Crostata crema pasticcera e ricotta

questa crostata nasce con me in pratica, ha circa 30 anni.
la faceva mia mamma ai miei primi compleanni, assieme alla Crostata di semolino e crema. questa ricetta la dette mia zia Delhy a mia mamma e da allora non ce ne siamo più separate, siamo cresciute insieme, come amiche, ho dei bellissimi ricordi legati ad essa, ogni volta che la assaggio vengo catapultata indietro nel tempo, a quell’età in cui non c’erano pensieri e affanni.
tra tutte le torte forse è sempre quella più applaudita e acclamata, l’ho fatta assaggiare a molte persone, i miei amici, i colleghi di lavoro del mio ragazzo, all’hotel dove lavoro, ed è sempre un successone.  qualche tempo fa la mamma della mia migliora amica (la conosco da quando abbiamo 6 anni) mi ha chiesto se le facevo una crostata come quelle che mangiava ai miei compleanni da bambina. sono passati 24 anni da allora, e se le sogna ancora la notte. quindi evidentemente non la adoro solo io per una questione affettiva.CROSTATA-SEMOLINO-1

ricotta 1
devo dire che la prima volta che l’ho fatta avevo  giusto un po’ di ansia da prestazione. tanto per usare un eufemismo….. poi nel confronto con la mamma partivo  svantaggiata, io alla mia prima esperienza, lei 30 anni che la faceva. quindi è stata lì a supervisionarmi per vedere che non facessi danni.
e all’epoca era pure la prima volta che mi cimentavo con la pastafrolla. che dire…è incredibile come certe cose si ereditino. mai e poi mai avevo provato a farla, ma mille volte avevo osservato lei, con i suoi gesti sapienti e misurati, stendere la pasta, spolverare il pianale di farina perchè non attaccasse, girare la pasta, muovere il mattarello, arrotolare la pasta intorno ad esso e poi srotolarla sulla teglia, tagliare le striscie a misura. e come per magia, quei gesti sono passati dalle sue mani alle mie, tramite gli occhi.
mi è bastato vederli fare così tante volte che quando è toccato a me,  era come se non avessi fatto altro nella vita, con una facilità che mi ha lasciato di stucco. davvero.
di madre in figlia. credo di aver compreso davvero il significato di queste parole in quella occasione.
questa è una crostata relativamente semplice, è pastafrolla, crema e ricotta, ma il mix delle tre crea una sinfonia unica e irripetibile. ho sentito molte crostate, ma nessuna (a mio parere) riesce neppure ad avvicinarsi a questa. il ripieno è così cremoso, dolce e avvolgente, la pastafrolla così croccante…ecco m’è venuta fame.
comunque se la farete (spero!) sarete voi a giudicare…

Ingredienti per la Crostata crema pasticcera e ricotta:

Per la pastafrolla:

–          500 GR FARINA
–          3 UOVA INTERE
–          250 GR ZUCCHERO
–          250 BURRO
–          1  BUSTINA VANIGLIA
–          ½ BUSTINA LIEVITO
–          COGNAC
–          SALE

Per la crema:

–          2 UOVA
–          3 CUCCHIAI DI FARINA (CIRCA 50 GR)
–          250 GR ZUCCHERO
–          520 ML LATTE
–          VANILLINA
–          SCORZA DI 1 LIMONE
–          COGNAC
–          250 GR RICOTTA IN VASETTO (TIPO PETTINICCHIO)

Procedimento:

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Per la pastafrolla seguite questo link dove è spiegato tutto passo passo.

Per la crema mescolare la farina con il latte evitando di formare grumi. A parte sbattere le uova con lo zucchero e la vanillina, e aggiungere al composto di farina e latte. Mescolare bene e mettere sul fuoco con una scorza di limone e un goccio di cognac.  Cuocere girando continuamente sia al centro che ai lati con un mestolo di legno. Quando comincia a rapprendere, continuare a cuocere per alcuni minuti fino a raggiungere una giusta consistenza. Far raffreddare e poi aggiungere la ricotta, precedentemente schiacciata con la forchetta, e mescolare fino ad amalgamante bene.

Stendere la pastafrolla in una teglia imburrata e infarinata dal diametro di circa 24-26 cm. Versare la crema all’interno e tagliare delle strisce da disporre a proprio piacimento  sopra la superficie della torta per guarnirla. Ripiegare i bordi affinchè il composto non fuoriesca durante la cottura.

Cuocere in forno per circa 45-50 minuti a circa 180° o finchè la superficie non diventa dorata.

cliccate qua se volete leggere TRUCCHI E SUGGERIMENTI PER DOLCI PERFETTI

Con questa ricetta partecipo al contest “Ricette di Casa” di Chezuppa.com
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5 Comment

  1. chezuppa says:

    Grazie!!! Bellissima ricetta, la pubblico subito nell’elenco delle partecipanti al contest! Grazie ancora e in bocca al lupo!

    1. undolcealgiorno says:

      grazie a te per il bellissimo contest, ne cercavo uno così! amo i sapori di famiglia, quelli che non ritrovi da nessun’altra parte, e che ti porterai dietro per sempre!

  2. Maria says:

    Si può congelare? Grazie

    1. undolcealgiorno says:

      oddio senti, io non l’ho mai congelata. sempre fatta e mangiata, e risulta buona anche il giorno successivo se avanza.
      la mia preoccupazione è che con il congelamento la ricotta nel ripieno si rovini (cioè faccia tipo acqua) o che la pastafrolla diventi un po’ moscetta.
      il consiglio che potrei darti è di prepararla (frolla, pieno e strisce) e poi congelarla ancora cruda, già direttamente in teglia.
      il giorno che vuoi mangiarla la tiri fuori dal freezer e hai due scelte. o la metti a cuocere già congelata (ma devi calcolare che ci vorrà più tempo per cuocerla rispetto ai tempi scritti nella ricetta).
      oppure la lasci a temperatura ambiente un paio di ore, aspetti che scongeli e poi la cuoci.

  3. Maria says:

    Vorrei prepararla 3 giorni prima

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