconut cookies with dark chocolate cubes

    Anche questa volta sono andata a spulciare nelle vecchie agende di mia mamma. i biscotti al cocco e cioccolato fondente sono una ricetta che ha fatto spesso negli anni e come tutte le buone ricette non invecchia, non passa mai di moda, né stanca mai!
    la cosa che mi ha fatto sorridere è che il ritaglio di giornale consigliava di usare del cocco fresco grattugiato, cosa che penso oggi giorno nessuno faccia, sia per tempo (avete mai provato ad aprire una noce di cocco? ecco…se avete provato sapete di che parlo!) sia per reperibilità . tra parentesi però aggiungeva che nel caso non se ne disponesse andava bene anche del cocco essiccato, messo in ammollo in acqua per farlo rinvenire, procedimento che mi è suonato un po’ strano, perché ogni volta che ho usato il coccò rapè l’ho messo direttamente nell’impasto così come usciva dalla busta, senza ammollo.
    però questa volta ho voluto fare la diligente e seguire la ricetta così come era scritta, visto che avevo sempre mangiato i biscotti fatti da mia mamma e sapevo che seguiva quel procedimento, quindi per non sbagliare mi sono attenuta ai consigli.
    i biscotti al cocco sono velocissimi e semplici da prepare, e sorprendentemente buoni.
    l’abbinamento tra cocco e cioccolato fondente è divino, il cocco molto dolce e il cioccolato amaro si sposano alla perfezione.

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  • Brutti ma buoni al cioccolato – ricetta senza forno

    i brutti ma buoni parlano di sè già dal loro nome. sono dei dolcetti, dei biscotti in pratica, dall’aspetto non molto accattivante. sono bruttini insomma, diciamocelo pure, non sono proprio quello che si può dire un “piatto attraente”! sono biscotti un po’ disordinati, non perfettamente tondi e pieni di asperità, ma come dice il detto “l’abito non fa il monaco” quindi non lasciatevi trarre in inganno, il loro sapore vi rapirà subito, perché ricchi di frutta secca e quindi molto gustosi.
    quella che voglio presentarvi oggi non è però la ricetta originale, fatta con le chiare d’uova e le nocciole (per lo meno la ricetta che conosco io), bensì una mia versione rivista e “rivoluzionata”.