Crea sito

Curiosità: la semola

Innanzitutto una distinzione basilare: grano tenero e grano duro. Dalla macinazione del grano tenero si ottiene la cosiddetta farina bianca che può essere di diverse tipologie in base al grado di raffinazione: farina integrale, farina tipo 2, farina tipo 1, farina tipo 0, farina tipo 00 la più raffinata. La semola è un prodotto meno raffinato rispetto alla semola rimacinata, dal colore giallo più intenso è di granulosità più grossolana, è ideale per la produzione della pasta fatta in casa, conserva grande sapidità e profumi, inoltre, risulta più  digeribile.
Con la semola non è possibile preparare lievitati o comunque è sconsigliato poiché il prodotto avrebbe difficoltà a lievitare.         

La farina di semola di grano duro, dal caratteristico colore giallo ambrato, contiene carotenoidi utili contro l’invecchiamento cellulare. Scopriamola meglio.

La farina di grano duro si produce attraverso la  macinazione del grano duro. Questa farina è tipica delle regioni del sud d’Italia, come Puglia e Sicilia. La farina di semola di grano duro si distingue da quella di grano tenero sia per la granulometria più accentuata che per il suo caratteristico colore giallo ambrato, colore che viene trasmesso anche ai prodotti da essa ottenuti. Il grano duro è un cereale ricco di proteine e di glutine (mediamente superiore a quello presente nella farina di frumento tenero), che, rispetto al grano tenero, possiede una maggiore capacità di assorbimento dell’acqua e una maggiore lavorabilità. Per questo motivo, gli impasti che si ottengono, consentono rese più produttive rispetto ad altri sfarinati. La farina di grano duro è un prodotto studiato per tutti i tipi di pasta fatta in casa; si usa anche nelle preparazioni lievitate, come focaccia, pizza e pane basti pensare al famoso e buonissimo “pane di Altamura” fatto interamente di semola di grano duro. In particolare, va evidenziato, come il pane ottenuto da semola di grano duro possiede quindi notevoli capacità antiossidanti. Oltre alla presenza di fibra, notevole è anche l’apporto di elementi minerali (potassio, ferro e fosforo), di vitamine, di carotenoidi.  Questa farina si utilizza prevalentemente per la produzione di pane e pasta (orecchiette e strascinati pugliesi, per esempio), ma anche per dolci tipici regionali. Ottima per le impanature.