Minestra di farro alla toscana

E ti pareva che Natale si avvicinava e io non mi ammalavo?
Il manuale della blogger previdente però recita, come primo comandamento:
“Tu non ti farai  mai trovare impreparata! e avrai sempre una ricetta pronta sul blog per le emergenze!”
ed è così che fortunatamente stamani riesco ad andare online, nonostante l’influenza parecchio molesta XD
Premetto già che la Minestra di farro alla toscana è un piatto rustico, ma che più rustico non lo potete trovare.
se chiudo gli occhi mi riporta alla mente le zuppe contadine, sane, sostanziose, dense, corpose. quei piatti che la cucina odierna ha quasi portato all’estinzione, di cui ha fatto perdere memoria, che spesso ha rivisitato stroncandoli e offendendoli, ma che fortunatamente si mangiano ancora nella case italiane.
perchè sani e buoni. e poi piacciono a tutti, grandi e piccini.
i fagioli sono tipici della tradizione toscana, sono alla base di tutte le zuppe, dalla ribollita, alla mia farinata di cavolo nero, alla zuppa toscana, alla pasta con i fagioli.
beh questa minestra è un po’ una versione della mia famiglia della pasta con i fagioli, perchè il metodo di preparazione è quello, si cuociono i fagioli, poi si passano, ma invece che mettere un tipo di pasta, solitamente corta, si usa il farro.
c’è anche la versione con il riso volendo.
quindi sappiate che nel caso vogliate sbizzarrirvi avete queste 3 possibilità usando la stessa base di cottura: pasta corta, farro o riso.

Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana

ho deciso di fare una presentazione davvero rustica per questa minestra di farro.
rustico chiama rustico d’altronde!  XD
così ho creato queste specie di vasetti con piantina, dove la minestra si fa terra, il suolo nutriente da cui la piantina di rosmarino prende vita.
mi sembrava un modo simpatico per presentarlo, un richiamo alla cultura contadina da cui questo piatto prende origine.
se vogliamo vederla in ottica moderna, alcuni diranno che è un  piatto vegano.
beh sicuramente non prevede l’uso di derivati animali, anche se….all’epoca, spesso le zuppe venivano insaporite con cotiche o croste di formaggio.
sicuramente era un piatto “vegano” per necessità, ossia perchè la carne non era a disposizione di tutti, e sicuramente non si poteva consumare con la frequenza con cui la si consuma attualmente (che non è sempre un bene, intendiamoci XD)
quindi beccatevi la mia minestra di farro in vasetto germogliato, spero che vi piaccia.
sicuramente è un piatto salutare, ricco di fibre e povero di grassi!
buon appetito!

Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana

Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana

Ingredienti  per circa 4 piatti di Minestra di farro alla toscana:

  • 400 gr di fagioli essiccati
  • 200 gr di farro
  • 2 spicchi d’aglio
  • 5 foglie di salvia
  • olio
  • sale
  • pepe
  • peperoncino
  • 1 dado

*la dose indicativa è 100 gr di fagioli a persona e 50 gr di farro a persona, così potete agevolmente calcolare dosi minori o maggiori. la resa della minestra dipende molto da quanto decidete di farla liquida, se è molto densa basta per 4 piatti giusti giusti, se la fate molto brodosa anche per 5-6.

Procedimento:

Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana
Minestra di farro alla toscana

La sera prima mettere a mollo i fagioli secchi. Il giorno successivo cuocerli con il metodo che preferite, pentola classica o a pressione.
Mettere il farro in ammollo per un paio d’ore. Adesso in commercio ci sono dei farri che sono già pronti per essere cucinati senza ammollo ma a casa mia usualmente si ammollano anche quelli per accorciare il processo di cottura (foto 1).
In una pentola capiente mettere l’aglio, il peperoncino e la salvia, aggiungere abbondante olio e far rosolare, stando attenti che l’aglio non bruci.
Passare quindi i fagioli e unire anche l’acqua di cottura. Non usarla tutta (ma non buttarla, servirà per allungare la minestra durante la cottura, esattamente come si fa con il riso). Quando avrete passato i fagioli con parte dell’acqua dovrete ottenere un brodo non troppo liquido, ma neppure denso (foto 2).
A questo punto, mettere sul fuoco, portare ad ebollizione e aggiungere il farro scolato dell’acqua di ammollo.
Mescolare subito per non farlo attaccare, e poi mescolare spesso nei 20 minuti successivi, tempo necessario alla cottura.
Aggiustare di sale, aggiungere anche 1 dado per dare sapore.
Aggiungere l’acqua dei fagioli se vedete che la  minestra è troppo densa e il farro non è ancora cotto, alla fine però dovete ottenere una mistrestra piuttosto compatta (foto 3). O almeno così è come la prerisco e penso si assapori al suo meglio.
Quando il farro è cotto, togliere da fuoco e servire caldo, accompagnato da un rametto di salvia, o rosmarino, o da un giro d’olio a crudo.

4 Comment

  1. MA LA TUA PRESENTAZIONE E’ PAZZESCA, COMPLIMENTI PER LA FANTASIA!!!!RIMETTITI PRESTO IN PISTA, MI RACCOMANDO!!!!BACI SABRY

    1. undolcealgiorno says:

      grazie sabri, ci provo a rimettermi!!!!
      non ci voleva proprio una maledetta influenza in questo periodo!

  2. zia consu says:

    Mi dispiace che tu sia ammalata 🙁 spero che passi in fretta e ti permetta di rimetterti in pari con la lista delle cose da fare in vista del Natale ^_^ sono sicura che sarà lunghissima almeno quanto la mia (e nonostante non sia influenzata non ho smarcato nemmeno la metà della metà delle cose..)
    Deliziosa la tua presentazione, un’idea davvero originale di offrire tutto il buono della nostra tradizione toscana 🙂
    A presto <3

    1. undolcealgiorno says:

      ti dirò….siccome sono previdente, per fortuna mi sono già portata parecchio avanti con i regali e me ne mancano si e no forse 3!
      anche l’anno scorso mi ero ammalata sotto Natale e mi ha insegnato a non fare tutto all’ultimo minuto XD
      grazie per essere passata, buona settimana!

I commenti sono stati chiusi.