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Chi sono e perchè!?

Essere celiaci vuol dire imparare a convivere con una serie di rinunce e di limitazioni, non mentiamoci. 
Tra queste per me la più grande é sempre stata quella di non poter scegliere: al ristorante non puoi scegliere, per strada di corsa non puoi scegliere, in viaggio non puoi scegliere, ed alla fine ti senti anche fortunato per quella mezza alternativa che ti permette di non morire di fame. Che ti piaccia o no, poco cambia.
In questa limitante sensazione si é sempre annidata la mia giustificazione più grande: sono già celiaca non posso essere anche vegana, morirei di stenti! 
Tutte le volte che avrei voluto avvicinarmi a questo mondo (di cui condivido a pieno i principi etici, animalisti, salutisti e ambientalisti) ho sempre poi fatto un passo indietro al grido “non é già abbastanza un casino così la mia alimentazione?”
E forse resta tutto molto vero ma quello che non vedevo e che non potevo sapere é quanta capacità abbiamo dentro di noi quando crediamo davvero in qualcosa e anche quante alternative esistano su questo pianeta di cui non conosciamo nemmeno l’esistenza.
Starete pensando “si ok, ma” ed invece quello che voglio dirvi é che quel MA é un mondo di possibilità e nuovi gusti.
Sicuramente la mia passione per la cucina e il tempo libero che questo assurdo periodo ci ha donato, mi hanno aiutato tantissimo ad avvicinarmi al mondo vegetale, divertendomi. E per questo mi sento fortunata.
Spesso si fa l’errore di pensare che sia impossibile replicare certi sapori rinunciando all’ingrediente animale semplicemente perché non conosciamo degli ingredienti vegetali (magari non usati nella cucina tradizionale) i loro sapori e le loro infinite potenzialità.
Dai, ma di cosa può mai sapere una cheesecake senza formaggio?
Beh sa proprio di cheesecake, ma al di là di questo la cosa che dovrebbe interessarci é che é semplicemente buonissima.
Senza nuocere a nessuno. E questo basta e avanza.
Ma torniamo alla combo infernale “celiachia/veganesimo”. 
É vero, chiedere alla cucina vegana di evitare il glutine é ancora una piccola limitazione in più ma, credetemi, non é la fine del mondo.
Certo non potrete acquistare quei prodotti confezionati a base di frumento o di seitan, ma ragazzi…meglio così! 
Ci vogliono 5 minuti per creare un burger vegetale in casa, sano buono e senza glutine. A tutto vantaggio anche della tasca.
Ed é proprio questo che sto imparando a fare e quelli che voglio condividere con voi sono i risultati, i piccoli passi e i grandi traguardi perché tutti si possano sentire pienamente liberi di scegliere.
L’ alternativa c’è ed é giusto un po’ più in là della punta del nostro naso.
Forse noi veganceliaci non siamo tantissimi ma di certo insieme siamo una forza.

#unaveganasglutinata
#vegansenzaglutine
#glutenfree&vegan